Your Friends & Neighbors 2
Apple TV+ 3 aprileJon Hamm is back. Andrew Cooper, ex gestore di fondi con divorzio in corso e licenziamento appena incassato, si reinventa ladro nei villini dei suoi ricchissimi vicini di Westmont Village. La seconda stagione alza la posta: arriva James Marsden, e con lui la minaccia che qualcuno sappia tutto. È una commedia nera sulla classe media alta americana che precipita. Già rinnovata per una terza stagione prima ancora che la seconda debuttasse. Segnale che Apple ci crede, e che forse dovreste crederci anche voi.
The Testaments
Disney+ 8 aprileLa stella nascente di Hollywood, Chase Infiniti di Una battaglia dopo l’altra, torna per mostrarci cosa succede adesso a Gilead. Tratta dal romanzo con cui Margaret Atwood ha vinto il Booker Prize nel 2019, la serie riprende il filo da dove The Handmaid’s Tale lo aveva lasciato sospeso e lo affida a due adolescenti: Agnes (Infiniti), cresciuta nell’obbedienza come seconda natura, e Daisy (Lucy Halliday), arrivata dal mondo libero. Nel mezzo, Ann Dowd alias Zia Lydia, cioè il personaggio più ambiguo e magnetico dell’intera saga, che torna a presidiare le sale di una scuola preparatoria in cui la devozione si insegna a forza. Bruce Miller alla guida, Elisabeth Moss tra i produttori: la continuità è garantita. Vediamo se sarà all’altezza dell’originale.
The Boys 5
Prime Video 8 aprileCinque stagioni dopo, Eric Kripke chiude i conti. Patriota ha vinto… o almeno così crede, mentre il mondo gli gira intorno come una ruota che lui stesso ha fatto deragliare. Hughie, Latte Materno e Frenchie sono rinchiusi in un “campo di libertà” (il nome è già tutto un programma), Annie tiene in piedi una resistenza che sembra persa in partenza e Butcher riemerge con un virus capace di eliminare tutti i Super dal pianeta. La soluzione più brutale al problema più brutale. The Boys ha costruito la sua fortuna sulla superhero deconstruction portata all’estremo del disgusto, e questa stagione finale promette di non risparmiare nessuno, né i personaggi né, probabilmente, lo spettatore. Dal fumetto di Garth Ennis alla Tv più dissacrante degli ultimi anni: il cerchio si chiude.
Malcolm: Che vita!
Disney+ 10 aprileIl reboot che non sapevi di volere ma che probabilmente guarderai comunque. Malcolm è cresciuto, ha una figlia, ha tenuto la sua famiglia a distanza per un decennio… e poi Hal e Lois hanno deciso di festeggiare il quarantesimo anniversario, e tutto torna a collassare. Bryan Cranston e Jane Kaczmarek riprendono i loro ruoli come se il tempo non fosse passato, Frankie Muniz rientra dalla porta principale, e c’è persino Dewey (rimpiazzato da Caleb Ellsworth-Clark) Quattro episodi, lo stesso creatore (Linwood Boomer), lo stesso regista (Ken Kwapis) che dirigeva l’originale: il rispetto per il materiale di partenza è evidente. La domanda è se Malcolm abbia qualcosa di nuovo da dire sulla famiglia disfunzionale americana, o se sia semplicemente un abbraccio nostalgico ben confezionato. In entrambi i casi, Cranston vale il nostro tempo.
Euphoria 3
HBO Max, Sky Atlantic e NOW 13 aprileTre anni di attesa, una produzione travagliata, un cast ridisegnato dalla realtà più che dalla sceneggiatura, vedi Zendaya e Sam Levinson. La terza stagione riparte con Rue e i suoi amici d’infanzia (dal Nate di Jacob Elordi alla Cassie di Sydney Sweeney) alle prese con fede, redenzione e “il problema del male”: coordinate filosofiche che suonano più alte del solito per una serie che ha costruito la sua fortuna sugli eccessi visivi dell’adolescenza americana. La novità tecnica è reale e non decorativa: girata in 35mm e 65mm su una nuova pellicola Kodak sviluppata appositamente, Euphoria diventa la prima serie narrativa a usare il grande formato in modo significativo, una scelta che dice qualcosa sul tipo di ambizione in gioco. Sharon Stone, Rosalía e Natasha Lyonne tra le guest star: il circo è ancora aperto, e questa volta promette di guardare più lontano.
