Sono state annunciate le candidature della 71esima edizione dei David di Donatello. Alla conduzione ci saranno Bianca Balti e Flavio Insinna, supportati anche da ospiti e sorprese che punteggeranno la serata, mentre l’evento a Quirinale sarà guidato da Claudio Bisio.
Tra i titoli più nominati Le città di pianura di Francesco Sossai (16 candidature), La grazia di Paolo Sorrentino (14), Le assaggiatrici di Silvio Soldini (13), Duse di Pietro Marcello, La città proibita di Gabriele Mainetti e Fuori di Mario Martone (8).
Nessuna donna nella categoria miglior regia, ma record in quella di miglior esordio con quattro nomi femminili su cinque Ludovica Rampoldi, Margherita Spampinato, Greta Scarano e Alissa Jung
Doppia candidatura Valeria Golino (come protagonista per Fuori e come non protagonista per Breve storia d’amore), Valeria Bruni Tedeschi (come protagonista per Duse e come non protagonista per Cinque secondi) e Barbara Ronchi (come protagonista per Elisa e come non protagonista per Diva futura) e anche qualche “snub“: su tutti, Benedetta Porcaroli per Il rapimento di Arabella di Carolina Cavalli.
Sul fronte musica, candidati nomi come Brunori Sas per Arrivederci tristezza, Levante per Follemente, Vaster than Empires di Trent Reznor e Atticus Ross, candidati anche per la colonna sonora di Queer, Ti di Krano per Le città di pianura e La prostata enflamada di Checco Zalone per Buen Camino. Sul fronte soundtrack c’è anche Mauro Pagani per Le assaggiatrici.
La cerimonia di premiazione si terrà il prossimo 6 maggio al Teatro 5 di Cinecittà, in prima serata su Rai 1.
Ecco la lista completa delle nomination ai David 2026:
Miglior film
Cinque secondi di Paolo Virzì
La grazia di Paolo Sorrentino
Le città di pianura di Francesco Sossai
Fuori di Mario Martone
Le assaggiatrici di Silvio Soldini
Miglior regista
Paolo Sorrentino per La grazia
Francesco Sossai per Le città di pianura
Mario Martone per Fuori
Silvio Soldini per Le assaggiatrici
Gabriele Mainetti per La città proibita
Miglior attore protagonista
Valerio Mastandrea per Cinque secondi
Claudio Santamaria per Il nibbio
Toni Servillo per La grazia
Pierpaolo Capovilla per Le città di pianura
Sergio Romano per Le città di pianura
Miglior attrice protagonista
Valeria Bruni Tedeschi per Duse
Barbara Ronchi per Elisa
Valeria Golino per Fuori
Aurora Quattrocchi per Gioia mia
Anna Ferzetti per La grazia
Tecla Insolia per Primavera
Miglior attore non protagonista
Francesco Gheghi per 40 secondi
Vinicio Marchioni per Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino
Fausto Russo Alesi per Duse
Roberto Citran per Le città di pianura
Andrea Pennacchi per Le città di pianura
Lino Musella per Nonostante
Miglior attrice non protagonista
Valeria Golino per Breve storia d’amore
Barbara Ronchi per Diva futura
Valeria Bruni Tedeschi per Cinque secondi
Milvia Marigliano per La grazia
Matilda De Angelis per Fuori
Silvia D’Amico per Tre ciotole
Miglior sceneggiatura originale
Cinque secondi – Francesco Bruni, Carlo Virzì, Paolo Virzì
Duse – Letizia Russo, Guido Silei, Pietro Marcello
Gioia mia – Margherita Spampinato
La grazia – Paolo Sorrentino
Le città di pianura – Francesco Sossai, Adriano Candiago
Miglior sceneggiatura non originale
40 secondi – Vincenzo Alfieri, Giuseppe G. Stasi
Elisa – Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero, Valia Santella
Fuori – Mario Martone, Ippolita Di Majo
Le assaggiatrici Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda, Ilaria Macchia
Primavera – Ludovica Rampoldi
Miglior esordio alla regia
Breve storia d’amore di Ludovica Rampoldi
Gioia mia di Margherita Spampinato
La vita da grandi Greta Scarano
Paternal Leave di Alissa Jung
Tienimi presente di Alberto Palmiero
Miglior produttore
Duse – Carlo Degli Esposti, Nicola Serra, Marco Grifoni per Palomar (Mediawan Company), Benedetta Cappon per Avventurosa, con Rai Cinema, in collaborazione con PiperFilm, Alexandra Henochsberg, Pierre-François Piet per AD Vitam Films
Gioia mia – Benedetta Scagnelli, Alessio Pasqua, Gianluca Arcopinto, Claudio Cofrancesco per Yagi Media, in collaborazione con Paolo Butini, Ivan Cado, Filippo Barracco
Le assaggiatrici – Lionello Cerri e Cristiana Mainardi per Lumière & Co., in collaborazione con Joseph Rouschop per Tarantula(Belgio), Katrin Renz e Stefan Jäger per Tellfilm (Svizzera)
Le città di pianura – Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film, con Rai Cinema, in collaborazione con Philipp Kreuzer per Maze Pictures, Cecilia Trautvetter
