C’è un filo che attraversa la storia di Stone Island e ogni tanto riemerge, ma sempre sotto forme nuove. Questa volta lo fa alla Milan Design Week 2026, dove il marchio torna a Capsule Plaza dal 20 al 26 aprile per presentare il nuovo capitolo di NO SEASONS, un’installazione costruita insieme allo studio di interior design milanese NM3.
Il punto di partenza è un progetto di Massimo Osti del 1989, che Stone Island riprende oggi per tradurlo in nuovi archetipi di outerwear. L’idea è quella di un capo che sfugge alle stagioni, alle mode, alle logiche di calendario che da sempre scandiscono il ritmo dell’industria. Un oggetto che esiste fuori dal tempo e che proprio per questo riesce a raccontare il presente meglio di tanti altri.
NO SEASONS è anche il modo in cui Stone Island continua a interrogarsi sulla propria eredità senza trasformarla in nostalgia. Lavorare sugli archivi di Osti non significa replicarli, ma usarli come punto di partenza per pensare a cosa possa essere un capo tecnico oggi, in un momento in cui il confine tra abbigliamento, design e cultura visiva è sempre più sottile.

Ad accompagnare l’installazione, aperta al pubblico per tutta la settimana, c’è un programma di eventi pensato per estendere il progetto oltre i capi esposti. Si parte il 20 aprile con il public opening, mentre il 21 aprile sarà la volta di Stone Island Sound, che presenta Studio One_Milan con una performance speciale a inviti. Il 22 aprile è in programma un panel talk con Lyst, mentre il 24 aprile il dialogo si sposta su NM3 e Alessio Ascari, direttore di Kaleidoscope, per parlare di design, spazio e linguaggi visivi.

Nei due giorni finali la parola passa alla musica, con i dj set di Stefania Vos il 25 aprile e Prest il 26. Una settimana costruita per far respirare il progetto ben oltre l’installazione, intrecciando moda, musica, editoria e design come Stone Island ha imparato a fare meglio di tanti altri nel corso degli anni.












