I dischi da ascoltare ad aprile 2026 | Rolling Stone Italia
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I dischi da ascoltare ad aprile 2026

Il ritorno dei Kneecap dopo il processo, il math rock degli Angine De Poitrine, i Foo Fighters, l’incontro Doors-Public Enemy, il ‘Vangelo’ di Shiva, il ‘Disincanto’ di Madame e gli altri album che usciranno nel corso del mese

I dischi da ascoltare ad aprile 2026

Kneecap

Foto: Tom Beard

  • Vol. II

    Angine De Poitrine 3 aprile

    Uno dei gruppi del momento. Loro si definiscono «orchestre rock microtonal dada-pythago-cubiste». Sono canadesi, si nascono dietro ai nomi d’arte Khn e Klek e a costumi e maschere a pois. Suonano math rock strumentale per batteria e chitarra a doppio manico, sei e quattro corde. Sono eccitanti, misteriosi, assurdi e usano microtoni, ovvero intervalli musicali inferiori al semitono. «Quand’ero bambino», ha detto Mike Portnoy, batterista dei Dream Theater, «mi immaginavo che la musica nel 2026 suonasse così». Il 31 maggio al Poplar di Rovereto.

  • Volumes One

    Bon Iver 3 aprile

    Se il gruppo di Justin Vernon vi manca, questa è una raccolta di esibizioni della band nella formazione a sei (Jenn Wasner, Sean Carey, Michael Lewis, Matthew McCaughan, Andrew Fitzpatrick) effettuate dal 2019 al 2023. Tra i pezzi anche una Heavenly Father al Forum di Assago il 5 novembre 2022 (a questo link il video live). È il primo volume di una serie ispirata agli Archives di Neil Young ai volumi delle Bootleg Series di Bob Dylan che spazierà da concerti a demo e inediti. «Queste dieci canzoni in particolare servono a dire: ecco, se non avete mai ascoltato i Bon Iver, o se li avete sentiti e non vi sono piaciuti, questo potrebbe fare al caso vostro», ha detto Vernon.

  • Distracted

    Thundercat 3 aprile

    Realizzato dal bassista con quello che è diventato il suo partner musicale numero uno, il produttore Greg Kurstin (Adele, Paul McCartney, Beyoncé, Beck, Foo Fighters), ma anche con Flying Lotus, Kenny Beats e i Lemon Twigs, il disco gira attorno ai temi della tecnologia, del sovraccarico informativo e del futuro tradito. Dentro ci sono tra gli altri A$AP Rocky, Willow, Tame Impala, Lil Yachty e una collaborazione finora inedita con Mac Miller.

  • Ambiguous Desire

    Arlo Parks 3 aprile

    «Ho ballato più che mai mentre creavo questo album, ho fatto più amicizie che mai, mi sono trovata nell’insolito sottobosco delle notti di New York, mi sono liberata, ho riso e riso e riso ancora», ha detto Arlo Parks. «Questo disco ha il desiderio al centro. Il desiderio è una forza vitale, è un volere, un bramare, un impulso: siamo tutti vivi perché c’è qualcosa o qualcuno che vogliamo. Il desiderio è un motore. Ma è anche misterioso, ingarbugliato, casuale, illuminante e umano».

  • Sunn O)))

    Sunn O))) 3 aprile

    È il primo album del gruppo di drone metal in sette anni, il primo per la Sub Pop. È stato registrato ai Bear Creek Studios di Woodinville, Washington, con Brad Wood. «La grande sala di registrazione aveva enormi finestre affacciate sugli alberi», ha raccontato Stephen O’Malley. «Potevamo andare a fare escursioni ed essere circondati dal bosco, passare del tempo all’aria aperta. È diventato un elemento centrale del progetto». Sulla cover c’è un’opera di Mark Rothko, le note di copertina sono di Robert Macfarlane, l’autore del romanzo È vivo un fiume? che è tra le fonti di ispirazione dell’album.

