«Nick Reiner non è colpevole di omicidio», dice l’ex avvocato dopo l’improvviso abbandono del caso | Rolling Stone Italia
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«Nick Reiner non è colpevole di omicidio», dice l’ex avvocato dopo l’improvviso abbandono del caso

Alan Jackson ha rinunciato a rappresentare il figlio di Rob e Michele Reiner per «circostanze al di fuori del nostro controllo», ma per legge non può rivelare i dettagli specifici della decisione

«Nick Reiner non è colpevole di omicidio», dice l’ex avvocato dopo l’improvviso abbandono del caso

Nick Reiner il 9 settembre 2025 a Los Angeles, in California

Foto: KEVIN WINTER/GA/THE HOLLYWOOD REPORTER/GETTY IMAGES

L’ex avvocato difensore di Nick Reiner, Alan Jackson, ha affermato che il figlio di Rob e Michele Reiner «non è colpevole di omicidio» per la morte dei genitori. Jackson ha rilasciato la dichiarazione nel corso di una lunga conferenza stampa, dopo aver annunciato la sua improvvisa rinuncia all’incarico di legale.

«Questa mattina ho dovuto ritirarmi dal ruolo di avvocato di Nick Reiner: circostanze al di fuori del nostro controllo, ma soprattutto circostanze al di fuori del controllo di Nick, lo hanno imposto», ha detto Alan Jackson durante la conferenza. «Purtroppo questo ha reso impossibile per noi continuare a rappresentare Nick. Sono legalmente ed eticamente impossibilitato a spiegare tutte le ragioni: so che è la domanda che tutti si stanno ponendo. Ci aspettiamo che intervenga il difensore d’ufficio. È già stato nominato e tutelerà con grande competenza gli interessi di Nick Reiner mentre il procedimento andrà avanti».

Jackson ha proseguito: «Ma sia chiaro. Molto, molto chiaro. Io e il mio team restiamo profondamente, profondamente impegnati nei confronti di Nick Reiner e del suo miglior interesse. Anzi, lo sappiamo, non ne siamo soltanto convinti: sappiamo che il processo legale farà emergere i veri fatti delle circostanze che circondano questo caso, il caso di Nick».
Nick è stato arrestato domenica 14 dicembre, dopo il ritrovamento dei corpi dei genitori nella loro abitazione nel quartiere di Brentwood, a Los Angeles. Successivamente, i procuratori della contea di Los Angeles hanno depositato due capi d’accusa per omicidio di primo grado nei suoi confronti. Le autorità sostengono che Nick abbia ucciso i genitori in un efferato duplice omicidio. Il vice capo della polizia di Los Angeles Dominic Choi ha detto alla commissione di polizia della città che i corpi della coppia sono stati scoperti nella camera da letto principale della loro casa di Brentwood.

Choi ha affermato che «informazioni emerse nelle prime fasi dell’indagine» hanno portato gli agenti ad arrestare Nick nei pressi di una stazione di servizio nell’area di Exposition Park, nel centro di Los Angeles, poco dopo le 21 del 14 dicembre. Il medico legale ha poi confermato che la coppia è morta per «multiple ferite da arma da taglio». Nick è stato incriminato per due capi di imputazione per omicidio di primo grado, con i procuratori che hanno indicato un coltello come presunta arma del delitto.

Il procuratore distrettuale della contea di Los Angeles, Nathan Hochman, ha dichiarato che le accuse per delitto includono la circostanza aggravante di omicidi multipli con un’arma mortale, rendendo Nick passibile della pena di morte qualora fosse processato e condannato come imputato. (Qualsiasi processo richiederebbe che un giudice stabilisse preliminarmente la sua capacità di affrontare il giudizio).

Hochman ha detto che il suo ufficio sta ancora valutando se chiedere la pena di morte. Il governatore Gavin Newsom ha attualmente in vigore una moratoria sulle esecuzioni in California. Hochman ha rifiutato di commentare se Nick avesse una storia di malattia mentale, distinta dalle sue ammesse difficoltà con la dipendenza. «Se esistono prove di una malattia mentale, verranno presentate in tribunale e con il livello di dettaglio che la difesa riterrà opportuno», ha detto il mese scorso. Fonti avevano precedentemente confermato a Rolling Stone che Reiner era stato curato per la schizofrenia. La diagnosi è stata riportata per la prima volta da TMZ.

«Sapete, ultimamente è stato detto molto. Nelle ultime tre settimane è stato scritto parecchio: su Nick, sulla sua famiglia, sulle circostanze», ha continuato Jackson. «Ci sono state speculazioni sui giornali il 15 dicembre, nelle prime ore del mattino. Io ero a New York in quel momento e ho ricevuto una telefonata. Io e il mio team abbiamo mollato tutto e, per le ultime tre settimane, abbiamo dedicato letteralmente ogni ora di veglia a proteggere Nick e i suoi interessi. Abbiamo indagato su questa vicenda in tutte le direzione possibili».

Nick è comparso in tribunale per un’udienza di 30 minuti, durante la quale Jackson ha chiesto di ritirarsi formalmente dal caso con il consenso del suo assistito. Quando il giudice ha chiesto a Nick se fosse d’accordo con il cambio di rappresentanza legale, lui ha risposto: «Sì, sono d’accordo». L’udienza di lettura delle accuse è stata rinviata al 23 febbraio, con la difensora d’ufficio Kimberly Greene che assumerà il ruolo di legale. In una dichiarazione a Rolling Stone, un portavoce della famiglia Reiner ha affermato che «nutrono la massima fiducia nel processo legale e non rilasceranno ulteriori commenti su questioni legate al procedimento giudiziario».

In chiusura del suo intervento, Jackson ha detto: «Quello che abbiamo appreso — e potete metterlo nero su bianco — è che, in base alle leggi di questo Stato, in base alla legge della California, Nick Reiner non è colpevole di omicidio (In base alla legge californiana, l’omicidio di primo grado richiede intenzionalità e premeditazione, ndt). Scrivetelo. Scrivetelo pure. Gli auguriamo davvero, davvero il meglio per il prosieguo, e per oggi non ho altro da aggiungere».

Da Rolling Stone US

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