È una delle annate più imprevedibili del nuovo secolo, questa 98esima edizione degli Oscar. È una sfida a due tra Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson (dato a inizio stagione per favorito) e I peccatori di Ryan Coogler (che ha visto aumentare la sua forza e che potrebbe cambiare la Storia: ora vi spiegheremo perché).
Ma è anche un anno in cui sono cresciute ancora di più i riconoscimenti nei confronti di una community di artisti sempre più “globale”, che ha contaminato le candidature una volta riservate perlopiù ad americani e bianchi. E proprio questo potrebbe essere l’ago che determinerà la bilancia finale di questi Oscar (attenzione soprattutto a Norvegia e Brasile).
Se a questo giro più che mai bisogna davvero aspettare le buste di domenica di 15 marzo, noi proviamo a fare un po’ di ordine. Ecco i nostri pronostici definitivi su chi vincerà secondo i bookmaker, chi potrebbe ancora vincere e chi dovrebbe vincere secondo noi. Buone scommesse finali.

Miglior film internazionale
Le nomination
L’agente segreto di Kleber Mendonça Filho (Brasile)
Un semplice incidente di Jafar Panahi (Francia)
Sentimental Value di Joachim Trier (Norvegia)
Sirāt di Óliver Laxe (Spagna)
La voce di Hind Rajab di Kaouther Ben Hania (Tunisia)Chi vincerà: Non ci sono dubbi: è una delle cinquine “internazionali” più forti degli ultimi anni. Ed è stata dunque una competizione agguerrita fin dall’inizio. Se le candidature totali (ben 9) sembrano ancora favorire Sentimental Value, nelle ultime settimane sono cresciute le quotazioni dell’Agente segreto. Sarebbe un’altra vittoria per il Brasile dopo Io sono ancora qui, premiato lo scorso anno: un bis storico.
Chi potrebbe vincere: Sentimental Value è ancora fortemente in gioco: sarà una sfida al fotofinish? Ricordiamo che negli ultimi anni sono aumentati gli ingressi “globali” fra i votanti dell’Academy: potrebbe davvero giocarsi tutto per pochi voti.
Chi dovrebbe vincere: Difficilissimo scegliere, e L’agente segreto (come tutti gli altri) meriterebbe una statuetta. Ma per come tiene insieme cinema e vita, Sentimental Value è una delle visioni più potenti degli ultimi anni. E Joachim Trier meriterebbe la consacrazione internazionale definitiva, dopo la doppia nomination (film internazionale e sceneggiatura originale) tre anni fa per La persona peggiore del mondo.Miglior canzone originale
Le nomination
Dear Me (da Diane Warren: Relentless) – Diane Warren
Golden (da KPop Demon Hunters) – EJAE, Mark Sonnenblick, Joong Gyu Kwak, Yu Han Lee, Hee Dong Nam, Jeong Hoon Seon, Teddy Park
I Lied to You (da I peccatori) – Raphael Saadiq, Ludwig Göransson
Sweet Dreams of Joy (da Viva Verdi!) – Nicholas Pike
Train Dreams (da Train Dreams) – Nick Cave, Bryce DessnerChi vincerà: Non sembra esserci gara. Oltre che un fenomeno in sé (è il film più visto di sempre nella storia di Netflix), KPop Demon Hunters è diventato un colosso anche a livello musicale, e la sua Golden una delle canzoni più streammate della stagione. Siamo pronti a vedere le HUNTR/X sul palco del Dolby Theatre.
Chi potrebbe vincere: I peccatori è fortissimo (ci torneremo molte altre volte). E I Lied to You, che accompagna uno dei numeri musicali più sensazionali del cinema recente, è il brano che potrebbe traghettarlo verso una vittoria anche qui. Con buona pace della 17 volte (!) candidata Diane Warren, ormai un meme vivente…
Chi dovrebbe vincere: Il dark horse di questa cinquina è Train Dreams. Nominato anche nelle categorie miglior film, miglior sceneggiatura non originale e miglior fotografia, vanta una original song composta da Nick Cave e Bryce Dessner. Il nostro cuore batte qui.Miglior colonna sonora
Le nomination
Una battaglia dopo l’altra – Jonny Greenwood
Bugonia – Jerskin Fendrix
Frankenstein – Alexandre Desplat
Hamnet – Nel nome del figlio – Max Richter
I peccatori – Ludwig GöranssonChi vincerà: Già due volte premio Oscar (nel 2019 per Black Panther e nel 2024 per Oppenheimer), il prodigioso compositore e produttore svedese è pronto per il triplete con I peccatori. Al momento sembra non avere rivali, ma…
Chi potrebbe vincere: … a dispetto di due candidature alle spalle (per Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson e Il potere del cane di Jane Campion), Jonny Greenwood non ha mai vinto. Dopo aver combattuto “una battaglia dopo l’altra”, vincerà finalmente la terza?
Chi dovrebbe vincere: Quella tra Greenwood e PTA è più di una semplice collaborazione: è Cinema fatto di artigianato e ispirazione continua. Dopo sei film insieme, serve un segno forte che lo riconosca.
