L’educazione politica di Emma Mackey | Rolling Stone Italia
una donna in carriera

L’educazione politica di Emma Mackey

L’attrice lanciata da ‘Sex Education’ e ora tra i volti più richiesti fra cinema e Tv trova il film su misura per lei: ‘Ella McCay – Praticamente imperfetta’ del maestro della commedia James L. Brooks. L’abbiamo incontrata

L’educazione politica di Emma Mackey

Emma Mackey in ‘Ella McCay – Praticamente imperfetta’

Foto: Claire Folger/20th Century Studios

Mary Tyler Moore, Helen Hunt, Debra Winger, Shirley MacLaine, Holly Hunter. Ce ne sarebbero altre nella straordinaria carriera di James L. Brooks (potremmo aggiungere Marge Simpson, in effetti…), produttore, sceneggiatore, regista che ha fatto la Storia della televisione e del cinema statunitensi. La maiuscola è doverosa, perché parliamo di un vero e proprio monumento. Che alla veneranda età di 85 anni ha deciso di girare il suo settimo film da regista. Per chi non lo sapesse, il suo esordio, già quarantatreenne, fu un filmetto dal titolo Voglia di tenerezza. A cui sono seguiti altri titoli minori come Dentro la notizia, Qualcosa è cambiato, fucine di nomination e premi Oscar per attori come Jack Nicholson e le citate MacLaine, Hunter e Hunt.

Non toccherà la stessa sorte a Emma Mackey, l’attrice franco-britannica che abbiamo imparato ad amare in Sex Education. Ella McKay – Perfettamente imperfetta non è stato amato dal pubblico statunitense e la Disney ha così deciso di mandarlo direttamente sulla sua piattaforma in Italia, dal 5 febbraio. Ma è una visione consigliatissima, perché è una commedia scritta con garbo, intelligenza, che in questo nero periodo porta una luce positiva su quello che dovrebbe essere il vero mestiere della politica. E poi c’è un gran cast, da Jamie Lee Curtis a Woody Harrelson ad Albert Brooks, fino naturalmente a lei, Emma, che si immerge nel personaggio e ne esce benissimo. Con lei abbiamo amabilmente chiacchierato a Londra.

Emma, avevi molti ottimi motivi per interpretare Ella McKay. Qual è stato il tuo primo pensiero quando hai letto la sceneggiatura?
Il fatto che fosse di James L Brooks è stato sicuramente uno dei motivi. Ma, ad essere sincera, ho sentito di avere tra le mani qualcosa di davvero raro. A volte, quando leggi una sceneggiatura, provi una sensazione elettrizzante, ma è raro che accada. Mi è successo con questa. Mi è sembrata singolare, completa e densa, con tantissime cose da fare e in cui immergersi. E volevo semplicemente dare il massimo. Sentivo di voler lottare per ottenere la parte.

Ella McCay | Official Trailer | In Theaters December 12

James L. Brooks è una leggenda. Com’è stato lavorare con lui?
È stato fantastico. Una vera collaborazione. Ella McKay è un film molto maturo e anche una storia molto personale per lui. Mi sentivo responsabile e volevo metterci tutta me stessa, e anche lui lo stesso. Eravamo tutti molto concentrati sulla storia di questa donna e su ciò che rappresenta, sul periodo in cui è ambientato, il 2008, ma anche sul presente. Si percepisce il contrasto tra il renderla un’eroina moderna e l’omaggiare le commedie screwball che conosciamo e amiamo e con cui siamo cresciuti. Questo era importante per Jim, trovare quel ritmo, quella nitidezza, quella chiarezza, quell’arguzia, e divertirsi con esse. È stato fantastico.

