Capovilla sul concertone del Primo Maggio: «Analfabeti funzionali» | Rolling Stone Italia
Una critica pacata

Capovilla sul concertone del Primo Maggio: «Analfabeti funzionali»

«Quanto è stupida la canzone popolare oggigiorno? Non siete ridicoli, siete intollerabili, miserabili servi dei discografici»

Capovilla sul concertone del Primo Maggio: «Analfabeti funzionali»

Pierpaolo Capovilla

Foto: Edward Smith/Sfera Cubica

Pierpaolo Capovilla non le manda a dire quando si tratta di criticare il “sistema musica” italiano. «La vita è troppo breve per ascoltare cattiva musica», ci ha detto qualche tempo fa. «Non ascolto le scemenze che escono da Sanremo o dai canali di distribuzione dello spettacolo in Italia. Ne sono completamente avulso, non ho tempo per quelle cose».

Anni fa ha detto che a X Factor «non c’è un millesimo di secondo che non sia finto», ha definito i Måneskin «conformisti, intrappolati nel successo, purissima plastica, perfetti rappresentanti di una generazione di imbecilli» e Laura Pausini che si è rifiutata di cantare Bella ciao «la vergogna della canzone italiana nel mondo».

Ora in un post pubblicato su Facebook risponde a un frase di BigMama scrivendo «si vergognino, i sindacati, di invitare questi analfabeti funzionali al concertone».

Lo spunto è dato da un pezzo del Fatto quotidiano che racconta la presentazione del concerto del Primo Maggio e dei suoi tre presentatori ovvero Pierpaolo Spollon, Arisa e appunto BigMama. «Lo spirito che cercheremo di portare è la leggerezza, per citare Italo Calvino che dice “siamo leggeri ma con una profondità d’animo”», dice Spollon, mentre Arisa è convinta che «se pensassimo di fare il Primo Maggio annoiando i ragazzi con dei pipponi allucinanti, perderemmo subito la metà delle presenze in piazza, invece secondo me la musica parlerà tanto e noi dovremmo effettivamente solo essere un po’ i giullari di questa corte».

Durante la presentazione citata dal Fatto, BigMama dice che «ho imparato con gli anni che non c’è modo migliore di insegnare qualcosa se non con dolcezza, l’ho visto con le persone più testarde del mondo per fargli capire qualcosa o fargli cambiare idea l’unica arma era spiegarla in modo carino e coccoloso».

La replica di Capovilla: «Le coccole… ma quanto è stupido questo ragionamento? Quanto è stupida la canzone popolare oggigiorno? E perché dovremmo prestar loro attenzione? Si vergognino, i sindacati, di invitare questi analfabeti funzionali al Concertone… Non siete ridicoli, siete intollerabili, miserabili servi dei discografici… C’è un intero Paese che ne ha abbastanza di voi, e di tutta la spazzatura musicale che ci viene propinata oggigiorno… Ma andatevene tutti in discarica…».