Trump vuole un Van Gogh, il Guggenheim offre il wc d’oro di Cattelan

Al posto del quadro richiesto dal presidente, il museo ha offerto la controversa opera dell'artista italiano, intervistato da Rolling Stone per il prossimo numero in edicola a febbraio.

‘America’ di Maurizio Cattelan. Foto via Guggenheim.com


Ebbene, contro ogni aspettativa, pare che il presidente Donald Trump sia un appassionato d’arte, in particolare del post-impressionismo di Vincent Van Gogh. Infatti, come diffuso dal Washington Post, uno scambio di mail risalente a dicembre 2017 tra il direttore artistico e curatore del Guggenheim, Nancy Spector, e la Casa Bianca, rivelerebbe la richiesta del tycoon e consorte di avere in prestito dal prestigioso museo un dipinto del pittore olandese, per appenderlo alle pareti della residenza privata del presidente.

Oggetto delle bramosie artistiche di Trump, in particolare, il quadro del 1888 Paesaggio con neve, proprietà del Guggenheim di New York. Spector, nella mail, avrebbe gentilmente rispedito al mittente la richiesta, senza però lasciare il Presidente totalmente a mani vuote.

‘Paesaggio con neve’, Van Gogh

Infatti, Spector ha ritenuto corretto avanzare una controproposta, mettendo sul piatto l’opera intitolata America, ovvero un wc in oro massiccio 18 carati disegnata da Maurizio Cattelan ed esposta al Guggenheim fino all’anno scorso. Opera satirica e implicitamente riferita agli eccessi di Trump – grandissimo appassionato di oggetti dorati – America è stata utilizzata da oltre 100mila persone durante la sua permanenza al Guggenheim di New York.

Come scritto da Spector, pare che l’offerta Trump sia arrivata direttamente da Maurizio Cattelan, che “vorrebbe offrire alla Casa Bianca un prestito a lungo termine”, aggiungendo, “è un’opera di eccezionale valore e molto fragile, ma vi forniremo tutte le istruzioni per l’installazione e la manutenzione”.

Non resta che attendere per vedere se Trump accetterà o meno l’offerta del Guggenheim; al momento tutte le parti in causa sono in silenzio stampa, compreso Maurizio Cattelan che, contattato dal Post, si è limitato a dire “è una faccenda complicata”, per poi riattaccare il telefono.

Rolling Stone ha incontrato nei giorni scorsi Maurizio Cattelan per un’intervista che uscirà sul prossimo numero in edicola. Guarda caso, abbiamo chiacchierato anche di The Donald. Per sapere cosa pensi il più discusso artista italiano vivente del più discusso presidente USA di sempre, non vi resta che aspettare qualche giorno e comprare il nuovo numero di RS.

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