È morta Moya Brennan, una delle figure chiave del revival del folk celtico. La cantante, autrice e arpista dei Clannad aveva 73 anni. In un comunicato la famiglia scrive che è morta «circondata da i suoi cari».
«È con profonda e straziante tristezza che debbo annunciare la scomparsa della mia amata sorella, Máire», ha scritto Enya su Facebook. «Non era solo mia sorella, ma anche una cara e intima amica. Chiedo il rispettato della mia privacy in questo momento».
Nata nel 1952, nel 1970 Brennan aveva fondato con i fratelli Ciarán e Pól e gli zii Noel e Pádraig Duggan il gruppo di cui, a fine decennio, per un certo periodo ha fatto parte la sorella Enya. Partiti dal pub di famiglia nel Donegal, il Leo’s Tavern, i Clannad sono stati tra i primi gruppi folk a guadagnare una popolarità mainstream prima in Irlanda, poi nel resto del Regno Unito e in Europa. Sono stati anche i primi a cantare in gaelico irlandese a Top of the Pops nel 1982 col Theme from Harry’s Game, da una serie sui Troubles in Irlanda del Nord, che ha rappresentato un momento di svolta per la band.
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Hanno formato un contratto con la RCA, hanno scritto le colonne sonore di Robin (The Hooded Man) e The Last of the Mochicans, hanno avuto una discreta popolarità grazie a uno stile che si è allontanato via via dal folk tradizionale per incorporare elementi pop, rock ed elettronici. In Italia molti li hanno conosciuti nel 1985 grazie al duetto con Bono In a Lifetime. Per il cantante degli U2, Brennan era «una delle voci più grandi che orecchio umano possa sentire». La canzone era inclusa nell’album del 1985 Macalla che l’anno scorso è stato ristampato per il 40esimo anniversario.
Pur non essendo mai diventata popolare quanto la sorella, la firsty lady della musica celtica, come era soprannominata, ha avuto una carriera solista a partire da Máire del 1992 e ha cantato tra gli altri anche con Van Morrison, Shane MacGowan, Paul Young, ha vinto un Emmy nel 2011 per il documentario della PBS Music of Ireland. Le sue ultime esibizioni con i Clannad, per il tour d’addio, risalgono alla fine del 2023. Oggi la ricorda anche il Primo ministro irlandese Micheál Martin che di dice «profondamente addolorato» per la perdita.















