In Memoria: chi ci ha lasciato nel 2017

Dai "grandi vecchi" che hanno segnato la storia del nostro paese fino agli artisti che hanno cambiato il mondo, l'anno appena passato è stato funestato da addii dolorosi

Paolo Villaggio, foto Morandi/Terenghi / IPA


Il 2017 è stato un anno difficile per tante ragioni diverse: dalla politica al terrorismo, fino agli scandali sessuali che hanno scosso il mondo di Hollywood. Nel mezzo di tutto questo caos abbiamo dovuto superare un sacco di perdite difficili: artisti, creatori, eroi musicali e non solo. Da Chuck Berry a Chris Cornell e Chester Bennington, senza dimenticare Paolo Villaggio, Jannis Kounellis e gli intellettuali come Zygmunt Bauman e Stefano Rodotà. Qui sotto la lista più difficile dell’anno, quella delle persone da ricordare.

Tom Petty

Il frontman degli Heartbreakers è morto il 2 ottobre a Los Angeles per un arresto cardiaco. Aveva 66 anni. Una delle penne più sottovalutate del cantautorato americano, Petty ha suonato con Bob Dylan, George Harrison e tanti altri. Le sue canzoni parlavano d’amore e di storie di americani emarginati.

Chuck Berry

Chuck Berry. Foto di Fin Costello/Redferns

Il papà del rock & roll è morto il 18 marzo a 90 anni, anche lui un arresto cardiaco. «Tutto è cominciato con Chuck Berry», ha detto Rod Stewart, uno dei tanti musicisti a commentare la scomparsa di Berry. «Era più di una leggenda, era uno dei padri fondatori del rock».

Zygmunt Bauman

Zygmunt Bauman è stato uno dei più importanti sociologi e pensatori contemporanei. Noto per i suoi studi sull’Olocausto, sul consumismo e soprattutto sulla società postmoderna – che ha definito “liquida” nel suo saggio più famoso -, è morto a gennaio. Aveva 91 anni.

Chris Cornell

Il cantante, chitarrista e autore dei Soundgarden si è tolto la vita il 17 maggio, aveva 52 anni. «La gente mi chiede cosa c’era di speciale nella voce di Chris Cornell. La verità è che non cercava mai di impressionarci o di inseguire nessuna moda», ha detto Ann Wilson. «Era un grande autore, sempre vero e sincero».

Chester Bennington

Chester Bennington, la storica voce dei Linkin Park, si è tolto la vita il 20 luglio. «La tua assenza lascia un vuoto impossibile da riempire», hanno scritto i membri della band in un comunicato. «Una voce divertente, generosa, ambiziosa, creativa che non tornerà più. Cerchiamo sempre di ricordarci che i demoni che ti portavi dentro facevano parte del pacchetto. Alla fine è stato il modo in cui cantavi dei tuoi demoni a farci innamorare di te».

Aldo Biscardi

Aldo Biscardi è stato uno dei giornalisti e personaggi televisivi più noti della televisione italiana. Con il suo Processo del lunedì ha accompagnato per anni le partite della nostra Serie A, senza mai disdegnare polemiche e discussioni accesissime. È morto l’8 ottobre.

Gianni Boncompagni

Foto Alberto Terenghi / IPA

Gianni Boncompagni, conduttore e autore di alcuni dei programmi più importanti della storia della radio e della tv italiana – Bandiera Gialla, Alto Gradimento, Domenica In e Non è la RAI -, è morto a 84 anni.

Jannis Kounellis

Il pittore e scultore greco, uno degli esponenti più noti del movimento dell’arte povera, è morto a Roma a 80 anni. Con il suo aspetto trasandato e il rifiuto radicale di ogni tipo di divismo, Jannis Kounellis è stato uno degli artisti più importanti del secolo scorso.

Lando Fiorini

L’attore e cantante simbolo di Roma è morto il 9 dicembre. Aveva 79 anni ed era l’ultima grande voce della canzone romana tradizionale. «Artista dal ‘core grosso’, addio Lando Fiorini. Con te se ne va una delle grandi voci di Roma», ha detto il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti.

Luis Bacalov

Luis Bacalov, compositore e musicista, è morto il 15 novembre a Roma. Ha scritto la colonna sonora di molti film di successo – premio Oscar per Il postino di Troisi – e anche l’arrangiamento di brani di Baglioni, Endrigo e Rita Pavone.

David Cassidy

David Cassidy, musicista, attore e idolo delle teenager per il suo ruolo in Partridge Family, è morto il 21 novembre dopo un lungo ricovero in ospedale. Aveva 67 anni. «David aveva una risata meravigliosa, un sorriso meraviglioso e un cuore enorme», ha detto Kim Carnes.

