‘E i figli dopo di loro’, in esclusiva il trailer italiano del film | Rolling Stone Italia
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‘E i figli dopo di loro’, in esclusiva il trailer italiano del film

Tratto dal romanzo di Nicolas Mathieu e presentato a Venezia 81, dove il protagonista Paul Kircher ha vinto il Premio Marcello Mastroianni, il lungometraggio di Ludovic e Zoran Boukherma arriva nelle nostre sale il 14 maggio

Quattro estati negli anni Novanta, una periferia dell’est della Francia, e tre adolescenti che cercano di capire cosa resterà di loro. E i figli dopo di loro, il film dei gemelli Ludovic e Zoran Boukherma tratto dal romanzo omonimo di Nicolas Mathieu, arriva nelle sale italiane il 14 maggio con Fandango Distribuzione.

Presentato in concorso all’81esima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia nel 2024, il film ha convinto critica e pubblico, consegnando anche a Paul Kircher il Premio Marcello Mastroianni per la migliore interpretazione emergente. Nel cast anche Angelina Woreth, Sayyid El Alami, Louis Memmi, Ludivine Sagnier e Gilles Lellouche. La produzione è firmata da Hugo Selignac e Alain Attal.

La storia inizia nell’agosto del 1992: Anthony (Kircher), quattordici anni, ammazza il tempo in riva al lago insieme al cugino. Vivono in una valle dell’est della Francia dove gli altiforni sono spenti da anni e le fabbriche sono diventate rovine, resti di un mondo che i loro genitori hanno conosciuto e che loro erediteranno soltanto come assenza. Un pomeriggio afoso, l’incontro con Steph, una ragazza più grande, innesca un’estate di primo amore destinata a cambiare tutto. Nel mezzo, Hacine, giovane, ribelle e frustrato, irrompe nelle loro vite e le rimescola. Nel corso di quattro estati cruciali, i destini dei tre si incrociano e si scontrano.

Il (bellissimo) romanzo da cui è tratto il film è pubblicato in Italia da Marsilio Editori. Nicolas Mathieu lo scrisse nel 2018 e vinse il Prix Goncourt, il riconoscimento letterario più importante di Francia: una storia di classe, di territorio, di giovinezza consumata in luoghi che il capitalismo ha già abbandonato.

A fare da colonna sonora al film, le composizioni originali di Amaury Chabauty mescolate a brani d’epoca: dagli Aerosmith ai Red Hot Chili Peppers, dai Nirvana a Bruce Springsteen. Una playlist che è anche una mappa sentimentale di quegli anni e di quella generazione.