Nella tua carriera, breve ma intensa, hai già fatto scelte molto diverse. Credo che questo sia il modo migliore, per crescere, umanamente e professionalmente.
È un bel modo di metterla. Grazie, davvero. Sono stata anche molto fortunata. Era la prima volta in una commedia pura, e ho sentito davvero di dover crescere per questo film. Ella è un personaggio pieno, da rendere tangibile e reale, abbiamo fatto tantissime prove e il processo di provini è stato piuttosto lungo. E così, quando finalmente ho ottenuto la parte, Jim e io ci chiamavamo ogni settimana; condividevamo film e storie. Ho incontrato alcuni politici che lo hanno ispirato. Quando siamo arrivati sul set e abbiamo iniziato le riprese, sono anche andata al Campidoglio di Providence, ho incontrato alcune persone che lavorano lì e ho assistito ad alcune riunioni. Così ho potuto conoscere alcune di quelle dinamiche politiche che di solito non vediamo. Ed è stato affascinante. Ma alla fine, il film è la storia di una famiglia e del caos che vi si può creare, ma anche della gioia e del bene che possono derivarne. E poi c’è il rapporto tra Jamie, che interpreta mia zia, ma praticamente una seconda madre, e me, queste donne che sono l’una per l’altra, una cosa così bella da vedere. Per Jim era importante perché è stato cresciuto da donne, e sa come rendere reali queste situazioni.

James L. Brooks ha creato molti personaggi femminili incredibili nel corso della sua carriera. Qual è il tuo preferito?
È una domanda tosta questa. Non sono brava a scegliere, ma adoro Helen Hunt in Qualcosa è cambiato e Holly Hunter in Dentro la notizia, perché sono straordinarie. E Shirley MacLaine, ovviamente. Ma credo che Dentro la notizia sia il mio preferito. È un film che rivedo spesso e ogni volta lo trovo vero, divertente e straziante.

Ero sicuro che avresti scelto Dentro la notizia.
Cosa posso dire? Sono prevedibile.

No, no, è perché saresti perfetta in quel ruolo.
Oh. Grazie. Sei molto gentile.

Emma Mackey con Woody Harrelson e Jamie Lee Curtis in una scena del film. Foto: Claire Folger/20th Century Studios

In Ella McKay hai lavorato con un cast incredibile. Com’è stato avere tutti questi grandi professionisti intorno per settimane?
È stato fantastico. Non puoi sbagliare. Sono tutti straordinari. Ho lavorato soprattutto con Jamie, è una vera forza della natura. È una persona meravigliosa, gentile e generosa. Siamo state inseparabili fin dall’inizio. Lei era molto protettiva nei miei confronti e la ammiro molto. Anche lavorare con Albert Brooks è stato fantastico. E Woody è molto divertente, anche se con lui è stato impegnativo: non potevo cadere nelle sue trappole e nei sui scherzi, ma guardarlo lavorare è un piacere.

Dopo aver interpretato Ella, qual è la tua idea della politica americana?
Oh, non sono in grado di rispondere a questa domanda. Sono solo un’attrice.

Sei anche una donna molto intelligente.
Ok, mi hai comprata. Allora, direi che ciò che mi ha colpito è stata la lungimiranza di Jim nel raccontare questa storia ora. Ella McKay è una governatrice trentaquattrenne spuntata dal nulla che fa del suo meglio per lottare per le persone e i sopravvissuti della sua comunità. Tutti possiamo imparare da questa storia. La politica americana è un argomento vasto e complesso. Come ho detto, ho avuto la fortuna di incontrare persone che lavorano nel governo locale e ricoprono cariche pubbliche, e ho potuto attingere alle loro conoscenze e capire come le loro giornate siano programmate nei minimi dettagli e che ogni secondo conta. Ogni riunione conta. Ogni legge approvata conta. Ci sono molte negoziazioni in gioco. Ma in definitiva, questo film parla più del servizio pubblico che della politica, del servire una causa più grande di te stesso. E credere in essa con tanta fermezza da sapere che è il tuo obiettivo chiaro e forte nella vita. Probabilmente dovremmo tutti prendere esempio da Ella e imparare da lei.