E ora, Calafuria ha il suo codice Pantone. Il rosato di Tormaresca ha incontrato il Pantone Color Institute per creare l’etichetta della sua estate: Calafuria Pink, ottenuto attraverso un processo di analisi cromatica.
Il progetto ha preso vita in occasione dell’uscita della nuova Magnum d’Artista (annata 2025), edizione limitata che lega ancora una volta Calafuria, il Rosato pugliese di Tormaresca, prodotto alla Masseria Maìme, sulla costa adriatica del Salento, al mondo della creatività.
Non dite semplicemente “rosa”, insomma, dite “Calafuria”: una totalità tra il rosa e il pesca, luminosa e vibrante, come la luce di un’estate mediterranea.

Foto cortesia
Non è la prima volta che l’etichetta pugliese si impegna in attivazioni di questo tipo. Anzi: la Magnum d’artista è ormai tradizione annuale consolidata. L’annata 2022, per esempio, aveva visto gli occhi di Elodie protagonisti delle bottiglie di Tormaresca. Mentre, l’anno scorso, la collaborazione era stata con Santomanifesto, realtà con sede a Milano e Roma e specializzata nella produzione di manifesti storici e personalizzati, che aveva dato vita a un’edizione “su vetro” per celebrare il legame di Calafuria con il mare, sulla mappa e nel bicchiere.
Tormaresca, però, non è solo Rosato e Calafuria. Ve lo raccontavamo da una giornata a Minervino Murge, nell’Alta Puglia, per scoprire Tenuta Bocca di Lupo, un altro terreno tra quelli Tormaresca (parte, lo ricordiamo, della famiglia Antinori). Ne abbiamo parlato con Vito Palumbo, Amministratore Delegato Tormaresca. Tra Super Apulian, Aglianico e legame con un’altra zona, proprio quella delle Murge.
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