Miglior sceneggiatura non originale
Le nomination
Una battaglia dopo l’altra – Paul Thomas Anderson
Bugonia – Will Tracy
Frankenstein – Guillermo del Toro
Hamnet – Nel nome del figlio – Chloé Zhao, Maggie O’Farrell
Train Dreams – Clint Bentley, Greg KwedarChi vincerà: E diamolo questo Oscar a Paul Thomas Anderson. Dopo 14 (!) nomination in totale, comprese quelle di quest’anno, dovrebbe finalmente arrivare la statuetta da sceneggiatore dell’adattamento di Vineland di Thomas Pynchon. Ma c’è sempre la regia in pending (vedi più avanti)…
Chi potrebbe vincere: Doppio Oscar per Nomadland, Chloé Zhao è una favourite dell’Academy. E Hamnet – Nel nome del figlio, tratto dal romanzo di Maggie O’Farrell, ha un grande sostegno tra pubblico (vedi il premio a Toronto) e critica. Una vittoria in questa categoria non è affatto impossibile.
Chi dovrebbe vincere: Noi vorremmo Paul Thomas Anderson. E non solo qui…
Miglior sceneggiatura originale
Le nomination
Blue Moon – Robert Kaplow
Marty Supreme – Ronald Bronstein, Josh Safdie
I peccatori – Ryan Coogler
Un semplice incidente – Jafar Panahi
Sentimental Value – Eskil Vogt, Joachim TrierChi vincerà: Uscito ormai quasi un anno fa, I peccatori ha goduto di una second life che ha fatto crescere a dismisura le sue possibilità di diventare il titolo più “oscarizzato” di sempre (già ha fatto il record di candidature: 16). Una vittoria qui per Coogler, che ha saputo mischiare cinema di genere (dall’horror al musical) con la Black history (che matters), è praticamente certa.
Chi potrebbe vincere: Già nominato quattro anni fa con il fedele co-sceneggiatore Eskil Vogt, Trier è uno degli “scrittori di cinema” più significativi del momento. Se Oscar dev’essere, questa è la categoria in cui risulta più forte.
Chi dovrebbe vincere: Il tifo è per Sentimental Value, ma anche la lucidità con cui Jafar Panahi guarda al regime iraniano – visto anche il momento geopolitico che stiamo vivendo – sarebbe una statuetta inappuntabile.
Miglior attrice non protagonista
Le nomination
Elle Fanning (Sentimental Value)
Inga Ibsdotter Lilleaas (Sentimental Value)
Amy Madigan (Weapons)
Wunmi Mosaku (I peccatori)
Teyana Taylor (Una battaglia dopo l’altra)Chi vincerà: Un horror con una sola nomination: questa. Ma forte di una performance debordante diventata subito iconic, tra meme e costumi di Halloween. Già candidata nel 1986 nella stessa cinquina per Due volte nella vita, quarant’anni dopo con Weapons Amy Madigan potrebbe mettere a segno una vittoria storica per il cinema di genere. Ed è già in progetto uno spin-off del film dedicato alla sua zia Gladys, segno che il character è amatissimo.
Chi potrebbe vincere: Il favoloso nome del suo personaggio – Perfidia Beverly Hills – meriterebbe da solo un premio. E dopo il trionfo ai Golden Globe, era lei il cavallo su cui puntare. Ma le sconfitte ai premi successivi hanno indebolito la sua corsa. Profilo inusuale per Hollywood, tra musica (vedi il recente album Escape Room) e camp culture (la serie di Ryan Murphy All’s Fair), Teyana Taylor non l’abbiamo vista arrivare, ma grazie a Una battaglia dopo l’altra abbiamo capito che è qui per restare.
Chi dovrebbe vincere: È “l’arma segreta di Sentimental Value“, come ha scritto la stampa USA, l’“archivista” che tiene insieme i cocci della sua famiglia. Nella doppietta (non scontata) di supporting del film di Trier riconosciute dall’Academy, è Inga Ibsdotter Lilleaas la vera rivelazione.
Miglior attore non protagonista
Le nomination
Benicio del Toro (Una battaglia dopo l’altra)
Jacob Elordi (Frankenstein)
Delroy Lindo (I peccatori)
Sean Penn (Una battaglia dopo l’altra)
Stellan Skarsgård (Sentimental Value)Chi vincerà: Il BAFTA ha rilanciato le quotazioni del “colonnello Steven J. Lockjaw”, uno dei personaggi più dirompenti dell’annata. Con già due vittorie da lead all’attivo (per Mystic River e Milk), Sean Penn è un habitué dell’Academy, e con Una battaglia dopo l’altra potrebbe aggiungere una terza statuetta eguagliando il palmarès di colleghi come Meryl Streep e Daniel Day-Lewis.
Chi potrebbe vincere: Una gloriosa carriera da caratterista (spesso directed by Spike Lee) e, a 73 anni, la prima nomination della sua vita. Forte del fortissimo (pardon) I peccatori, Delroy Lindo potrebbe davvero tradurre questo momentum tardivo in una vittoria.