Stefano Rodotà

Uno dei più importanti e rispettati giuristi italiani, Stefano Rodotà è morto il 23 giugno a 84 anni. Nel 1997 è stato il primo “garante della privacy”, incarico che ha continuato a ricoprire fino al 2005. Ha dedicato tutta la sua vita di giurista e intellettuale alle battaglie per i diritti, anche quelli in rete.

Fats Domino

Fats Domino, il genio dietro a capolavori come Blueberry Hill e Ain’t That a Shame, è morto a 89 anni lo scorso 25 ottobre. Contemporaneo di Elvis, Chuck Berry e Jerry Lee Lewis, Domino è stato uno dei primi artisti a entrare nella Rock and Roll Hall of Fame. «Riposa in pace Fats Domino, il leggendario pianista e cantante rock che ci ha sconvolto nei nostri primi anni da band, a Liverpool», ha scritto Paul McCartney sul suo sito.

Jerry Lewis

La leggenda della comicità americana Jerry Lewis se n’è andata il 20 agosto. Aveva 91 anni e soffriva di cuore. «Jerry Lewis era un maestro, un grande performer. Un grande artista e un uomo impressionante», ha detto Martin Scorsese. «Ho avuto l’onore di lavorare con lui, un’esperienza che ricorderò per sempre. È stato davvero uno dei grandi del nostro tempo».

Tomas Milian

Un fotogramma di "Squadra volante", il film con Tomas Milian del 1974 - Foto via Wiki

Un fotogramma di “Squadra volante”, il film con Tomas Milian del 1974 – Foto via Wiki

Tutti lo ricordano come “er Monnezza”, personaggio storico dei film polizieschi italiani degli anni ’70. Ma Tomas Milian – cubano naturalizzato italiano – è stato un caratterista grandioso, e ha dato il suo contributo al successo degli spaghetti western e del cinema di genere all’italiana. È morto il 22 marzo all’età di 84 anni.

Prodigy

Prodigy, una delle due metà dei Mobb Deep, è morto il 20 giugno. Aveva 42 anni. Steve Rifkind, l’uomo della Loud Records che gestiva il duo, ha scritto: «Quando dico che Loud era una famiglia, dico la verità. Abbiamo urlato, ci siamo insultati, ma era tutto perché volevamo il meglio per la nostra musica. Dopo i Wu i Mobb Deep sono stati i primi a conquistare il disco di platino. Parlavamo di tutto, non solo di musica, e ora riesco solo ad augurargli di riposare in pace».

Gualtiero Marchesi

Gualtiero Marchesi, foto IPA

Gualtiero Marchesi, foto IPA

Gualtiero Marchesi, uno degli chef italiani più famosi del mondo, è morto a Milano il 26 dicembre. Aveva 87 anni ed era malato da tempo. Marchesi è considerato come uno dei padri della “nuova cucina italiana” ed è stato il primo cuoco nostrano a conquistare tre stelle Michelin.

Malcolm Young

Il chitarrista e co-fondatore degli AC/DC Malcolm Young è morto il 18 novembre a 64 anni. «Malcolm ha preso il rock and roll a calci nel culo», ha detto Brian Johnson. «La gente gli chiedeva sempre: “Come fai a fare quei suoni?”, lui rispondeva: “Noi suoniamo e basta”. Era capace di consumare due plettri suonando un solo brano».

Adam West

Adam West, qui con Bart Ward nei panni di Robin, è scomparso venerdì a 88 anni

Adam West, qui con Bart Ward nei panni di Robin, è scomparso venerdì a 88 anni

Famoso in tutto il mondo per aver interpretato il Batman della serie tv degli anni ’60, Adam West è morto il 9 giugno dopo aver combattuto contro la leucemia. Aveva 88 anni. «Un sacco di gente è convinta che Adam odiasse Batman, invece ne era innamorato», ha detto Burt Ward – co-protagonista dello show – a Variety. «Dopo la serie gli hanno offerto di tutto, anche il ruolo di James Bond, ma ha rifiutato, diceva che quello era un ruolo che poteva interpretare solo un inglese».

Paolo Villaggio

Uno degli attori comici più apprezzati della storia del cinema italiano, Paolo Villaggio era molto di più di Fantozzi, il suo personaggio più famoso. Sceneggiatore, scrittore e autore di alcune canzoni, ha recitato per Fellini e scritto alcuni testi con Fabrizio De André.

