Dopo mesi di polemiche dall’ala conservatrice d’America e dalla community MAGA, Donald Trump ha confermato una notizia che era nell’aria da qualche tempo. Il Presidente americano, infatti, ha deciso che non sarà presente al prossimo Superbowl, che si terrà l’8 febbraio al Levi’s Stadium a Santa Clara in California.
La motivazione, stando proprio alle parole di Trump, è legata alla scelta degli artisti che si esibiranno durante la partita. Da una parte, infatti c’è Bad Bunny, annunciato già qualche mese fa tra le polemiche delle destre che non hanno visto di buon occhio la scelta di un artista portoricano, sottolineando tra l’altro la sua posizione critica all’amministrazione Trump. A ottobre il Presidente aveva dichiarato: «Non ho mai sentito parlare di lui. Non so chi sia. Non capisco perché lo stiano facendo, è assurdo, e poi danno la colpa a un promotore che hanno assunto per occuparsi dell’intrattenimento. Penso che sia assolutamente ridicolo».
Ora, dopo l’annuncio dei giorni scorsi che i Green Day, altro progetto assolutamente non allineato alla community MAGA («Non faccio parte di un programma di estrema destra. Non faccio parte del programma MAGA», ha da poco dichiarato Billie Joe Armstrong), come band d’apertura della gara, Trump è tornato a parlare del Superbowl. «Sono contrario a loro», ha detto Trump riferendosi agli artisti. «Penso che sia una scelta terribile. Non fa altro che seminare odio. Terribile».













