Harry Styles ha risposto alle accuse di queerbaiting al Saturday Night Live | Rolling Stone Italia
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Harry Styles ha risposto alle accuse di queerbaiting al Saturday Night Live

Dopo un monologo in cui ha affrontato le critiche, il cantante ha suonato due brani tratti dal nuovo album ‘Kiss All the Time. Disco, Occasionally’

Harry Styles ha risposto alle accuse di queerbaiting al Saturday Night Live

Harry Styles

Foto: Karwai Tang/WireImage via Getty Images

Harry Styles ha usato il monologo di apertura del Saturday Night Live per rispondere alle accuse di queerbaiting che lo avevano inseguito per anni. In molti lo accusavano di sfruttare un’estetica queer, tra abiti eccentrici e smalto sulle unghie, per attirare consenso senza mai esporsi davvero sulla propria sessualità. «All’epoca la gente sembrava fare molta attenzione ai vestiti che indossavo, e alcuni mi accusavano di una cosa chiamata queerbaiting», ha detto dal palco del SNL. «Ma non vi è mai venuto in mente che forse non sapete tutto di me, papà?». Ha poi chiuso il gag facendosi baciare sul palco da Ben Marshall e commentando: «Ecco, questo sì che è queerbaiting.»

Styles era al SNL come ospite e performer musicale per presentare Kiss All the Time. Disco, Occasionally, il suo quarto album in studio. Ha suonato Dance No More, introdotto da Ryan Gosling, e Coming Up Roses, introdotto da Paul Simon, che Styles ha sempre citato come una delle sue influenze più importanti arrivando a dire che Walking in the Wind dei One Direction era un tributo a Graceland. Nel monologo ha anche scherzato sul titolo del nuovo disco, raccontando di averlo trovato con ChatGPT: «Ho scritto un prompt che diceva “dammi la frase più italiana che esista” ed è uscito Kiss All the Time. Disco, Occasionally».

L’album, dodici tracce tutte scritte o co-scritte da Styles e prodotte dal suo collaboratore storico Kid Harpoon insieme a Tyler Johnson, era stato presentato la settimana scorsa con un concerto speciale a Manchester registrato per Netflix, durante il quale ha regalato 50 coppie di biglietti agli studenti della sua vecchia scuola. «Questo album significa tantissimo per me», aveva detto rivolgendosi al pubblico. «Spero che un giorno possa significare qualcosa anche per voi».

Per promuovere il disco Styles ha messo in piedi il Together, Together Tour, 50 concerti in residenza distribuiti tra Amsterdam, Londra, San Paolo, Città del Messico, New York, Melbourne e Sydney, con dodici date a Wembley e trenta al Madison Square Garden tra agosto e Halloween. L’ultimo tour risaliva al 2023, dopo il quale si era preso una lunga pausa. Ha raccontato di essersi sentito in crisi, incapace di capire cosa stesse dando al mondo nonostante l’enorme affetto che riceveva dal pubblico, e di aver ritrovato la voglia di suonare dal vivo guardando un concerto dei Radiohead a Berlino.