Australian Open 2017, lo slam più imprevedibile di sempre

Eliminati Andy Murray, Novak Djokovic e Angelique Kerber, ci si chiede se il torneo sancirà il ritorno di Feder, Nadal o Wawrinka. Fra le donne, Serena Williams sembra non avere rivali

Martina Hingis e CoCo Vandeweghe, R2, Hisense Arena, 21 gennaio 2017. Foto di Luke Hemer/Tennis Australia via ausopen.com


L’ultima volta che Mischa Zverev aveva affrontato Andy Murray, nel 2015, il tedesco era classificato 653esimo nel ranking mondiale. Murray, come prevedibile, riuscì facilmente a battere il tennista mancino (6-2,6-2).

Tuttavia, a meno di due anni di distanza, Zverev – diventato nel frattempo 50esimo al mondo – ha attaccato la rete fino allo sfinimento ottenendo così la vittoria più importante della sua carriera, battendo il numero uno al mondo Andy Murray con un punteggio di 7-5, 5-7, 6-2, 6-4. «Ero in una specie di piccolo coma, servivo e subito ribattevo – ha detto Zverev – onestamente non so come abbia fatto a tirare fuori certi punti».

Se lo stesso Zverev non riesce a spiegarsi la propria vittoria, figuararsi la reazione del mondo del tennis. Tuttavia, mentre la sconfitta di Murray è stata uno shock, ciò che ha attirato l’attenzione sui campi di Melbourne, più che la sconfitta dello scozzese, sono state le eliminazioni quasi immediate del campione in carica Novak Djokovic – battuto al secondo turno – e della tennista numero uno al mondo Angelique Kerber, battuta al quarto round.

Ma cosa diavolo è successo a Melbourne? Un segnale che lo sport sta cambiando, forse in meglio.

Dal lato maschile, la sconfitta dei due migliori tennisti al mondo lascia uno spiraglio a tre differenti soluzioni: la prima è che una delle due leggende tornerà al massimo per almeno un torneo, la seconda è che a vincere sarà uno fra i campioni che già hanno vinto almeno tre titoli, la terza e l’ultima è che a trionfare per la prima volta sarà un giocatore in passato bloccato dai “Fantastici Cinque” – per la cronaca Djokovic, Murray, Federer, Nadal e Wawrinka.

Ma indovinate un po’, in questa assurda settimana di opening non sarebbe una sorpresa se nessuna di queste possibilità si realizzasse. E questa è la cosa più eccitante, dato che nello sport non c’è nulla di più appassionante del non sapere come andrà a finire.

Ben quattro degli ultimi sei Australian Open erano finiti con lo scontro Djokovic-Murray. Prima di Zverev, nei trofei importanti lo scozzese era stato eliminato prima delle semifinali soltanto una volta; per quanto riguarda Djokovic – cinque volte vincitore del torneo nelle ultime sei edizioni – l’eliminazione al secondo turno contro Dennis Istomin, 117esimo al mondo, è la prima in un trofeo del Grande Slam addirittura dal 2008.

Questa edizione degli Australian Open segna quindi la prima volta in cui i primi due tennisti al mondo vengono eliminati dopo che, durante il Roland Garros del 2004, Roger Federer e Andy Roddick furono sconfitti rispettivamente al terzo e al secondo turno.

Parlando di Federer, il 17 volte campione a un torneo del Grande Slam avrà l’incredibile opportunità di raggiungere un’altra semifinale dato che, al posto del quotatissimo Murray, affronterà Zverev.

Il 35enne svizzero non ha giocato l’ultimo Wimbledon per riprendersi da un infortunio, per cui nel ranking è precipitato al 17esimo posto. Federer ha già affrontato due avversari tra i top 10 al mondo ma l’incontro più atteso era certamente il prossimo con Murray.

«È incredibile, non l’avrei mai pensato – ha detto Federer in proposito della sfida che lo attende contro Zverev – mi piace molto Misha, ha un bellissimo gioco e si farà notare».

Federer ha chiuso il 2016 preparandosi a un momento come questo e ora avrà un’altra chance di vincere un titolo, per di più senza Murray e Djokovic, i due ostacoli principali sul suo cammino.

Un fulmine si è abbattuto su Melbourne, tuttavia Federer potrebbe non essere l’unico a beneficiarne. In lizza c’è anche il 14 volte campione a un trofeo Grande Slam, lo spagnolo Rafael Nadal che ha superato Gael Monfils e si prepara ad affrontare Milos Raonic in semifinale, attualmente terzo nella classifica mondiale e anche lui fra i papabili vincitori. Senza dimenticarsi di Stan Wawrinka, membro onorario di quei “Fantastici Cinque”, vincitori di 45 trofei sui 47 degli ultimi Grandi Slam.

Per quanto riguarda le donne, la numero due al mondo Serena Williams è certamente la favorita ma attenzione alla giocatrice ceca Karolina Pliskova e alla britannica Johanna Konta, mai così in forma in tutta la sua carriera. Non dimentichiamoci della 36enne Venus Williams, che non vede il campo di una finale dal 2009.

Il down under è stator folle e ora, nonostante la perdita dei giocatori più forti, il torneo si appresta a regalarci la fase finale più emozionante della recente storia sportiva.