  • Pompeii // Utility

    Earl Sweatshirt, Mike & Surf Gang 3 aprile

    Che a Earl Sweatshirt piaccia fare musica con altri è un dato di fatto. Il rapper infatti nasce in quell’incredibile fucina di talenti della Odd Future da cui usciranno, tra gli altri, Tyler, The Creator e Frank Ocean. Questa volta fa squadra con Mike e il collettivo Surf Gang (Harrison, Evilgiane e Eera) per un doppio album Pomepii // Utility da 33 brani. Il supergruppo sarà anche in tour assieme perché le cose belle si fanno assieme dall’inizio alla fine.

  • Glorious Mahalia

    Kronos Quartet 3 aprile

    Un tributo del più celebre quartetto d’archi al mondo a una delle grandi voci del gospel, Mahalia Jackson. Non solo alla musiche ha interpretato, ma anche al suo ruolo nel Movimento per i diritti civili nell’America anni ’60. Ci sono composizioni di Stacy Garrop e Zachary James Watkins, un nuovo arrangiamento di God Shall Wipe All Tears Away, registrazioni d’archivio di Jackson.

  • Indigo Park

    Bruce Hornsby 3 aprile

    A 71 anni, e a 40 anni dalla hit The Way It Is, Bruce Hornsby si guarda indietro in testi che parlano di ricordi, memoria e creatività, musicati spaziando tra rock, bluegrass, jazz e classica. Tra gli ospiti, Blake Mills, Bonnie Raitt, Ezra Koenig, Pino Palladino. Ci sono una delle ultime incisioni di Bob Weir e due testi scritti dal compianto Robert Hunter.

  • Ma’

    Blanco 3 aprile

    La Ma’ del titolo è la madre a cui Blanco ha dedicato il terzo album. Se il primo lo ha rivelato come presenza imprevedibile del pop italiano e il secondo ne ha normalizzato il talento, Ma’ esce dopo un periodo di ripensamento e di crisi. Per ora sono uscite Piangere a 90, Maledetta rabbia, Anche a vent’anni si muore e Ricordi con Elisa. Nell’album c’è anche Gianluca Grignani.

  • Tarek da colorare

    Rancore 3 aprile

    «Volevo cambiare nome e togliermi questo rancore di dosso, ma ho capito che non esiste un nome più giusto in questo momento. È lo strumento perfetto della propaganda politica per programmare e smuovere le masse», dice il rapper a proposito dello spirito del nuovo album. «Il mondo si sta dividendo in parti sempre più piccole, fino a lasciarci soli nel nostro risentimento. Ognuno sceglie il proprio colore in una guerra che ci addormenta l’anima. Siamo ancora capaci di mischiarci, di sporcarci dei colori altrui per svegliarci a vicenda?».

  • Madre lingua

    Zara Colombo 3 aprile

    Disco d’esordio del duo formato dalla cantante italo-argentina (non lo nasconde quando canta) Zara C. Massaro e l’autore, compositore e fotografo Luca Massato. La produzione è di Dumbo Gets Mad. Imperfetti e interessanti, qui ad esempio c’è Le Stelle (c’entra Mario Schifano). La copertina è un’opera di Francesco Clemente.

  • Vangelo

    Shiva 10 aprile

    Dopo la sparatoria, San Vittore e i domiciliari, dopo le polemiche e il movimento #FreeShiva, è il momento della redenzione. In Vangelo il rapper racconta le sue disavventure su un sound alla Timbaland, con l’idea di allargare il suo pubblico e diventare mainstream.

  • Miss Italia

    Ditonellapiaga 10 aprile

    È il momento di Ditonellapiaga e del suo pop ironico, uscito benissimo sia dalla gara di Sanremo 2026 con Che fastidio!, sia dalla serata delle cover col duetto con TonyPitony. Nel disco, si legge in un comunicato, «la cantautrice esplora le crepe dello star system, punzecchia i suoi miti e le sue maschere, trasformando le contraddizioni di questo mondo in una parodia lucida, ironica e intelligente».

  • Hope and Fury

    Joe Jackson 10 aprile

    Dopo il concept What a Racket!, che era basato sulle composizioni di Max Champion, fantomatico artista music hall di inizio Novecento, è presentato come un ritorno al rock, con atmosfere che vanno da Night and Day a Laughter & Fury passando per Body and Soul. In concerto a Bologna, Roma e Milano a novembre.

