È morto Country Joe McDonald | Rolling Stone Italia
RIP

È morto Country Joe McDonald

Una delle voci più rappresentative della generazione Woodstock si spegne a 84 anni per complicazioni legate al morbo di Parkinson. Il suo nome legato soprattutto al festival del 1969 e a ‘I-Feel-Like-I’m-Fixin’-to-Die Rag’

È morto Country Joe McDonald

Country Joe McDonald, circa 1969

Foto: Michael Ochs Archives/Getty Images

È morto a 84 anni Country Joe McDonald, cantautore e figura simbolo della controcultura rock americana degli anni ’60. Il musicista, all’anagrafe Joseph Allen McDonald, nato nel 1942 a Washington, è morto il 7 marzo 2026 a Berkeley, California, a causa di complicazioni legate al morbo di Parkinson.

McDonald è stato frontman e cofondatore dei Country Joe and the Fish, una delle band più rappresentative della scena psichedelica di San Francisco. Il gruppo si è distinto negli anni ’60 con un folk-rock intriso di satira e impegno politico, diventando una delle voci musicali più esplicite contro la guerra in Vietnam.

Il suo nome resta indissolubilmente legato a I-Feel-Like-I’m-Fixin’-to-Die Rag (“And it’s one, two, three, what are we fighting for? / Don’t ask me I don’t give a damn / next stop is Vietnam / And it’s five, six, seven, open up the pearly gates / Well there ain’t no time to wonder why / Whoopie! We’re all gonna die!”), la canzone di protesta diventata un inno del movimento pacifista che ha raggiunto fama mondiale grazie alla celebre esibizione al festival di Woodstock del 1969, quando Country Joe ha guidato centinaia di migliaia di spettatori nel cosiddetto Fish Cheer, uno dei momenti più iconici della storia del rock e della controcultura americana.

Dopo lo scioglimento dei Country Joe and the Fish, McDonald ha proseguito una lunga carriera solista pubblicando decine di dischi e mantenendo un forte impegno politico e civile nella sua musica. Con il suo sarcasmo militante e la sua chitarra acustica, è stato una delle voci più riconoscibili della generazione di Woodstock, capace di trasformare il rock in un linguaggio di protesta e coscienza politica.