I peccatori, il film di vampiri di Ryan Coogler ambientato nel Sud segregazionista, ha trionfato domenica sera agli Actor Awards 2026, conquistando il premio principale per il miglior cast in un film, mentre la sua star Michael B. Jordan è stato nominato miglior attore protagonista.
The Studio, la satira sullo showbiz di Seth Rogne, ha vinto tre premi — il numero più alto della serata — tra cui quello per il miglior cast in una serie comedy. The Pitt, il medical drama starring Noah Wyle, è arrivato subito dietro con due riconoscimenti, tra cui il miglior cast in una serie drammatica.
I premi, conosciuti come Screen Actors Guild Awards fino al cambio di nome avvenuto lo scorso novembre, sono assegnati dal sindacato SAG-AFTRA e celebrano le migliori interpretazioni sia sul grande sia sul piccolo schermo: «Volevamo offrire un riconoscimento più chiaro, per il pubblico nazionale e internazionale, rispetto a ciò di cui parla lo show: premiamo attori e attrici di cinema e televisione», spiega il sito ufficiale a proposito. «Concentrare il nome su questi due elementi è diventata la scelta più chiara e lineare per questo nuovo capitolo della manifestazione».
Sul fronte cinema, Jessie Buckley è stata premiata come miglior attrice protagonista per il ruolo di una madre devastata dal lutto in Hamnet – Nel nome del figlio, mentre Jordan è stato riconosciuto per la sua interpretazione di due gemelli contrabbandieri nei Peccatori. «Essere qui in questa sala, con tutte queste persone che mi hanno visto crescere davanti alla macchina da presa… sento l’amore e il sostegno che mi avete sempre dato e che mi hanno incoraggiato ad andare avanti e a dare il meglio», ha dichiarato Jordan visibilmente scioccato.
Ryan Coogler, regista dei Peccatori, ha fatto la storia diventando il primo regista ad aver diretto due film vincitori del premio per il miglior cast nella storia degli Actor Awards. In precedenza aveva conquistato il massimo riconoscimento con Black Panther nel 2018. Gli Actor Awards sono considerati un importante termometro in vista degli Oscar, che si terranno il 15 marzo. I peccatori, che ha ottenuto un record di 16 candidature, è impegnato in una serrata corsa con Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, grande protagonista ai Directors Guild Awards e ai Producers Guild Awards.
I premi per i non protagonisti sono andati a due interpretazioni da villain: Sean Penn ha vinto per il ruolo di un soldato folle in Una battaglia dopo l’altra, mentre Amy Madigan è stata premiata per aver interpretato una strega in senso letterale in Weapons. «Gli attori amano gli altri attori — amano semplicemente stare insieme a loro», ha detto Madigan a proposito del premio assegnato dai suoi colleghi.
Seth Rogen, co-creatore di The Studio, ha ottenuto il premio come miglior attore protagonista in una serie comedy per il ruolo dello sfortunato capo di uno studio cinematografico. La sua co-protagonista Catherine O’Hara, morta a gennaio all’età di 71 anni, ha vinto il riconoscimento postumo come miglior attrice protagonista. Rogen ha ritirato il premio al suo posto, ricordando l’abitudine di O’Hara di proporre suggerimenti che arricchivano il suo personaggio e la serie. «Nelle ultime settimane ho riflettuto molto sulla sua capacità di essere generosa, gentile e piena di grazia, senza mai sminuire il proprio talento e la propria capacità di contribuire al lavoro che stavamo facendo», ha detto Rogen. «Sapeva di poter spaccare tutto, e voleva spaccare tutto ogni giorno sul set».
A sorpresa, Keri Russell, che in The Diplomat interpreta un’ambasciatrice particolarmente astuta, è stata nominata miglior attrice protagonista in una serie drammatica battendo la Rhea Seehorn di Pluribus. Noah Wyle, già vincitore di un Emmy e di un Golden Globe per il ruolo di medico di pronto soccorso in The Pitt, ha aggiunto alla sua bacheca anche la statuetta per miglior attore protagonista in una serie drammatica.Michelle Williams ha vinto come miglior attrice in una miniserie per il ruolo di una donna malata terminale in Dying for Sex. Owen Cooper, sedicenne protagonista di Adolescence, ha superato il suo co-protagonista Stephen Graham nella categoria miglior attore in una miniserie.
Harrison Ford, star di franchise blockbuster come Star Wars e Indiana Jones, ha ricevuto il premio alla carriera. «Mi trovo in una sala piena di attori, molti dei quali sono qui perché candidati a ricevere un premio per il loro straordinario lavoro, mentre io sono qui a ritirarne uno per essere ancora vivo», ha detto Ford, che in più momenti del discorso ha trattenuto a fatica le lacrime.