  • 10 Til Midnight

    Snoop Dogg 10 aprile

    L’album è accompagnato da un corto diretto da Luis De Pena e Yaslynn Rivera che rende omaggio ai film gangsta in cui Snoop interpreta due fratelli, Ru Little e Do Wrong. Tra i produttori del disco, Nottz, Swizz, Pharrell Williams. Per ora sono uscite Slid Off, Daddy Rich e Stop Counting My Poccets.

  • Amor & Droga

    Tokischa 16 aprile

    È il debutto della rapper dominicana che ha collaborato con Rosalía, Madonna, Ozuna, J Balvin e che di recente ha aperto per FKA Twigs radendosi i capelli sul palco. «Uno dei momenti più liberatori della mia vita: una rinascita, un nuovo inizio. E quale posto migliore del palcoscenico per rivelare quella vulnerabilità? Trasformare i miei desideri e le mie esperienze di vita in un’opera d’arte è proprio il motivo per cui amo essere un’artista», ha scritto su Instagram.

  • Disincanto

    Madame 17 aprile

    «Perché? Perché ci sono voluti tre anni? Perché ho mollato tutto sul più bello? Perché mi sono chiusa dentro di me, così dentro da non riuscire più ad uscirne? Perché non sono stata forte? Non ho le risposte. Ho solo tante, tantissime domande. E un disco». Così Madame ha presentato il nuovo album, di cui sono uscite la title track e Ok.

  • La fonte

    Cosmo 17 aprile

    A giudicare dal singolo Incanto, nel nuovo album Cosmo continua la strada più “cantautorale” di Sulle ali del cavallo bianco di due anni fa. Come quello, è stato scritto, prodotto e suonato con Alessio Natalizia. Seguirà un tour di matinée. «Per una volta non vi facciamo fare tardi (a meno che non arriviate in dritta), ma vi accoglieremo presto e vi accompagneremo verso l’inizio della giornata».

  • Club della fortuna

    Lorenzo BITW 17 aprile

    «Ho voluto fare un disco in italiano usando i miei suoni e allargando i confini e unendo generi diversi», dice il dj e producer romano. «C’è un posto che non esiste, ma sai dov’è. Club della Fortuna nasce da un’insegna sbiadita nelle campagne vicino Roma, una balera abbandonata trovata per caso. Un nome rimasto lì, sospeso».

  • Animalerie

    Sandri 17 aprile

    «Storie di terra, amore, bestie, preghiere per il selvatico, storte visioni, paure e proteste verso un mondo che pian piano rotola nel caos. Spero che questo disco brucerà dove si sentirà più comodo e in pace». Lui si chiama Michele Alessandri, è stato definito «un animale strano, storto, mutante, che cammina in bilico tra delicatezza e distorsione, tra cantautorato e visioni aliene» e dal suo nuovo album sono uscite Cose esplose e Bye bye samurai/Vite, che incuriosiscono.

  • Mother Mary: Greatest Hits

    Anne Hathaway 17 aprile

    L’album, anzi il finto greatest hits della popstar fittizia interpretata da Anne Hathaway nel film di David Lowery. Le canzoni sono vere e scritte da Jack Antonoff, Charli XCX e FKA Twigs, tra gli altri. Qui e qui due esempi del risultato.

  • No Country for Old Men

    Dope 18 aprile

    Sulla carta, una mezza follia. È il disco che esce per il Record Store Day del duo inedito formato da John Densmore dei Doors e Chuck D dei Public Enemy. «Il beat di John Densmore non è solo ritmo, è la storia che parla», ha detto il rapper. «Da decenni accompagna i momenti chiave della nostra cultura e quella saggezza ha un effetto diverso quando incontra il presente. La collaborazione serve a rinsaldare le generazioni e a far progredire il suono». Il batterista si limita a dire che «è stato un onore lavorare con Chuck D a questo progetto. Lui ha le rime, io ho i beat… e insieme abbiamo creato doPE!».