Un film fatto per Bene – Andrea Occhipinti per Lucky Red, Marco Alessi per Dugong Films, in collaborazione con Beatrice Bulgari per Eolo Film Productions
Miglior casting
40 secondi – Marco Matteo Donat-Cattin, Federica Baglioni
Gioia mia – Margherita Spampinato, Giulia Tarquini
La grazia – Anna Maria Sambucco, Massimo Appolloni
Le assaggiatrici – Laura Muccino, Liza Stutzky
Le città di pianura – Adriano Candiago
Miglior autore della fotografia
Duse – Marco Graziaplena
La città proibita – Paolo Carnera
La grazia – Daria D’Antonio
Le assaggiatrici – Renato Berta
Le città di pianura – Massimiliano Kuveiller
Miglior compositore
La città proibita – Franco Amurri
Le assaggiatrici – Mauro Pagani
Le città di pianura – Krano
Primavera – Fabio Massimo Capogrosso
Queer – Trent Reznor e Atticus Ross
Miglior canzone originale
Arrivederci tristezza – musica, testi e interpretazione di Brunori Sas (da Arrivederci tristezza)
La prostata enflamada – musica e testi di Luca Medici, Antonio Iammarino, interpretata da Checco Zalone (da Buen Camino)
Follemente – musica e testi di Claudia Lagona, interpretata da Levante
(da Follemente)
Ti – musica e testi di Marco Spigariol (in arte Krano), interpretata da Krano (da Le città di pianura)
Vaster than Empires – musica di Trent Reznor & Atticus Ross, testi di Trent Reznor, William Burroughs, Atticus Ross, interpretata da Caetano Veloso, Trent Reznor, Atticus Ross (da Queer)
Miglior scenografia
Duse – scenografia Gaspare De Pascali, arredamento Carlotta Desmann
La città proibita – scenografia Andrea Castorina, arredamento Marco Martucci
La grazia – scenografia Ludovica Ferrario, arredamento Laura Casalini
Le assaggiatrici – scenografia Paola Bizzarri, Igor Gabriel
Le città di pianura – scenografia Paula Meuthen, arredamento Emilia Bonsembiante
Migliori costumi
Duse – Ursula Patzak
La città proibita – Susanna Mastroianni
La grazia – Carlo Poggioli
Le assaggiatrici – Marina Roberti
Primavera – Maria Rita Barbera, Gaia Calderone
Miglior trucco
Duse – Maurizio Fazzini
La grazia – Paola Gattabrusi
Le assaggiatrici – Esmé Sciaroni
Primavera – Vincenzo Mastrantonio (prostetico/special make-up Adele Di Trani, Emanuele De Luca)
Queer – Fernanda Perez (prostetico/special make-up Jason Hamer)
Miglior acconciatura
Fuori – Marco Perna
Il maestro – Teresa Di Serio
Le assaggiatrici – Samankta Mura
Primavera – Marta Iacoponi
Queer – Massimo Gattabrusi
Miglior montaggio
40 secondi – Vincenzo Alfieri
Fuori – Jacopo Quadri
Il maestro – Giogiò Franchini
La città proibita – Francesco Di Stefano
La grazia – Cristiano Travaglioli
Le città di pianura – Paolo Cottigliola
Miglior suono
Fuori – presa diretta Maricetta Lombardo, montaggio del suono Silvia Moraes, creazione suoni Piergiorgio De Luca, mix Giancarlo Rutigliano
La città proibita – presa diretta Angelo Bonanni, montaggio del suono Giulio Previ, creazione suoni Mirko Perri, mix Michele Mazzucco
Le assaggiatrici – presa diretta Antoine Vandendriessche, montaggio del suono Daniela Bassani, creazione suoni Stefano Grosso, mix Giancarlo Rutigliano
Le città di pianura – presa diretta Marco Zambrano, montaggio del suono Francesco Mauro, creazione suoni Sebastian Pablo Poloni, mix Francesco Tumminello
Primavera – presa diretta Gianluca Scarlata, montaggio del suono Davide Favargiotti, creazione suoni Daniele Quadroli, mix Nadia Paone
Migliori effetti visivi
Itaca – Il ritorno – supervisore Gaia Bussolati, producer Enrico Bernocchi
La città proibita – supervisore Stefano Leoni, producer Andrea Lo Priore
La grazia – supervisore Rodolfo Migliari, producer Lena Di Gennaro
La valle dei sorrisi – supervisore Giuseppe Squillaci, producer Daniele Mischianti
Queer – supervisore Marco Fiorani Parenzi, producer Virginia Cefaly
Miglior documentario – Premio Cecilia Mangini
Bobò di Pippo Delbono
Ferdinando Scianna – Il fotografo dell’ombra di Roberto Andò
Roberto Rossellini – Più di una vita di Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara, Raffaele Brunetti
Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi
Toni, mio padre di Anna Negri
Miglior film internazionale
Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson
Un semplice incidente di Jafar Panahi
Io sono ancora qui di Walter Salles
La voce di Hind Rajab di Kaouther Ben Hania
The Brutalist di Brady Corbet
Miglior cortometraggio
Astronauta
Ciao, Varsavia
Everyday in Gaza
Festa in famiglia
Tempi supplementari
David Giovani
40 secondi
La grazia
Le assaggiatrici
Le città di pianura
Per te
David dello spettatore (già annunciato)
Buen Camino di Gennaro Nunziante










