È stato pubblicato il video dell’arresto di Justin Timberlake | Rolling Stone Italia
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È stato pubblicato il video dell’arresto di Justin Timberlake

Il filmato ripreso dalle bodycam degli agenti di polizia nel 2024 è apparso su un giornale locale in versione editata che «non costituisce una violazione ingiustificata della privacy personale»

Justin Timberlake (da USA)

Justin Timberlake arriva in tribunale il 13 settembre 2024

Foto: Lokman Vural Elibol/Anadolu via Getty

I tentativi di Justin Timberlake e del suo team di legali per fermare la pubblicazione del video del suo arresto sono falliti. Ieri il filmato – ripreso dalle bodycam degli agenti che avevano fermato Timberlake – è diventato di dominio pubblico, venendo pubblicato sul The Sag Harbor Express, un giornale locale di Sag Harbor, New York.

Nell’estate del 2024, infatti, l’artista era stato fermato da una pattuglia che aveva visto la sua auto sbandare. La polizia aveva così richiesto al cantante di svolgere alcuni test tipici per constatare la guida in stato di ebbrezza. Nel video possiamo vedere Timberlake in chiara difficoltà nel portare a termine i test richiesti. Anche il suo modo di parlare è confusionario, rallentato. «Sono nervoso, mi batte il cuore velocemente, son test difficili», alcune delle sue frasi.

Nel video possiamo vedere anche un’amica del cantante arrivare sul luogo nel tentativo di convincere gli ufficiali a lasciare il cantante: «State davvero arrestando Justin Timberlake in questo momento?». Dopo aver fallito i test, e richiesto di non sottoporsi all’alcol test, Timberlake è stato arrestato e passato una notte in galera. Le parole dell’agente: ««Aveva gli occhi arrossati e vitrei, dal suo alito emanava un forte odore di alcol, non riusciva a concentrarsi, parlava in modo lento, aveva un andatura instabile e ha ottenuto scarsi risultati in tutti i test standardizzati di sobrietà sul campo».

A inizio mese Timberlake aveva firmato una petizione per bloccare la diffusione del video ed evitare «un danno grave e irreparabile alla reputazione personale e professionale», parzialmente accettata dal giudice. Venerdì, dopo una contrattazione tra polizia, giudice e il team di legali di Timberlake, si è trovato una soluzione e il video è stato pubblicato in versione editata che «non costituisce una violazione ingiustificata della privacy personale».