L’ora dei campioni: guida ai quarti di finale di Champions League

Da Messi a Higuain passando per l'attacco rivelazione del Monaco, ecco quali sono le partite da non perdere.

Finalmente torna la Champions League, finalmente le partite che contano davvero. Sono solo otto le squadre rimaste a lottare per conquistare la finalissima di Cardiff. Questa è la fase più calda del torneo, settimane ricche di sorprese dove tutto, ma proprio tutto (vero Paris Saint Germain?) può succedere. Negli ultimi anni, però – soprattutto nelle sfide ad eliminazione diretta –, le realistiche ambizioni di vittoria della coppa sembrano appartenere solo a un circolo ristretto di squadre. Per il quinto anno consecutivo, infatti, si sono qualificate ai quarti le tre regine del calcio spagnolo: Barcellona, Atletico Madrid e Real Madrid; le due squadre della capitale hanno giocato la finale due volte negli ultimi tre anni e i catalani sono stati sette volte in semifinale negli ultimi nove. Tra le altre favorite c’è sicuramente il Bayern Monaco, che vanta una striscia di cinque semifinali consecutive, e la Juventus, l’unica squadra italiana habitué delle fasi finali del torneo.

La Champions League, insomma, è una competizione ricca di sorprese ma non molto equilibrata, anzi: secondo una recente ricerca del CIES Footbal Observatory, quella che assegna la coppa dalle grandi orecchie è una tra le 3 competizioni europee più “sbilanciate”. Lo studio sulle 31 Top Division del calcio continentale ha evidenziato che nella fase a gironi il divario tra le squadre è stato di almeno 3 gol, rendendo la Champions il terzo torneo più sbilanciato del continente, superato solo dal campionato austriaco e da quello cipriota.

Finito il momento delle statistiche – per fortuna! – è arrivato quello del campo, soprattutto per la capolista della Serie A che, tra poche ore, se la vedrà contro la corazzata guidata dall’attacco più forte del mondo: il Barcellona.

BORUSSIA DORTMOUND – MONACO
Se quello che volete sono i gol questa è la partita giusta. Il Dortmund, purtroppo, ha l’infermeria piena – l’assenza più pesante è sicuramente quella di Marco Reus – ma potrà far affidamento su Pierre-Emerick Aubameyang, attaccante gabonese in forma stellare che, nel corso della stagione, ha timbrato il cartellino 32 volte.
Dall’altra parte il Monaco che, dopo aver battuto il Manchester City, proverà a tenere in vita il suo sogno europeo guidato dalla coppia Falcao-Mbappé, forse la vera rivelazione della Champions di quest’anno: Falcao sembra tornato ai livelli di qualche tempo fa – prima del grave infortunio – mentre Mbappé, pur essendo poco più che adolescente (ha solo 18 anni), ha segnato dodici gol nelle ultime 11 partite.

BARCELLONA – JUVENTUS
Subito dopo la sconfitta di sabato scorso contro il Malaga, a Barcellona si è cominciato a parlare di crisi. I catalani, però, sono sempre la squadra da battere: un gruppo di campioni che abbiamo imparato a conoscere e che arriva sulle ali dell’entusiasmo grazie alla storica remuntada conquistata contro il Paris Saint Germain. Per la Juventus, oltre alla speranza di avere un Mandžukić recuperato, un Dybala ispirato e l’Higuain visto negli ultimi tempi, l’importante sarà gestire al meglio il possesso palla, lottare a centrocampo e gestire senza errori – anche minimi – la fase difensiva. Staremo a vedere.

ATLETICO MADRID – LEICESTER
L’Atletico è nel suo momento migliore, mentre il Leicester ha appena subito la prima sconfitta da quando Shakespeare ha preso il posto dell’eroe Claudio Ranieri. La vincitrice dell’ultima Premier sarà l’unica rappresentante del calcio inglese nelle fasi finali del torneo e partirà da sfavorita. Le foxes di Leicester, però, sembrano in un ottimo momento di forma e hanno l’entusiasmo giusto per affrontare un match dove potrebbero dire la loro. Per i colchoneros di Madrid, invece, dopo una prima parte di stagione altalenante sembra essere arrivato il momento di forma migliore.

BAYERN MONACO vs REAL MADRID
Questa è la sfida più importante di tutti i quarti di finale, dove si affrontano due delle squadre favorite per la vittoria finale. Partita nella partita quella tra i due allenatori: Zinédine Zidane e il suo mentore Ancelotti, ancora molto amato in quel di Madrid. È la sfida tra due sistemi di gioco rodati, tra due società dove i campioni in campo non sono l’eccezione ma la normalità: che si tratti di top player come Cristiano Ronaldo o di nuove stelle come Thiago Alcantara, il pubblico di Madrid e quello di Monaco sono abituati bene. Saldamente al comando dei rispettivi campionati nazionali, i due team dovranno fare a meno di Pepe (Real Madrid) e Hummels (Bayern Monaco). Queste assenze, però, non comprometteranno sicuramente la qualità della partita più importante di questa fase del torneo. Non vediamo l’ora.