Questa è la cantante numero uno negli Stati Uniti | Rolling Stone Italia
Jack & Weed

Questa è la cantante numero uno negli Stati Uniti

Il suo secondo album ‘Dandelion’ è il più ascoltato in America. Si chiama Ella Langley, ha messo in riga (nella classifica) Harry Styles, fuma erba e ha uno stile urban country “cool and easy”

Foto: Caylee Robillard/The Neal Agency

Quando gli appassionati di country hanno schiacciato play per ascoltare il secondo album di Ella Langley hanno sentito una canzone che non somiglia per niente alla hit Choosin’ Texas. La 26enne di Hope Hull, Alabama ha deciso di aprire Dandelion con un pezzo folk che ha secoli di storia. «Froggy Went a-Courtin’ è una delle prime due canzoni che ho imparato a cantare, l’altra è Amazing Grace», racconta in raro momento di pausa. «Quando ci si ritrovava tutti in famiglia, ci si piazzava attorno al pianoforte e si cantava Froggy. È un disco personale, questo, nel senso che cerca di farvi capire qualcosa di me, ma anche dell’Alabama, di com’è stato crescere in campagna con canzoni del genere».

Quello che si sente in apertura e chiusura dell’album è un frammento della canzone che Langley ha registrato con Charlie Worsham. In mezzo ci sono ballate country come Be Her, Loving Life Again e la title track che ricordano il cosiddetto urban cowboy anni ’80 più che i suoni brillanti e twangy dei ’90 che oggi vanno tanto di moda.

Langley ha iniziato facendo cover nei bar quando aveva appena 18 anni. Si è trasferita a Nashville nel 2019 e ha sfondato cinque anni dopo, un periodo relativamente breve per gli standard della città-dei-dieci-anni, con You Look Like You Love Me, duetto malizioso con Riley Green, canzone dell’anno ai CMA Awards 2025. Il pezzo, che non è convenzionale visto che lei recita i versi invece di cantarli, l’ha imposta come talento emergente di Nashville. «All’inizio volevano che cantassi», dice a proposito dei discografici della sua etichetta, la Columbia. «Non credevano che potesse funzionare in quel modo. Ma sono testarda, io. Ora non mettono più in discussione le mie scelte».

Per Aaron Raitiere, co-autore della canzone insieme a Langley, la cantautrice ha qualcosa di magico ed è la perfetta testimonial per un «country nuovo, ma senza tempo. Ed è sempre calma, cool and easy».

Ella Langley - Choosin' Texas (Official Video)

È effettivamente la sensazione che trasmette parlandoci. Racconta dei genitori e ride della loro storia d’amore che ha messo assieme il padre originario del profondo sud dell’Alabama e la madre che viene dal Michigan. Dice che l’immaginario sognante di Dandelion nasce in parte dall’erba che le piace fumare. «Vuoi sapere perché questo disco è così colorato? È perché il mio cervello va veloce».

Qualunque sia la fonte d’ispirazione, il suo country rilassato funziona. All’inizio di quest’anno ha fatto la storia quando Choosin’ Texas è arrivata al numero uno contemporaneamente nella Billboard Hot 100, nella Hot Country Songs e nella Country Airplay. In passato solo Morgan Wallen, Post Malone e Shaboozey ci erano riusciti. Langley è la prima donna in assoluto ad arrivarci.

Nello scrivere il pezzo con Miranda Lambert e i co-autori Luke Dick e Joybeth Taylor, la cantante si è ispirata a una storia esagerata che aveva sentito e che aveva per protagonisti proprio Lambert, un canguro e un controllo di polizia. «Eravamo a questo ritiro di scrittura e gliel’ho chiesto», racconta ridendo. «Aveva un cane nel sedile di dietro e un canguro su quello del passeggero, ed è stata fermata. Io ho detto a caso: “Sono sicura che il poliziotto ha pensato: si vede che viene dal Texas, she’s from Texas, I can tell».

Foto: Caylee Robillard/The Neal Agency

La frase è poi diventata il ritornello di Choosin’ Texas, la canzone che ha scalzato Aperture di Harry Styles dal primo posto in America e ha lanciato Langley nel mainstream. Il tema dell’amore non corrisposto con un cowboy che decide di tornare nell’amato Lone Star State lasciando Langley sola in un bar a sorseggiare Jack Daniel’s è universale. «Tutti si possono identificare nel non essere ricambiati, che sia in una relazione o nel lavoro. Darsi continuamente agli altri fa paura, perché nessuno vuole soffrire».

Lambert canta con Langley in Butterfly Season e ha co-prodotto l’album con la cantautrice e con Ben West. Le due erano in qualche modo legate ancor prima di incontrarsi. Quando Langley era adolescente, la sua famiglia ha attraversato una grave crisi finanziaria e lei ha trovato conforto in The House That Built Me, la ballata di Lambert che racconta di quando si torna dopo tanto tempo nel luogo in cui si è cresciuti. «La banca ci ha preso la casa il giorno dopo il mio quattordicesimo compleanno. Ho sentito quella canzone per la prima volta in quel periodo e ho pensato che stava cantando della mia vita».

«Ella ha uno spirito ardente», dice Lambert. «Vive la vita alla grande e alle sue condizioni. Con questo disco, volevo onorare la sua visione… mi è sembrato importante aiutarla a fare scelte fedeli all’artista che è».

Ella Langley - It Wasn't God Who Made Honky Tonk Angels (Official Audio)

Dandelion include anche un omaggio a un’altra donna tosta del country, una cover piuttosto fedele del pezzo del 1952 di Kitty Wells It Wasn’t God Who Made Honky Tonk Angels. È stata la prima canzone di una donna solista a raggiungere il numero uno delle classifiche country. Langley ama così tanto il brano e il suo messaggio di emancipazione da usarlo come sveglia quando è a casa. «Aveva le palle».

In primavera e in estate Langley si esibirà negli stadi con Wallen e in alcuni festival in California e nel Kentucky. A maggio darà il via al suo tour da headliner. «Mettere in piedi uno show dal vivo è sempre stato il mio sogno». Grazie a Choosin’ Texas è diventata anche un’autrice pop da numero uno, il che ha senso se si considera l’ampiezza dei suoi gusti musicali. «Mi piacciono i simbolismi nei testi», dice, «e la cantante che più mi ha influenzato è Stevie Nicks».

Ella Langley - Be Her (Official Video)

Da Rolling Stone US.