Chi dovrebbe vincere: Altra carriera gloriosa e pluridecennale, e un Golden Globe che, a inizio anno, l’ha consacrato a Hollywood. Se lì c’era la stampa straniera a votare, qui può contare sui voti dei tanti membri “internazionali” dell’Academy. Il “Sentimental Value” di Stellan Skarsgård può ancora dare frutti…
Miglior attrice
Le nomination
Jessie Buckley (Hamnet – Nel nome del figlio)
Rose Byrne (Se solo potessi ti prenderei a calci)
Kate Hudson (Song Sung Blue – Una melodia d’amore)
Renate Reinsve (Sentimental Value)
Emma Stone (Bugonia)Chi vincerà: Nell’edizione più incerta degli ultimi anni, c’è una sola certezza: Jessie Buckley. La sua prova in Hamnet – Nel nome del figlio è impeccabile, e soprattutto è l’unica ad aver vinto in questa stagione tutti i premi più importanti. L’Oscar è già nelle sue mani da un pezzo.
Chi potrebbe vincere: Rose Byrne, già Golden Globe per questo film, potrebbe essere la wild card di questi Academy Award. Dopo anni da apprezzatissima commediante (vedi Le amiche della sposa e Cattivi vicini), piazza con Se potessi ti prenderei a calci la sua prima vera performance drammatica, confermando il suo talento eccezionale ed eclettico. E il sostegno della community di colleghi non le manca.
Chi dovrebbe vincere: Avete capito che siamo fan di Sentimental Value? Renate! Renate! Renate!
Miglior attore
Le nomination
Timothée Chalamet (Marty Supreme)
Leonardo DiCaprio (Una battaglia dopo l’altra)
Ethan Hawke (Blue Moon)
Michael B. Jordan (I peccatori)
Wagner Moura (L’agente segreto)Chi vincerà: Da zero (o quasi) a cento. Prima nom per Michael B. Jordan e, con tutta probabilità, prima statuetta. Nel doppio ruolo dei gemelli Smoke e Stack, con I peccatori dimostra di essere più che un semplice MVP da action o cinecomic. E la vittoria dell’Actor Award (ex SAG) è il lasciapassare definitivo per l’Oscar.
Chi potrebbe vincere: “Come perdere un Oscar in 10 giorni”, si legge nei meme che affollano i social. Dall’auto-definizione di “grande” agli sfottò contro opera e balletto, Timothée Chalamet non si è giocato benissimo la sua campaign. Ma la sua prova in Marty Supreme resta grandissima. Prevediamo che gli faranno sospirare la statuetta come a DiCaprio, ma non è del tutto detto che, alla terza candidatura dopo Chiamami col tuo nome e A Complete Unknown, non ce la possa fare.
Chi dovrebbe vincere: Ricordate il discorso sugli Oscar sempre più globali? In quest’ottica, non ci dispiacerebbe vedere premiato Wagner Moura, grandissimo attore brasiliano che, dopo la consacrazione “di massa” con Narcos, centra con L’agente segreto la sua prova più importante.
Miglior regia
Le nomination
Paul Thomas Anderson (Una battaglia dopo l’altra)
Ryan Coogler (I peccatori)
Josh Safdie (Marty Supreme)
Joachim Trier (Sentimental Value)
Chloé Zhao (Hamnet – Nel nome del figlio)Chi vincerà: Lo abbiamo già detto: dopo anni e anni a farglielo penare, è l’ora di dare un Oscar a Paul Thomas Anderson. Prevediamo uno split tra regia (Una battaglia dopo l’altra) e film (I peccatori), ma…
Chi potrebbe vincere: … Ryan Coogler è sempre più forte. E grazie a I peccatori sarebbe il primo regista nero a vincere un Oscar (incredibile ma – purtroppo – vero). Oltre al merito, segnerebbe naturalmente un momento a cui l’Academy prima o poi deve arrivare. Vedendolo da questa prospettiva, il suo trionfo anche in questa cinquina suona sempre più plausibile.
Chi dovrebbe vincere: PTA. Stop.
Miglior film
Le nomination
L’agente segreto
Una battaglia dopo l’altra
Bugonia
F1 – Il film
Frankenstein
Hamnet – Nel nome del figlio
Marty Supreme
I peccatori
Sentimental Value
Train DreamsChi vincerà: È l’anno di Sinners, cioè I peccatori, senza se e senza ma. Ora resta solo da chiedersi: dopo il record di nomination (16, dicevamo), sarà anche il film più premiato di sempre agli Oscar?
Chi potrebbe vincere: Una battaglia dopo l’altra è ancora un purosangue che non ha esaurito la sua corsa, e che gode del sostegno di molti a Hollywood. Non è semplice, ma forse la battaglia (scusate) non va ancora considerata chiusa.
Chi dovrebbe vincere: Un’opera incendiaria e irresistibile, tra rivoluzione e melodramma familiare, satira e tragedia. Un film che spaventa e diverte, galvanizza e disarma. E che trasforma il caos del presente in Cinema puro. Signore e signori: Una battaglia dopo l’altra.