Paolo Limiti

Paolo Limiti morto Milano tv

Paolo Limiti era nato a Milano nel 1940. Foto: Bettolini / IPA

Paolo Limiti è morto a Milano il 27 giugno, aveva 77 anni. È stato autore, conduttore e produttore televisivo, e ha scritto anche canzoni Caterina Caselli, Mina, Ornella Vanoni e Fred Bongusto. Ha trovato il successo con la trasmissione televisiva Ci vediamo in tv, in onda sulla RAI.

Hugh Hefner

Hugh-Hefner

Hugh-Hefner

Hugh Hefner, il fondatore di Playboy, ci ha aiutato a capire la rivoluzione sessuale post-guerra (e tante altre cose). È morto il 27 settembre a 91 anni. «Mio padre ha vissuto una vita eccezionale, era un pioniere dei media e una delle voci più importanti del movimento per la libertà di parola, per i diritti civili e per la libertà sessuale», ha detto il figlio Cooper Hefner.

Jonathan Demme

Jonathan Demme con Anthony Hopkins sul set de "Il silenzio degli innocenti"

Jonathan Demme con Anthony Hopkins sul set de “Il silenzio degli innocenti”

Jonathan Demme, il regista premio Oscar del Silenzio degli Innocenti e Philadelphia, è morto di cancro il 26 aprile. Aveva 73 anni. Jodie Foster, la star del film su Hannibal, ha detto: «Ho il cuore spezzato, ho perso un amico, un mentore, una persona così singolare e dinamica… Neanche un uragano riusciva a fermarlo».

Sam Shepard

Sam Shepard è morto il 30 luglio, aveva 73 anni e soffriva di sclerosi laterale amiotrofica. Attore, autore e drammaturgo, era una delle voci più affascinanti dell’America contemporanea. «Non era un tipo facile, neanche divertente. Ma parlava del suo lato oscuro con grande senso dell’umorismo», ha detto Jessica Lange, sua compagna per quasi 30 anni.

Grant Hart

Grant Hart, batterista e voce della band seminale Hüsker Dü, è morto a 56 anni di cancro al fegato. «Il suo modo di suonare la batteria è più che sufficiente per farlo entrare nei libri di storia», ha detto Jon Wurster. «Ma Grant era anche un autore stellare, e cantava divinamente».

Martin Landau

Martin Landau, attore enorme (e premio oscar per Ed Wood) che ha lavorato con Woody Allen e Alfred Hitchcock, è morto il 15 luglio a 89 anni. «Ho avuto l’onore e la gioia di lavorare con lui», ha scritto Jeff Bridges su Twitter. «Un attore e un’anima meravigliosa. Amava il suo lavoro davvero tanto, e i suoi sentimenti erano contagiosi. Grazie di tutto, Marty, grazie per quello che ci hai dato».

George Romero

george romero morto zombie

George Romero ha esordito come regista negli anni ’60. Foto: Adam Nemser

Il papà degli zombie se n’è andato il 16 luglio dopo una breve battaglia con il cancro. Aveva 77 anni. «Parliamo sempre della Notte dei morti viventi come del Santo Graal degli zombie movies», ha detto Greg Nicotero, produttore di The Walking Dead. «Tutte le regole – come dovergli sparare in testa per ucciderli davvero – non esistevano prima del suo film, e ora fanno parte della cultura pop. Dobbiamo molto a George e alla sua visione».

Roger Moore

Roger Moore nei panni di James Bond in "Solo per i tuoi occhi", il capitolo della saga di 007 uscito nel 1981. Foto di Keith Hamshere/Getty Images

Roger Moore nei panni di James Bond in “Solo per i tuoi occhi”, il capitolo della saga di 007 uscito nel 1981. Foto di Keith Hamshere/Getty Images

Roger Moore, uno degli attori ad aver interpretato James Bond, è morto il 23 maggio, aveva 89 anni ed era malato di cancro. «L’amore della sua famiglia e dei suoi amici era talmente grande da non poter essere spiegato a parole», ha scritto la sua famiglia in un comunicato. «Grazie per essere stato con noi, per il tuo lavoro sia al cinema che con l’UNICEF. Grazie per essere stato così speciale per tante persone diverse».

Jeanne Moreau

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L’attrice icona del cinema francese se n’è andata nel suo appartamento parigino, era il 31 luglio e aveva 89 anni. «Una leggenda del cinema e del teatro, un’attrice dalla libertà incredibile», ha detto il presidente francese Emmanuel Macron.

Anita Pallenberg

Anita Pallenberg è morta a 75 anni dopo una lunga malattia. Modella, attrice e partner di Brian Jones e Keith Richards, è stata uno dei personaggi più affascinanti della mistica degli Stones. «Ha insegnato a Keith cos’è il fascino sinistro», ha detto Rob Sheffield. «Una donna incredibile, resterà sempre nel mio cuore», ha aggiunto Keith Richards.

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