Margo ha problemi di soldi
Apple TV 15 aprileA24 + David E. Kelley + Elle Fanning + Michelle Pfeiffer + Nicole Kidman: se questa combinazione non vi convince, non sappiamo cos’altro potrebbe farlo. Margo (Fanning) è un’aspirante scrittrice che ha mollato l’università, ha un neonato, una montagna di debiti e una famiglia che è già di per sé un romanzo: è figlia di un’ex cameriera di Hooters (Pfeiffer) e di un ex wrestler professionista (Nick Offerman). Tratta dal romanzo di Rufi Thorpe, la serie promette quel tono che sta a metà tra il dramma che fa malissimo e la commedia che fa ridere sapendo che non dovrebbe. Otto episodi, tre star e Kidman in un ruolo ancora da decifrare.
La legge di Lidia Poët 3
Netflix 15 aprileSi chiude con sei episodi la storia dell’avvocata che non avrebbe dovuto esistere, e che invece è diventata uno dei personaggi più amati della serialità italiana degli ultimi anni. Siamo nell’aprile del 1887, Enrico è deputato, Fourneau ha una promozione e una pubblica accusa da portare avanti, e Lidia si ritrova dall’altra parte del banco a difendere la sua migliore amica processata per aver ucciso il marito violento. Legittima difesa in un’aula piena di soli uomini: il caso perfetto per lei, il più impossibile che potesse capitarle. Matilda De Angelis porta Lidia all’epilogo con la stessa energia irriverente che ha reso la serie una sorpresa nel panorama del period drama nostrano, e la domanda sentimentale su Fourneau contro Jacopo, rimasta aperta per tre stagioni, aspetta finalmente una risposta.
Beef - Lo scontro 2
Netflix 16 aprileLa prima stagione vedeva Steven Yeun e Ali Wong distruggersi a vicenda per uno sgarbo stradale, e aveva vinto praticamente tutto. La seconda riparte da zero, nuovo cast, nuova lite, stesso principio fondativo: la rabbia americana come linguaggio universale. Questa volta è una coppia Gen Z che assiste alla guerra tra il loro capo millennial e sua moglie, con Oscar Isaac e Carey Mulligan nei ruoli dei contendenti e Cailee Spaeny e Charles Melton come spettatori coinvolti loro malgrado. A completare il quadro, Youn Yuh-jung e Song Kang-ho in guest appearance: due attori sudcoreani (la prima premio Oscar) che compaiono in un’anthology sulla furia quotidiana, il che dice tutto sul livello di ambizione in gioco. Beef non è una serie sul conflitto, ma su cosa succede quando smetti di reprimere tutto. La seconda stagione ha materiale più che sufficiente per dimostrarlo di nuovo.
Unchosen
Netflix 21 aprileUna comunità religiosa chiusa, un marito devoto, una figlia e un evaso. Ecco come tutto quello che Rosie credeva di sapere sulla propria vita comincia a scricchiolare. Unchosen è un thriller psicologico scritto da Julie Gearey (Intergalactic) che usa il registro del cult drama per raccontare qualcosa di più: il risveglio di una donna intrappolata tra una fede che la contiene e un uomo dal passato oscuro che promette di liberarla. Molly Windsor è Rosie, Asa Butterfield è il marito Adam, Fra Fee è l’evaso Sam e Christopher Eccleston è il leader della setta. La domanda che la serie si pone è quella giusta: il pericolo maggiore viene dal culto o da chi dice di salvarti?