La serata, però, non è stata interamente celebrativa. Gli Actor Awards si sono svolti mentre Stati Uniti e Israele sono impegnati in un conflitto con l’Iran. «Il nostro pensiero va a tutte le persone le cui vite sono in pericolo all’estero in questo momento e, se c’è una cosa su cui possiamo essere tutti d’accordom è che desideriamo la pace e piangiamo coloro che hanno perso la vita», ha dichiarato Duncan Crabtree-Ireland, direttore esecutivo di SAG-AFTRA, poco prima dell’inizio della cerimonia.
Kristen Bell ha condotto lo show per il secondo anno consecutivo su Netflix. La piattaforma è finita sui giornali questa settimana dopo essersi ritirata da un’accesa gara di offerte con Paramount Skydance per l’acquisizione di Warner Bros. Discovery, la società dietro The Pitt e I peccatori. Paramount, che agli Actor Awards ha ottenuto un solo premio per le acrobazie dell’ultimo Mission: Impossible, ha un accordo per acquistare il conglomerato mediatico per 110 miliardi di dollari.
Ecco l’elenco completo dei vincitor.
FILM
Miglior attore protagonista in un film
Leonardo DiCaprio (Una battaglia dopo l’altra)
Timothée Chalamet (Marty Supreme)
Michael B. Jordan (I peccatori)
Ethan Hawke (Blue Moon)
Jesse Plemons (Bugonia)
Miglior attrice protagonista in un film
Jessie Buckley (Hamnet – Nel nome del figlio)
Chase Infiniti (Una battaglia dopo l’altra)
Emma Stone (Bugonia)
Rose Byrne (If I Had Legs I’d Kick You)
Kate Hudson (Song Sung Blue – Una melodia d’amore)
Miglior attore non protagonista in un film
Sean Penn (Una battaglia dopo l’altra)
Benicio Del Toro (Una battaglia dopo l’altra)
Jacob Elordi (Frankenstein)
Paul Mescal (Hamnet – Nel nome del figlio)
Miles Caton (I peccatori)
Miglior attrice non protagonista in un film
Teyana Taylor (Una battaglia dopo l’altra)
Ariana Grande (Wicked – Parte 2)
Amy Madigan (Weapons)
Odessa A’zion (Marty Supreme)
Wunmi Mosaku (I peccatori)
Miglior ensemble in un film
Una battaglia dopo l’altra
Hamnet – Nel nome del figlio
Frankenstein
Marty Supreme
I peccatori
Miglior stunt ensemble in un film
Una battaglia dopo l’altra
F1 – Il film
Frankenstein
Mission: Impossible – The Final Reckoning
I peccatori
SERIE
Miglior attore in una miniserie o film tv
Stephen Graham (Adolescence)
Owen Cooper (Adolescence)
Jason Bateman (Black Rabbit)
Charlie Hunnam (Monster – La storia di Ed Gein)
Matthew Rhys (The Beast in Me)
Miglior attrice in una miniserie o film tv
Erin Doherty (Adolescence)
Sarah Snook (All Her Fault)
Christine Tremarco (Adolescence)
Michelle Williams (Dying for Sex)
Claire Danes (The Beast in Me)
Miglior attore in una serie drama
Noah Wyle (The Pitt)
Sterling K. Brown (Paradise)
Walton Goggins (The White Lotus 3)
Billy Crudup (The Morning Show 4)
Gary Oldman (Slow Horses 5)
Miglior attrice in una serie drama
Rhea Seehorn (Pluribus)
Britt Lower (Scissione 2)
Keri Russell (The Diplomat 3)
Aimee Lou Wood (The White Lotus 3)
Parker Posey (The White Lotus 3)
Miglior attore in una serie comedy
Seth Rogen (The Studio)
Ike Barinholtz (The Studio)
Ted Danson (A Man on the Inside)
Adam Brody (Nobody Wants This 2)
Martin Short (Only Murders in the Building 4)
Miglior attrice in una serie comedy
Kathryn Hahn (The Studio)
Kristen Wiig (Palm Royale)
Jenna Ortega (Mercoledì 2)
Jean Smart (Hacks 4)
Catherine O’Hara (The Studio)
Miglior ensemble in una serie drama
The Diplomat 3
Landman
The Pitt
Scissione 2
The White Lotus 3
Miglior ensemble in una serie comedy
Abbott Elementary 5
The Bear 4
Hacks 4
Only Murders in the Building 4
The Studio
Miglior stunt ensemble in una serie
Andor 2
Landman
The Last of Us 2
Squid Game 3
Stranger Things 5
Premio alla carriera – SAG Life Achievement Award
Harrison Ford















