Quando Cher ha creato quel gran caos dimenticandosi di presentare il premio Record of the Year alla 68ª edizione dei Grammy Awards domenica sera, il produttore esecutivo Ben Winston ha immediatamente parlato all’auricolare del conduttore Trevor Noah. «Devi alzarti e riportarla indietro». Cher è tornata sul palco, e ha dato come vincitore Luther Vandross, morto nel 2005. «Ti assicuro che le avevamo dato istruzioni e ti assicuro che quello che doveva fare era scritto sul gobbo», dice Winston, che però si dice divertito dal pasticcio. «Se potessi tornare indietro nel tempo, vorrei che succedesse di nuovo. Lei è contenta. Si è divertita molto. Ci vuole un po’ di anarchia».
A un giorno di distanza dalla cerimonia dei Grammy (qui l’elenco dei vincitori), Rolling Stone si è fatto raccontare alcuni dietro le quinte da Ben Winston nell’episodio del podcast Rolling Stone Music Now.
Le prove velocissime di Justin Bieber
Ogni artista che si esibisce ai Grammy ha a disposizione 90 minuti di prove, ma Bieber è rimasto soddisfatto della sua performance di Yukon dopo una sola prova. «È salito sul palco e l’ha suonata una volta sola», racconta Winston. «È stato fantastico. Erano passati solamente 7 minuti e mezzo dall’inizio delle prove. Mi ha chiesto se mi era piaciuto, com era andato. Quando gli ho detto che era stato bellissimo, mi ha risposto che ci vedevamo domenica». Bieber stava per andarsene, ma Winston gli ha chiesto di suonarla ancora una volta, in modo che i cameraman potessero almeno imparare la canzone. Durata totale delle prove: 15 minuti. Il look a torso nudo di Biebs non era necessariamente pianificato, aggiunge Winston: «Non credo che avesse deciso cosa indossare fino a quando non è salito sul palco».
Justin Bieber Full Performance at Grammys #GRAMMY pic.twitter.com/dAteeMQK5M
— Biel ⸸ | GRAMMY’s (@ARTP0PMAYH3M) February 2, 2026
Lady Gaga non ha potuto esibirsi con i ballerini
Lady Gaga è arrivata dal Giappone la mattina prima dello spettacolo, quindi non c’è stato tempo per fare una prova con i ballerini. Da qui la scelta di una performance minimalista e incentrata sulla band, con un arrangiamento potente di Abracadabra pensato da Andrew Watt. «Se fosse stata a Los Angeles, ci sarebbero stati un centinaio di ballerini e sarebbe stato un evento grandioso», dice Winston. «Ma in realtà questo ha stimolato la creatività. A poche settimane dallo spettacolo abbiamo pensato che forse avremmo dovuto rinunciare alla sua partecipazione, perché Gaga continuava a dire che non sapeva che fare. Non è solo stato fantastico che ce l’abbia fatta, ma credo sia stata anche una delle performance più indimenticabili. Credo sia davvero orgogliosa di quella performance perché è stata frutto del genio suo e del suo team». I primi piani del suo volto sotto la maschera sono stati ripresi con una telecamera montata su un braccio robotico, forse una novità assoluta per una cerimonia di premiazione.
Bruno Mars ha riarrangiato APT a pochi giorni dalla cerimonia
Il numero di apertura era stato originariamente pensato per la versione in studio di ATP, la sua collaborazione con Rosé, ma quando Winston durante le prove si è seduto con Mars e la sua band, gli Hooligans, l’artista gli ha fatto ascoltare un nuovo arrangiamento. «Mi ha detto che visto che si trattava dell’apertura dei Grammy non credeva che avremmo dovuto optare per la versione pop. La voleva più aggressiva, più energetica».
rosé and bruno mars perform “APT.” at the 2026 Grammy Awards pic.twitter.com/tbNoUqOSoe
— rosé pics (@rosespics) February 2, 2026
Ai Grammy non si dice di no a una colomba
La colomba durante lo show di Sabrina Carpenter è stata un’idea dell’ultimo minuto. La colomba non faceva infatti parte delle prove di venerdì. «Eric Cook, il nostro fantastico co-produttore esecutivo, è venuto da me e mi ha detto: “Cosa ne pensi della richiesta del team di Sabrina Carpenter di aggiungere un volatile alla performance?”», ricorda Winston. «A quel punto, quando hai a che fare con tutto, non puoi che dire sì».
Sabrina Carpenter performing the nominated song of the year “Manchild” at the #GRAMMY awards. pic.twitter.com/MW2lfrQB7b
— SabrinaUpdates (@charts_sabrina) February 2, 2026
Lauryn Hill fa quello che vuole
Lauryn Hill si è occupata personalmente del suo tributo nel segmento In Memoriam. La performance di 11 minuti in onore di D’Angelo e Roberta Flack è stata molto più ambiziosa di quanto inizialmente previsto: Winston aveva immaginato Hill suonare la sua collaborazione con D’Angelo Nothing Even Matters e Killing Me Softly. «La richiesta iniziale era di quattro, quattro minuti e mezzo», spiega Winston. «E lei ha risposto che l’avrebbe fatto ma rendendo un vero tributo ai due artisti». Hill ha contattato gli artisti, organizzato gli arrangiamenti e insistito per un’immagine toccante della tastiera abbandonata di D’Angelo. Inoltre, è stata «sempre puntuale, ogni volta».
Lauryn Hill leads a tribute performance honoring D’Angelo and Roberta Flack, with appearances from Raphael Saadiq, Anthony Hamilton, Chaka Khan, Leon Thomas, Bilal, Lucky Daye and more at the #GRAMMYs. pic.twitter.com/7Mw4ppUtSW
— RNB RADAR (@rnbradar) February 2, 2026
Nessuna censura sui discorsi politici
«Sono persone creative che provano emozioni», afferma Winston. «Il loro lavoro è provare emozioni e far provare emozioni agli altri. Sarebbe strano se salissero sul palco a ringraziare il tecnico del suono o l’agente pubblicitario… Ovviamente hanno qualcosa da dire. È per questo che sono artisti».
🇺🇸 FLASH | “ICE OUT”, “Personne n’est illégal sur une terre volée. F*ck ICE !”. Plusieurs stars, dont Bad Bunny et Billie Eilish, ont critiqué la police de l’immigration américaine aux Grammy Awards.pic.twitter.com/xJqaUtuVLf
— Cerfia (@CerfiaFR) February 2, 2026













