20 artisti da non perdere (in streaming) al Coachella 2026 | Rolling Stone Italia
Musica nel deserto

20 artisti da non perdere (in streaming) al Coachella 2026

Dagli Strokes allo show che Sabrina Carpenter sta preparando da sette mesi, da Karol G prima headliner latina a Jack White, piccola guida ai concerti da seguire in diretta su YouTube di questo e del prossimo weekend del festival

20 artisti da non perdere (in streaming) al Coachella 2026

Julian Casablancas, con gli Strokes

Foto: Josh Brasted/FilmMagic

È l’anno delle prime volte. Nessuno fra Sabrina Carpenter, Justin Bieber e Karol G era stato headliner del Coachella. Anzi, Karol G è la prima prima artista latina in assoluto ad esserlo e ci si aspetta da lei anche una presa di posizioni politica, così come ci si attente un grande spettacolo da Carpenter, che lo sta preparando da sette mesi. Le loro non sono le uniche esibizioni attese visto che ci saranno gli Strokes che hanno appena annunciato un album, gli xx che sono tornati sulle scene, Jack White che è stato aggiunto last minute e che non sbaglia mai, i Nine Inch Noize che sono freschi di annuncio di un disco e che porteranno per la prima volta un set più lungo di quello visto in apertura dei Nine Inch Nails. 

I concerti del Coachella saranno visibili su YouTube. Quest’anno ci sarà un’ampia scelta. Si potranno infatti seguire sette palchi, ognuno con un suo canale: Main Stage, Outdoor Theatre, Sahara, Mojave, Gobi, Sonora, Quasar. Si parte venerdì 10 aprile, ma in Italia per molti concerti sarà già sabato, e si andrà avanti tutto il weekend, con replica nel fine settimana del 17, 18 e 19 aprile

Le esibizioni da vedere sono tantissime. Ne abbiamo selezionate 20 tra le più importanti, spaziando dal rock al pop, con relativa indicazione del giorno e dell’ora in Italia. Ecco il link di YouTube da salvare.

  • Wednesday

    Sabato ore 00:40 Sonora

    Li abbiamo visti in azione in Italia a febbraio: storie di periferia e marginalità, chitarre distorte, urla laceranti, pogo selvaggio. Ottimi per un festival. Suoneranno venerdì, in Italia sarà già sabato.

  • The xx

    Sabato ore 4:00 Main Stage

    Dopo quasi dieci anni di stop gli xx sono tornati a riprendersi tutto ciò che avevano lasciato per strada. Un’estate di festival mondiali, ma nessun passaggio in Italia. Godiamoceli in streaming.

  • Turnstile

    Sabato ore 5:05 Outdoor Theatre

    Se i dischi dei Turnstile possono lasciare perplesso qualcuno per la scelta dei suoni e qualche concessione al pop di troppo per una delle band simbolo del nuovo hardcore, nessuno si lamenta dei loro concerti, anzi. Arrivano al Coachella dopo una serie di date nei festival del Centro e del Sud America.

  • Sabrina Carpenter

    Sabato ore 6:05 Main Stage

    Sarà la prima mondiale dello spettacolo di Man’s Best Friends e, per l’occasione, Carpenter ha caricato le aspettative con un video divertente e sexy con Margaret Qualley e Madelyn Cline e ha detto che quello a Indio sarà il suo show più ambizioso di sempre. «Non ho mai passato così tanto tempo per mettere a punto un mio spettacolo». La preparazione è iniziata sette mesi fa.

  • Ethel Cain

    Sabato ore 7:35 Mojave

    Di solito i suoi non sono concerti tradizionali, ma esperienze a cavallo tra la seduta spiritica e il light show. Sul palco porta storie gotiche di un Sud affascinate e sinistro, intreccio di desiderio e sensi di colpa, impulsi sessuali e immaginario religioso.

  • Blood Orange

    Sabato ore 8:55 Mojave

    Un disco bellissimo alle spalle e una data al C2C Festival che ci ha confermato quanto di buono Blood Orange sta facendo. Visto che nel 2026 non passerà per l’Italia, un’occasione per recuperarlo

  • Jack White

    Domenica ore 0:00 Mojave

    Non è solo un’anteprima breve, 45 minuti, dei concerti che porterà in Italia il 19 giugno a La Prima Estate e il 21 a Lignano Sabbiadoro, è anche l’occasione di rivedere Jack White sul palco dopo tanti mesi. Nel 2025 portava in giro uno show con i pezzi di No Name, solisti, dei White Stripes e dei Raconteurs. È stato aggiunto al festival all’ultimo momento, con una collocazione pomeridiana, quando di solito si esibiscono artisti più piccoli. In Italia lo vedremo a mezzanotte fra sabato e domenica.