  • Live from the Los Angeles Sports Arena, April 26th, 1975

    Pink Floyd 18 aprile

    Tra le tante uscite del Record Store Day 2026 c’è la versione in quadruplo vinile del live del 1975 già incluso nel cofanetto di Wish You Were Here, con l’audio restaurato da Steven Wilson. Il doppio CD uscirà il 24 aprile. All’epoca la registrazione è stata fatta dal bootlegger Mike Millard: a questo link tutta la storia.

  • Your Favorite Toy

    Foo Fighters 24 aprile

    È presentato come una sorta di ritorno alle origini. Se But Here We Are era stato registrato dal gruppo dopo la morte di Taylor Hawkins con la parte di batteria (suonata da Grohl) che usciva da un ampli, Your Favorite Toy è stato prodotto almeno nella prima fase in modo simile al primo dei Foo Fighters, partendo da demo fatti dal solo Grohl nel suo studio casalingo, «come se fosse una veglia funebre». Gli altri hanno poi via via aggiunto i loro contributi. Per il chitarrista Chris Shiflett, «alcune di queste canzoni non sarebbero state fuori posto nel primo album». Ne sono già uscite tre su dieci.

  • Fenian

    Kneecap 24 aprile

    Dopo le polemiche e il processo, la musica. Il nuovo album del trio nordirlandese (qui un ritratto ai tempi del debutto) è annunciato come un disco che si muove tra hip hop, punk-rave e acid house. «Il suono è più sinistro, perché viviamo tempi sinistri», dice il gruppo. «Prende il nome dai guerrieri del folklore irlandese e diventato in seguito termine dispregiativo per gli irlandesi. Ora lo usiamo per definire chiunque sfidi i potenti».

  • Long Long Road

    Ringo Starr 24 aprile

    È una storta di sequel di Look Up, orientato alla musica americana, registrato con T Bone Burnett in parte a Nashville e in parte a Los Angeles. «Sono fortunato ad avere T Bone nella mia vita in questo momento e a lavorare con lui su questi dischi. Dopo aver realizzato l’ultimo, che adoro ascoltare, questo è venuto fuori quasi per caso. Mi piace dire che a volte faccio le mosse giuste e una è stata collaborare con T Bone per Look Up, e ora per questo, che ho chiamato Long Long Road perché ho percorso una strada molto lunga».

  • Hope!!

    Angélique Kidjo 24 aprile

    «Ho iniziato a cantare quando avevo 6 anni e ogni giorno sono grata di poter continuare a vivere la mia passione. Ma so anche che molte persone fanno fatica a trovare gioia in un mondo che a volte può sembrare opprimente. Con questo album ho voluto riaccendere un po’ di fuoco nei cuori delle persone e ricordare loro quanto abbiamo bisogno di speranza. Voglio che le persone provino gioia ascoltando queste canzoni, ma soprattutto voglio che ricordino che siamo tutti legati gli uni agli altri e che siamo qui per aiutarci e amarci a vicenda».

  • Senza fiato

    Birthh 24 aprile

    Dopo tre dischi in inglese, è il primo album in lingua italiana per la cantautrice (vero nome Alice Bisi), nato però a New York. In una nota lo descrive come un disco che racconta «questo mio correre, cercare, contemplare, mutare, spingere, tra continenti e rumori e colori, più in alto sempre più in alto, senza fiato».

  • Solito cinema

    Juli 24 aprile

    È il primo album del produttore (vero nome Julien Boverod) di cui negli ultimi tempi si è parlato per il lavoro a fianco di Olly. «Solito cinema racchiude lo stupore di tutto quello che mi è successo negli ultimi anni ed è la frase che ripetiamo spesso tra noi amici perché racchiude il senso di quanto è incredibile la vita che stiamo vivendo. È un disco nato in maniera molto ingenua, non avrei mai pensato di farlo, invece mi sono trovato a collaborare con tantissimi artisti e quello che ne è uscito è un mix di mondi che ha creato un’unica identità. Un abbinamento naturale tra me e loro che si è trasformato in un insieme di brani che a poco a poco si sono amalgamati in questo progetto».

  • Modern Vintage Wave

    Frigidaire Tango 24 aprile

    Dieci pezzi registrati nell’ultimo decennio dalla band new wave di Bassano del Grappa, che non pubblicava un album dal 2009. Come suona? A questo link Non sei raggiungibile e qui Fears.