Com’è che si sono messi tutti ad ascoltare ‘Linger’ dei Cranberries? | Rolling Stone Italia
Lingerssance

Com’è che si sono messi tutti ad ascoltare ‘Linger’ dei Cranberries?

È nella colonna sonora di ‘Love Story’, viene rifatta dai rocker, è amata dalle popstar, l’album che la contiene viene ristampato. Col risultato che oggi ha quasi lo stesso numero di stream di ‘Zombie’. Storia di un revival

Com’è che si sono messi tutti ad ascoltare ‘Linger’ dei Cranberries?

I Cranberries. Da sinistra, Dolores O’Riordan, Michael Hogan, Noel Hogan, Fergal Lawler

Foto: Bob Berg/Getty Images

È ufficiale: mai prima d’ora così tante persone si erano date da fare per… farla durare. Il mondo è in preda a una specie di febbre per i Cranberries e in particolare per il pezzo del 1993 Linger. La ballata dream pop, ode al desiderio ossessivo, è ovunque. Ha beneficiato di un notevole needle drop quando in Love Story accompagna la scena in cui JFK Jr. e Carolyn Bessette si svegliano insieme la mattina dopo per la prima volta. Com’è che questa ballad anni ’90 è tornata dopo anni in cui Zombie e Dreams sono state molto più famose? Perché il romanticismo di Dolores O’Riordan ci parla ancora oggi? E perché, oh perché, “do we have to let it lingerrrr?”.

La linger-azione va oltre Love Story. C’è un nuovo remix in chiave latin con la cantante pop messicana Bratty che canta in spagnolo finché la sua voce si confonde con quella di O’Riordan. Fetty Wap ha appena pubblicato il suo primo album post-carcere, Zavier, e contiene un remake di Linger intitolato Fool for You in cui canta “You’ve got me wrapped around your finger” su un beat trap-R&B. Quando Sombr si è esibito a Dublino nel giorno di San Patrizio ha portato sul palco i membri superstiti dei Cranberries per fare proprio Linger scatenando il coro del pubblico. E la settimana scorsa Olivia Rodrigo l’ha scelta per il karaoke che ha fatto per festeggiare l’uscita di Drop Dead. Ci siamo dentro fino al collo.

Sulla scala del revival anni ’90 dove 10 è Iris e 1 è, diciamo, Standing Outside a Broken Phone Booth With Money in My Hand, Linger è un bel 9. L’anno scorso è apparsa in modo memorabile in L’estate nei tuoi occhi e pure Yungblud l’ha rifatta. La canzone sta vivendo il suo momento o, per dirla come primi ’90, Linger “is such a thing now”.

The Cranberries - Linger (Official Music Video)

È la prima canzone scritta dai Cranberries in grado di parlare sia agli alterna-teen post grunge sia alle mamme del Lilith Fair. Li ha resi star globali, cosa rara per dei geek che non hanno mai cercato di cambiare il loro sound da band di provincia che sembrava rustico perfino per gli standard irlandesi. Al primo album Everybody Else Is Doing It, So Why Can’t We? sono seguiti nel 1994 No Need to Argue e To the Faithful Departed del 1996, che ha chiuso il periodo d’oro. Hanno continuato a fasi alterne fino alla tragica morte di O’Riordan all’inizio del 2018, a soli 46 anni.

Erano quattro ragazzi di umili origini e timidissimi cresciuti nei dintorni di Limerick (mia cugina Fiona andava al liceo con loro). Ho sentito Linger per la prima volta alla radio in auto, a Pasqua del 1993. Sono rimasto scioccato nel sentire un accento irlandese così forte alla radio americana. Nessuna cantante si era mai rivolta agli americani con un accento del genere, nemmeno Bono ci era andato vicino. Che diavolo era quella roba?

Tutto in Linger era un mistero: la voce malinconica di Dolores, la bellezza languida della chitarra, la malinconia celtica, l’introduzione su cui la band indugia per quasi un minuto. Si capiva che i quattro erano ossessionati da Smiths, Cure e R.E.M., ma avevano una loro vena melodica (il produttore era quello degli Smiths, Stephen Street). Si capiva anche che la cantante era una ragazza di campagna, non c’era nulla di Dublino nella sua voce e nel modo in cui cantava frasi come “fool for you” o come allungava “finger” in una tragedia in sette sillabe. Era il racconto di una delusione d’amore vissuta a 17 anni. «Mi ha chiesto di ballare, era adorabile», ha raccontato al Guardian. «Fino a quel momento avevo sempre pensato che infilare la lingua in bocca a qualcuno fosse disgustoso, ma quando mi ha dato il mio primo vero bacio, sì, ho davvero dovuto lasciarlo indugiare (“have to let it linger” nell’originale, citazione della canzone, ndt).

