Dopo essere finito nel mirino dell’antitrust, il colosso nato nel 2010 dalla fusione di Live Nation e Ticketmaster ha trovato un accordo col Dipartimento di giustizia americano. Accusate di esercitare grazie alla potenza congiunta un monopolio di fatto sul sistema della musica live negli Stati Uniti, le due entità non verranno smembrate, ma dovranno pagare una megamulta da 200 milioni di dollari ai 40 Stati che hanno aderito alla causa, apportare cambiamenti alle loro politiche, cedere attività.
La causa risale al maggio 2024. Al centro c’è la capacità congiunta di Live Nation, che organizza concerti e possiede molte sale dove si tengono, e Ticketmaster, che vende i biglietti, di non lasciare alternative agli artisti e alle sale se non affidarsi a Live Nation e Ticketmaster.
L’accordo annunciato oggi prevede che sia stabilito un tetto alle commissioni sui biglietti dei concerti nelle sale di proprietà di Live Nation pari al 15%. Almeno 13 di queste sale dovranno essere vendute visto che secondo il Dipartimento di giustizia la loro proprietà permette al colosso di esercitare un controllo eccessivo sul mercato della musica dal vivo, si parla del 78% delle venue più grandi del Paese.
Per aumentare la concorrenza nel settore del ticketing, Ticketmaster dovrà consentire a società rivali come SeatGeek ed Eventbrite di vendere i biglietti sulle sue piattaforme. I locali non potranno essere legati a Ticketmaster da contratti di esclusiva dalla durata superiore ai quattro anni e ci saranno deroghe per far sì che la vendita di un certo numero di biglietti sia assegnata a terzi.
Nonostante queste misure secondo Letitia James, procuratrice generale di New York, l’accordo «non affronta il monopolio che è centro di questo caso e avvantaggia Live Nation a discapito dei consumatori. Non è accettabile. Con i miei colleghi procuratori generali abbiamo istruito una causa solida contro Live Nation e continueremo la nostra azione legale al fine di proteggere i consumatori e ripristinare la concorrenza leale nel settore dell’intrattenimento dal vivo».















