Il Coachella è tornato rock | Rolling Stone Italia
day 2

Il Coachella è tornato rock

Il giorno 2 del festival ha visto sul palco Strokes, Geese, Billy Corgan, Jack White e Nine Inch Noize. Anche se i più erano lì per il ritorno sul palco di Justin Bieber. Ecco cosa è successo

Il Coachella è tornato rock

Gli Strokes al Coachella 2026

Foto: YouTube / Coachella

Il day 2 di Coachella è il giorno del ritorno sul palco di Justin Bieber per il suo primo vero show dal 2021. In America, si sa, Bieber è una specie di strana divinità e questa sua presenza ha dilagato come un virus durante l’intera giornata, da i Geese che si lanciano in una cover della sua Baby a Julian Casablancas degli Strokes che sul palco tra il serio e il faceto dice una verità comune: «Lo sappiamo perché siamo tutti qui… anche io sono qui per Justin Bieber». Facciamo il punto su cosa è successo ieri notte nel deserto, una giornata molto maschia (sarà per questo che Addison Rae ha lasciato il palco al grido di «Suck my dick»?).

La riuscitissima apertura di Jack White

Annunciato a sorpresa a pochi giorni dall’inizio del festival, Jack White è stato chiamato ad aprire il giorno 2 dando tutto un altro significato all’inizio della giornata. Sotto un tendone già caldissimo, White non ha lesinato pezzoni – dai White Stripes ai Racounters, eh sì, anche Seven Nation Army) – settando il tono per la giornata.

I Geese omaggiano Justin Bieber

Sono la band rock del momento e giocarsi la carta ‘omaggio a Bieber’ potrebbe funzionare per togliersi un certo snobismo (vedendo anche che tutto il pubblico sottopalco cantava Baby e 2122) e allargare il proprio pubblico al di fuori della scena. Il rock è anche omaggiare e dissacrare e se questo era il piano, che dire, riuscitissimo.

Il ritorno (in gran forma) degli Strokes

Nuovo singolo, nuovo album annunciato, nuovo tour in atto. Che bello rivedere Julian Casablancas e compagni sul palco. Tempo di tirare fuori le longsleeve.

L'uscita di scena di Addison Rae

Un live caotico, sopra e sotto il palco, con una Addison Rae intenta a lasciare il segno in tutti i modi. In una giornata così rock, piena di uomini, è riuscita però a farcela con quel geniale “E a tutti i miei hater, succhiatemi il cazzo” con cui ha lasciato lo stage. Peace out.

Sombr invita Billy Corgan

Si alza il livello di ospiti rispetto alla giornata precedente, ma continua l’idea di invitare qualcuno e fargli cantare un proprio brano. Stavolta però per la gioia dei presenti Sombr porta sul palco Billy Corgan per 1979, uno dei singoli più belli della discografia degli Smashing Pumpkins. Bravoni.

Ecco come suona un intero set dei Nine Inch Noize

Finalmente abbiamo potuto dare un occhio più concreto alla strana creatura creata Nine Inch Nails e Boys Noize. Sul palco sono saliti Trent Reznor, Atticus Ross e Boys Noize, accompagnati in più brani da Mariqueen Maandig, la moglie di Reznor. Industrial, electro, techno. Questi i suoni di ciò che possiamo aspettarci dal nuovo disco, in arrivo la prossima settimana.

Il karaoke di Justin Bieber

Questi anni di assenza ci hanno riconsegnato un Justin Bieber imprevedibile. Se imprevedibile era stata la performance ai Grammy, non c’erano molte idee su come la popstar potesse presentarsi al Coachella. E, infatti, chi avrebbe immaginato che il ragazzo potesse finire a fare un karaoke? A metà show Bieber si è seduto a una scrivania, laptop in fronte, scegliendo video della sua discografia da YouTube per poi cantarci sopra con l’aiuto del pubblico. Genio o folle?