  • Alex G

    Domenica ore 02:10 Outdoor Theatre

    Il solito ottimo disco (Headlights, uscito nel 2025) e il solito tour che non passa per l’Italia. Per gli amanti del cantautorato americano, l’occasione per incontrarlo.

  • Geese

    Domenica ore 3:15 Gobi

    In Italia arriveranno solo il 19 agosto, al Magnolia di Segrate (MI), ma stanno girando da tempo l’Europa coi pezzi di Getting Killed e prima ancora Asia e Australia. Sono preceduti dalla fama d’essere il gruppo rock da vedere oggi.

  • Nine Inch Noize

    Domenica ore 5:00 Sahara

    Se già vi mancano i Nine Inch Nails, che non è detto non faranno più concerti ma si prenderanno a quanto pare una lunga pausa, ci sono i Nine Inch Noize, ovvero Trent Reznor e Atticus Ross col producer Alex Ridha (Boys Noize) e chissà chi altro. Il set in apertura dell’ultimo tour dei NIN prevedeva pochi pezzi, sarà interessante capire quanto il loro show somiglierà a una sorta di grande remix della band di Reznor. Nel frattempo hanno annunciato che il 17 aprile uscirà il loro primo disco. C’è grande curiosità.

  • The Strokes

    Domenica ore 6:00 Main Stage

    Fra i gruppi più attesi. Hanno fatto due concerti a San Francisco, hanno pubblicato il singolo Going Shopping, hanno annunciato l’album Reality Awaits. Sarò lo show che apre una nuova fase per la band di Julian Casablancas?

  • Mind Enterprises

    Domenica ore 6:45 Sonora

    Come se la caverà il duo che è sbucato fuori da Internet e che ormai col suo revival Italo disco rappresenta un pezzo del nostro Paese all’estero, anche nei meme? È italiano anche Anyma, che col suo set chiuderà la giornata di venerdì (le 9 del mattino di sabato da noi) dopo Sabrina Carpenter sul Main Stage.

  • David Byrne

    Domenica ore 07:20 Outdoor Theatre

    Il suo ultimo tour nei teatri, come vi abbiamo raccontato, è stato straordinario. Ma a pensarci, quale tour di David Byrne non lo è stato? Rivederlo in un festival estivo, in altro formato, sarà interessante. Anche in vista delle date estive in Italia.

  • Justin Bieber

    Domenica ore 08:25 Main Stage

    È dal 2021 che Justin Bieber non si è esibisce in uno show intero, ovvero da quando si è provvisoriamente ritirato dalle scene per curarsi. Un’anticipazione è arrivata ai Grammy dove ha fatto Yukon con chitarra e loop station, ma questo sarà il vero ritorno. Si parla di uno show incentrato sui due volumi di Swag.

  • Little Simz

    Lunedì ore 01:25 Mojave

    Dopo tutti i passaggi nel nostro Paese possiamo facilmente dirlo: il live di Little Simz, soprattutto con la band, è di quelli imperdibili.

  • Wet Leg

    Lunedì 1:45 Main Stage

    Hanno portato in giro Moisturizer in Australia e Giappone e per il loro ritorno al Coachella ci aspettiamo un set bello selvaggio.

  • Oklou

    Lunedì ore 2:15 Gobi

    Nell’attesa dell’unica data italiana al C2C Festival a Torino in autunno, possiamo ripassare le splendide canzoni di Choke Enough. A questo link la nostra intervista.

  • Iggy Pop

    Lunedì ore 4:10 Mojave

    A 78 anni Iggy Pop gira ancora i festival con un set che sembra un greatest hits tra Stooges (I Wanna Be Your Dog, Gimme Danger, Raw Power) e pezzi solisti (The Passenger, Lust for Life), e nel finale il classico garage rock ante litteram Louie Louie. Lo vogliamo così, indistruttibile.

  • FKA Twigs

    Lunedì ore 5:45 Mojave

    Volete uno show incredibile? Volete canto, ballo, performance e visual da paura? Mettete una sveglia la mattina presto (molto presto) per FKA Twigs. A questo link il fotoracconto del suo show recente al Madison Square Garden.

  • Karol G

    Lunedì ore 6:55 Main Stage

    Sarà la prima artista latina a salire sul palco del Coachella come headliner, e già questo è storia. Inoltre girano rumor su possibili ospiti (da J Balvin a Bad Bunny). Ha detto che si esprimerà sulle politiche di Trumo, anche se le hanno sconsigliato di farlo. «Non voglio limitarmi a dire “ICE out” senza che ne venga fuori alcunché di produttivo… Voglio rappresentare la mia comunità».