Le 5 migliori varietà d’erba del 2017

Dal Frankenstein ibrido pieno di CBD a quella perfetta per i festini, ecco il meglio della produzione americana

Questo è stato anche l’anno della cannabis. Innanzitutto le società americane che producono la marijuana medica sono incredibilmente redditizie – è un’industria multimiliardaria -, e anche i politici hanno capito che supportare la legalizzazione non è più un suicidio elettorale. Il 2017, poi, è stato anche l’anno dell’esplosione di accessori e strumenti vari per un consumo diverso. Insomma, la cannabis è diventata mainstream, e 5 varietà hanno regnato indisturbate.

La cannabis, come l’alcool, è ricca di sfumature. E quest’anno la più apprezzata è stata quella ricca di CBD, un cannabinoide presente nella pianta. Il CBD non intacca le funzioni cerebrali, anzi è il responsabile di tutte le qualità curative della sostanza.

C’è sempre da ricordare che il rapporto con la cannabis è molto personale. Ognuno ha la sua varietà preferita, e quella che fa volare nell’iperspazio qualcuno può far addormentare qualcun altro. Quindi, senza ulteriori indugi, ecco la nostra classifica delle 5 migliori dell’anno:

GSC – Platinum Cookies

Scura, con foglie muschiate e striate di viola, la GSC ha un aspetto meraviglioso. Adrienne Airhart – del distributore di Los Angeles “The Higher Path” – l’ha definita “la varietà perfetta per una festa”. Nonostante un’alta percentuale di THC (tra il 22 e il 30%), la GSC è facile da fumare senza diventare catatonici. Ha un retrogusto di cacao, ed è per questo che è chiamata “Platinum Cookie”.

GG4 – Gorilla Glue No.4

L’erba perfetta per i campioni del divano, l’aromatica GG5 è perfetta per rilassarsi. La sua quarta incarnazione è chiamata “Gorilla Glue” perché molto appiccicosa, e una volta bruciata produce un vapore denso e spesso. Quest’ibrido così potente, però, rischiava di non esistere: la varietà è nata a sorpresa dall’accoppiata tra una Chem Sis e una Sour Dubb. Ha vinto il secondo posto alla Colorado Cannabis Cup, peccato che il suo nuovo soprannome – Trump’s Hair Glue No.4 – non sia ancora famoso.

Green Crack – Cush

È in circolazione già dai primi anni ’90, ma nel 2017 la Green Crack è tornata popolare. Questa varietà nasce dall’incrocio della Skunk No.1 con una sativa afgana, ed è l’equivalente di una tazza di caffè nero. I suoi effetti durano poco nel tempo, ed è perfetta per chi vuole fumare di giorno, o per chi ha bisogno di fumare più volte di seguito. Ha un sapore dolciastro con un retrogusto di agrumi. Non è per tutti, e a qualcuno causa paranoia.

Alaskan Thunder Fuck

Questa particolare erba sativa ha almeno sei soprannomi, quasi tutti ispirati alla sua città d’origine, nella Matanuska Valley, in Alaska. L’ATF brucia lentamente, è ricca di THC e i suoi effetti si sviluppano nel tempo. Una volta arrivata, però, la botta è incredibile. La Thunder è un’altra buona opzione per chi fuma di giorno, stimola la creatività e non rilassa troppo. È criticata per il suo odore – che ricorda l’ammoniaca -, ma per fortuna lo stesso non si può dire del sapore. Ah, provoca una fame chimica indomabile. Siete avvertiti.

Avidekel

Come abbiamo detto prima questo è stato l’anno del CBD. Il primo produttore di cannabis d’Israele – Tikun Olam, che significa “Ripara il mondo” – ha sviluppato questa varietà praticamente priva di THC ma ricca di CBD. La maggior parte dei consumatori non sente nessun tipo di fattanza dopo averla fumata, e l’Avidekel è perfetta per chi è intimidito dal consumo. È un perfetto antidoto all’insonnia, ai problemi di digestione e alle infiammazioni. È considerata la marijuana medica più potente in assoluto, e ha conquistato molti dei premi dei Canadian Cannabis Award.

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