Drake è stato accusato di aver usato i soldi di un casinò online per gonfiare gli streaming | Rolling Stone Italia
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Drake è stato accusato di aver usato i soldi di un casinò online per gonfiare gli streaming

La causa che coinvolge il rapper parla di promozioni legate al gioco e di fondi usati per aumentare artificialmente gli ascolti, anche tramite bot e streaming farm

Drake è stato accusato di aver usato i soldi di un casinò online per gonfiare gli streaming

Drake al Toronto Raptors game nel novembre 2023

Foto: COLE BURSTON/GETTY IMAGES

Una nuova class action presentata da due consumatori in Virginia accusa Drake, lo streamer Adin Ross e un uomo residente in Australia, George Nguyen, di aver spinto gli utenti verso il gioco d’azzardo con soldi veri sul casinò online Stake.us. Secondo la causa, la promozione del sito, tra sessioni di gioco trasmesse live e concorsi a premi legati a Drake, avrebbe “sfruttato i consumatori”, esponendoli ai “rischi sostanziali della dipendenza dal gioco” e mettendo a rischio la loro situazione economica. Nell’atto si sostiene anche che dietro ci sarebbe uno schema organizzato e che parte dei proventi sarebbe poi stata usata per “gonfiare artificialmente” gli stream del catalogo di Drake.

Uno dei passaggi chiave riguarda la funzione di “tipping”, cioè le mance tra utenti. L’accusa sostiene che i tre l’avrebbero usata per trasferirsi denaro direttamente, descrivendo quel meccanismo come un canale “senza limiti e senza regole” per spostare soldi, che sembrerebbe funzionare fuori dai controlli delle autorità finanziarie.

Sempre secondo l’atto, quei fondi sarebbero poi serviti a finanziare stream falsi della musica di Drake e campagne a pagamento pensate per aumentarne la visibilità, che in alcuni casi avrebbero preso di mira anche artisti concorrenti con contenuti denigratori. La denuncia arriva inoltre a sostenere che Drake avrebbe usato bot e “streaming farm” per aumentare gli ascolti su piattaforme come Spotify, con l’effetto di danneggiare altri artisti e rendere meno affidabili playlist e consigli editoriali.

Nel documento Nguyen viene indicato come il proprietario dell’account Instagram, @grandwizardchatn***a, e descritto come “la figura operativa” dei tre: secondo la causa avrebbe ricevuto criptovalute tramite i canali di Stake e avrebbe poi gestito i contatti con fornitori di bot e coordinato campagne a pagamento sui social.

La class action, inoltre, aggiunge che ci sarebbero diversi documenti che sosterrebbero la complicità di Drake e Ross. La causa colloca l’inizio del presunto schema nel 2022 e sostiene che sia ancora in corso. Stake, Ross e Nguyen non hanno risposto subito a una richiesta di commento, mentre un rappresentante di Drake ha rifiutato di commentare.

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