Half Man
HBO Max 23 aprileDopo Baby Reindeer, Richard Gadd poteva fare qualsiasi cosa. Ha scelto di tornare sul territorio più scomodo che conosce: quello in cui la mascolinità si incrina, i legami si spezzano e il dolore non trova le parole. Half Man racconta trent’anni di amicizia fraterna tra Niall e Ruben, separati e riuniti da un matrimonio e da un atto di violenza che rimanda tutto indietro, agli anni Ottanta. Jamie Bell è il co-protagonista, Gadd scrive e produce: il formato della limited series che nel 2024 ha cambiato la conversazione sulla serialità torna con lo stesso autore e una storia diversa ma ugualmente urgente.
Stranger Things: Storie dal 1985
Netflix 23 aprileSi torna a Hawkins con una serie animata spin-off ambientata nell’inverno del 1985, tra la seconda e la terza stagione della serie originale. Mike, Will, Lucas, Dustin, Max e Undici, nuovi mostri, nuovi misteri paranormali e l’influenza del Sottosopra che si insinua di nuovo tra i luoghi familiari della città. Creata da Eric Robles e animata in stile anni Ottanta, Storie dal 1985 non è un rimpiazzo ma un ampliamento, il tipo di progetto che funziona se riesce a catturare l’atmosfera dell’originale senza appoggiarsi solo alla nostalgia. Cast vocale nuovo, personaggi vecchi e una ragazza inedita, Nikki Baxter, che si unisce al gruppo. Per chi vuole tornare in Indiana ancora una volta.
Matlock 2 – Parte 2
Paramount+ 26 aprileKathy Bates ha vinto un Oscar, due Emmy e ora sta vincendo anche il legal drama del venerdì sera. Matilda “Matty” Matlock è una settantenne che torna a fare l’avvocata in un grande studio con l’aria modesta di chi non ha niente da dimostrare e la mente di chi sa esattamente cosa sta facendo: un personaggio costruito sul paradosso dell’invisibilità femminile usata come arma. La seconda parte della stagione prosegue dove la prima aveva lasciato, con Matty incastrata tra colleghi più giovani e ambiziosi e una gerarchia che la sottovaluta sistematicamente. È comfort television di qualità, non rivoluziona niente, ma Bates da sola giustifica ogni episodio.
La casa degli spiriti
Prime Video 29 aprileIl romanzo del 1982 che ha fatto conoscere il realismo magico di Isabel Allende al mondo arriva in otto episodi e tre generazioni di donne da tenere insieme: Clara, Blanca e Alba, ognuna figlia del proprio tempo e della propria battaglia, in un Paese sudamericano che la scrittrice non ha mai nominato ma che tutti sanno essere il Cile. Alfonso Herrera è Esteban Trueba, il patriarca che piega tutto ciò che tocca; Dolores Fonzi è Clara, e già questo casting vale l’abbonamento. La magia qui è l’unico linguaggio con cui certe verità politiche e familiari riescono a essere raccontate. Resta da vedere se la serie avrà il coraggio di restare fedele al peso specifico del libro, o se sceglierà la via più comoda dello spettacolo.
Widow's Bay
Apple TV 29 aprileUn sindaco codardo, un’isola senza wi-fi, abitanti convinti di vivere sotto una maledizione. Che, a quanto pare, avevano ragione. Widow’s Bay sembra una commedia di provincia sul declino delle comunità rurali americane e poi, quando i turisti finalmente arrivano, scopre le carte: le vecchie storie erano vere, e il conto è in arrivo. Matthew Rhys guida un cast corale in quella che si annuncia come una horror-comedy che prende sul serio entrambe le metà del genere, con Ti West – lo stesso di X e Pearl, che con l’horror ha un rapporto tutt’altro che decorativo – tra i registi degli episodi. Da tenere d’occhio, soprattutto per chi crede che paura e ironia possano coesistere senza annullarsi a vicenda.










