Nel caso siate rimasti spiazzati dalla performance incredibile che FKA Twigs ha fatto di fronte a un Madison Square Garden sold out, sappiate una cosa: per lei è memoria muscolare visto che lo fa fin da bambina e nell’ultimo decennio ha affinato i suoi talenti sia di cantante che di ballerina.
Quest’anno Twigs ha vinto il suo primo Grammy per Eusexua, l’album orientato alla dance che le ha permesso di farsi conoscere da un nuovo pubblico, continuando allo stesso tempo ad affascinare chi la segue fin dai primi EP. È inarrestabile: sabato scorso ha fatto il suo primo Madison Square Garden incantando il pubblico con due ore di show audace che ha messo in mostra tutti i suoi talenti. Ha ballato su brani tratti da EP1, Magdalene, Caprisongs e da Eusexua. Presentato come un evento di FKA Twigs and Friends, allo show hanno partecipato voguers e gente della scena ballroom queer che hanno aiutato Twigs a realizzare la sua visione.
Se lo spettacolo è stato impressionante è anche per il modo in cui Twigs ha interagiro coi ballerini, restando al centro della scena. A fine concerto è tornata sul palco da sola per cantare Cellophane, un’esibizione di vulnerabilità, un pugno allo stomaco. E ha chiuso la serata rispondendo con un inchino alla standing ovation. (Foto di Sacha Lecca, testo di Julyssa Lopez)
L’inizio

Foto: Sacha Lecca per Rolling Stone US
All’inizio delle due ore e passa di performance FKA Twigs appare sdraiata su un grande letto.
Cinque atti

Foto: Sacha Lecca per Rolling Stone US
Lo show è diviso in cinque atti, il primo si apre con Mirrored Heart.
Sogno o realtà?

Foto: Sacha Lecca per Rolling Stone US
Parti vocali celestiali e coreografie acrobatiche.
Balli veri

Foto: Sacha Lecca per Rolling Stone US
Twigs ha dimostrato tutto il suo talento di integrando coreografie intense, vogueing e pole dancing in uno stile peculiare.
Power moves

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Per quasi tutta la serata, presentata come uno show di Twigs and Friends, è stata affiancata da un corpo di ballo.
Una botta di energia

Foto: Sacha Lecca per Rolling Stone US
In repertorio pezzi da tutta la sua carriera, compresi primi EP (vedi Video Girl) ed estratti da Eusexua.
Ballroom!

Foto: Sacha Lecca per Rolling Stone US
Twigs ha portato in scena un gruppo notevole di ballerini, dimostrando il suo impegno nei confronti della comunità queer e mettendo in risalto gli stili ballroom e voguing.
Estetica futuristica

Foto: Sacha Lecca per Rolling Stone US
Notevole l’estetica unica e la visione futuristica dell’artista.
L’arte della performance

Foto: Sacha Lecca per Rolling Stone US
Negli ultimi dieci anni Twigs ha affinato l’arte della performance. «Voglio occuparmi in prima persona di ogni dettaglio. Provo compassione per gli artisti che hanno successo e all’improvviso si ritrovano a esibirsi davanti a folle immense, senza aver mai preso confidenza con contesti del genere».
Crimini d’amore

Foto: Sacha Lecca per Rolling Stone US
Dopo la sezione balroom alla fine del secondo atto, Twigs ha interpretato pezzi recenti come Love Crimes e Room of Fools.
Strike a pose

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«Nel mio cuore sono ancora la bimba di 7 anni che sul palco immagina funghi giganti e saltella in enormi prati immaginari, anche se ora la posta in gioco è altissima».
Amatissima

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I fan sono accorsi in massa assicurando il sold out al primo concerto che Twigs ha fatto al Madison Square Garden di New York.
Prestazione atletica

Foto: Sacha Lecca per Rolling Stone US
È stata anche una grande prova atletica quella di Twigs e del suo corpo di ballo.
Il team

Foto: Sacha Lecca per Rolling Stone US
Lei al centro, i suoi che danno il massimo, la ricetta del successo.
Avanguardia pop

Foto: Sacha Lecca per Rolling Stone US
Lo spettacolo è frutto della visione creativa di Twigs, caratterizzata da un allestimento d’avanguardia e tech.
Essere umani

Foto: Sacha Lecca per Rolling Stone US
Twigs ha descritto Eusexua come «pura sensazione di cosa significa essere umani… uno stato in cui si è tutto e niente allo stesso tempo».
Giochi ottici

Foto: Sacha Lecca per Rolling Stone US
Durante lo show Twigs e il suo team creano scene notevoli e allestimenti scenici di grande effetto.
Le molte facce di T

Foto: Sacha Lecca per Rolling Stone US
«Mi ha sempre incuriosito il tipo di artista che sono, sto ancora cercando di scoprirlo. All’inizio pensavo di essere un’artista visiva o una performing artist».
Antipasto di Tokischa

Foto: Sacha Lecca per Rolling Stone US
Twigs ha voluto valorizzare tutti i performer. Lo show è stato aperto da Tokischa.
Fatti di luce

Foto: Sacha Lecca per Rolling Stone US
«Quando penso a Eusexua, penso all’accettazione di sé e degli altri. Penso alla tolleranza, alla presenza, al rendersi conto che siamo molto più dei nostri corpi. Siamo luci splendide».
Non solo dance

Foto: Sacha Lecca per Rolling Stone US
«Ho sempre detto che Eusexua non è un album propriamente dance. È più una lettera d’amore alle emozioni che la musica dance mi suscita ed è molto influenzato da questo genere».
Il finale

Foto: Sacha Lecca per Rolling Stone US
Twigs ha chiuso concerto cantando da sola Cellophane.
Neve

Foto: Sacha Lecca per Rolling Stone US
Mentre cantava Cellophane, sul palco ha cominciato a nevicare accentuando il tono malinconico della canzone.
Lacrime

Foto: Sacha Lecca per Rolling Stone US
Twigs si è commossa cantando Cellophane e ha chiuso lo show tornando sul letto da dove lo aveva iniziato. Infine, un ultimo inchino coi suoi ballerini.















