Sono stati i Green Day ad aprire ieri la giornata del Super Bowl allo stadio di Santa Clara, nella loro California. La band di Billie Joe Armstrong ha suonato un medley di quattro pezzi: Good Riddance (Time Of Your Life), Holiday, Boulevard of Broken Dreams e American Idiot, finendo con un «Welcome to the Bay! It’s Super Bowl LX!».
Nei mesi scorsi i tre (sei sul palco) sono stati, nel mondo del rock, fra i critici più espliciti di Trump. Chi si aspettava una presa di posizione netta o degli slogan anti-Trump e anti-MAGA, al di là del contenuto delle canzoni che sono politiche, eccome, è rimasto deluso. Armstrong ha saltato la parte di American Idiot dove al posto di “I’m not a part of a redneck agenda” ha cantato a volte “I’m not part of the MAGA agenda” ed è passato direttamente dal primo ritornello all’ultima strofa, come succede nei medley. Allo stesso modo Holiday si è chiusa prima della sezione: “Sieg Heil to the president Gasman / Bombs away is your punishment / Pulverize the Eiffel towers / Who criticize your government”.
Ai due lati del palco, la riproduzione di mega amplificatori con la scritta “Super Bowl LX” in cui la parola “Bowl” è cancellata e sostituita dal nome del gruppo. La NBC ha censurato la parola “fuck” nel passaggio “The subliminal mindfuck America” e quindi non è del tutto escluso che altri commenti siano stati fatti e non si siano sentiti in tv.
Il gruppo era apparso più combattivo venerdì, al concerto pre-Super Bowl tenuto al Pier 29 di San Francisco, dove il cantante ha chiesto a eventuali agenti dell’ICE presenti di mollare il loro «shitty ass job». C’era anche Gavin Newsom, il governatore dem della California che potrebbe candidarsi alle prossime elezioni presidenziali.
L’esibizione dei Green Day è a questo link.