Gli amanti della musica indie si lamentavano di quanto i Cranberries somigliassero ai Sundays, ma Linger era superiore a qualsiasi canzone dei Sundays, fine della storia. Rolling Stone li presentava come “New Faces” nello stesso numero di Shaggy, Counting Crows e Gin Blossoms. Erano merce preziosa degli anni ’90, una band che potenzialmente poteva piacere a tutti o quasi. La Dolores che cantava Linger era una culchie lass a cui la madre sceglieva ancora i vestiti ed era persino più campagnola dei suoi compagni. Così, per il loro primo servizio fotografico, il chitarrista Noel Hogan le ha dato un paio di Doc Martens. «Erano troppo grandi, ma li ho messi comunque. All’improvviso, sembravo una indie girl».

Linger è uscita nello stesso periodo di Fade into You dei Mazzy Star e esercitava un fascino simile essendo entrambi lamenti amorosi ipnotici interpretati da band fotogeniche e cantanti enigmatiche. Le riviste adoravano mettere le due band in copertina, anche se erano incapaci di concedere interviste. I giornalisti esaltavano l’“innocenza accattivante” dei Cranberries, un modo educato per dire che nessuno di loro sapeva sostenere una conversazione. Il loro primo profilo su Rolling Stone citava O’Riordan dire cose tipo «mumble mumble mia madre mumble» o «mumble mumble licenziato mumble management». A nessuno importava. Anzi, in un’epoca di rockstar loquaci era qualcosa di nuovo.

The Cranberries - Dreams (Dir: Peter Scammell) (Official Music Video)

Per molto tempo, la canzone è stata oscurata da pezzi più popolari come Dreams. Quella era la Cran-jam che si sentiva di più nelle colonne sonore. Dreams è apparsa ovunque, da Karate Kid 4 a C’è posta per teMy So-Called Life, da Gossip Girl a Ted LassoWednesday. Zombie è stata un successo ancora più grande e rimane la loro canzone più ascoltata in streaming anche se Linger è al secondo posto e recupera terreno. Hanno molte altre gemme in repertorio come Ode to My Family, Away, Sunday, Liar, Twenty One, ma quando gli artisti vogliono suonare come i Cranberries, di solito scelgono Linger. Una fan come Taylor Swift ha scritto Beautiful Eyes, omaggio ai Cranberries stranamente dimenticato. Gli Swifties hanno creato mash-up di Linger con Ivy, August e ovviamente Mirrorball, che già suona di per sé un po’ come Linger.

Se Sinead O’Connor, che aveva iniziato il decennio alla grande con Nothing Compares 2 U, ha dissipato il favore del pubblico con il disastro di Am I Not Your Girl?, i fan potevano scaldarsi con Dolores e il calore inconfondibile della sua voce. Era autentica. La Cran-gang è diventata una presenza costante nella cultura pop anni ’90. «Non trovo il mio CD dei Cranberries», dice nel panico una compagna di liceo di Alicia Silverstone in Ragazze a Beverly Hills. «Devo correre nel cortile prima che qualcuno me lo freghi».

La Lingerssance è iniziata all’inizio del 2023 col meme “letting it linger”. Dopo l’inclusione in Love Story, è arrivata al numero due nella classifica Top TV Songs di Billboard, subito dietro un’altra canzone dello stesso episodio: Fade into You, giustamente (per qualche motivo i membri superstiti delle band non sono in tour come Mazzberry Star, un plauso alla loro moderazione). Finora il momento televisivo più brillante della canzone era contenuto in Community, nella première della seconda stagione del 2010, nella scena in cui Abed organizza un matrimonio a sorpresa per Jeff e Britta («Ha un anello al dito! E Abed ha ingaggiato una cantante irlandese!»). È apparsa in modo toccante nell’episodio finale di Derry Girls, dove Dreams era una presenza ricorrente. Adam Sandler la canticchiava nel film Cambia la tua vita con un click del 2006, come colonna sonora del suo primo bacio con Kate Beckinsale. Ma si trattava di eccezioni: Dreams e Zombie erano i pezzi forti che avevano costruito la reputazione dei Cranberries come presenza costante nelle colonne sonore.

The Cranberries - Scenes From 'Linger' (The Unreleased Scene)

Tra le loro hit, Linger è quella da cui emerge più vulnerabilità e forse è per questo che oggi ci parla più di altre canzoni. Il suono è potente perché sembra fragile, l’opposto dell’energia di Dreams o Zombie. Ascoltare Linger significa lasciarsi trasportare dal desiderio senza cercare di opporsi. C’è un senso di resa nel modo in cui la canzone erotizza la passività, l’abbandono del controllo, il lasciarsi colpire dai propri sentimenti anche se ci fanno a pezzi. Forse negli anni ’20 le persone si sentono pronte a farlo in mezzo al caos emotivo diffuso ovunque. Come dice il titolo dell’album, everybody else is doing it, why can’t we?

I Cranberries hanno appena pubblicato un nuovo video dal titolo azzeccato Scenes from Linger: The Unreleased Scene, con un paio di minuti di riprese ravvicinate di Dolores O’Riordan che non erano entrate nel video originale. Accompagna l’ennesima ristampa deluxe dell’album di debutto, che uscirà il 22 maggio e che include  la versione di Bratty. Ma è impossibile dire dove andrà a finire la storia infinita di questa canzone. Che possa continuare a lungo, long may it linger.

Da Rolling Stone US.