Ensi intervista Alessio Di Chirico

Stasera Di Chirico si scontrerà con Oluwale Bamgbose, una buona occasione per tornare a portare in alto l'UFC italiana. Ecco cosa ci ha raccontato

Alessio Di Chirico, lottatore peso medio nell’UFC – il terzo dell’MMA italiana a competere dopo Alessio Sakara e Ivan Serati – tornerà sull’ottagono stanotte, quando affronterà Oluwale Bamgbose in uno degli incontri più importanti della sua carriera.

In occasione del match, in onda stanotte su Fox Sports, il Manzo è stato intervistato da Ensi, che, come ci ha raccontato in questa intervista, ha fatto la stessa cosa, tornando sul suo “ring” a settembre con l’ultimo album V. «Credo che combattere sia una di quelle cose per cui vale davvero la pena vivere», dice Di Chirico. «Chi non l’ha mai fatto non può capire». Qui sotto trovate la chiacchierata con Ensi, in cima all’articolo, invece, un video esclusivo realizzato per Rolling Stone.

Ciao Alessio, mancano poche ore al tuo match, come le stai vivendo? 
Sono i momenti più intensi della vita, e me li godo fino in fondo!

Ho visto un video che hai postato sui tuoi social in cui dicevi ‘Sferrare un colpo è qualcosa in più di un semplice impatto. Ha a che fare con la rivalsa, con la conquista’ in un certo senso per me rispetto alle mie canzoni vale lo stesso concetto.. su cosa vuoi rivalerti e cosa vuoi conquistare? 
Questa frase l’ho ripresa da un concetto che esprimeva Cus D’Amato, lo storico allenatore di Mike Tyson : sferrare un colpo è qualcosa di istintivo, un atto in cui si riversano i propri stati d’animo, le impressioni del momento, talvolta le frustrazioni.  L’efficacia di un colpo, la sua potenza e la sua precisione sono fattori più emotivi che tecnici. Devi avere fame, devi avere la giusta motivazione, altrimenti cosa combatti a fare? E forse è lo stesso per ogni altra situazione in cui ci si mette alla prova, su un palco davanti a tutti.

Io sono un grande appassionato di boxe e anche praticante, credo sia importantissimo entrare in una palestra e capire come gestire la forza, imparare a conoscere il dolore e le conseguenze che ogni singolo colpo possa avere. Tu hai aperto una palestra a Roma, il Gloria Fight Center: quali sono i valori più importanti che insegni alle persone che vengono a frequentare le vostre lezioni?
Questa palestra nonostante sia stata aperta da me e dal mio socio Riccardo, credo che sia condivisa e vista come una casa da tutta la mia squadra: Lorenzo Borgomeo, coach e mentore, Carlo Pedersoli Jr, Giuliano Pennese e Micol Di Segni,  fratelli in armi. Ognuno di noi trasmette qualcosa a chi si iscrive , per quanto mi riguarda mi piacerebbe far ricordare a qualcuno un valore ormai perso, che mi ha trasmesso una persona che non c’è più, l’onore.

Per rimanere nelle similitudini tra la musica e le arti marziali miste: anche nel rap ci sono varie tecniche che possono essere mescolate tra loro, esattamente come nelle Mma, e anche il Rap italiano a volte soffre di crisi di inferiorità rispetto alla musica che proviene dall’estero.. io non sono d’accordo e credo nemmeno tu visto che hai deciso di allenarti e prepararti in Italia, a Roma. ci racconti i motivi della tua scelta?
In questo paese, anzi in questa città, Roma, esiste qualcosa di speciale, che non si trova negli altri posti. Forse è solo l’atmosfera di casa, ma credo che siamo molto invidiati all’estero, e chiunque viene qua si innamora dell’Italia. Certo ci sono tante cose che non vanno, ma costituiscono solo un motivo in più per rimanere in prima linea per provare a cambiare le cose.

Nel mio disco precedente c’era un brano chiamato ‘Rispetto Per Tutti Paura Per Nessuno’, vale anche per i campioni delle MMA oppure ogni tanto la paura compare anche dentro di voi?
Ti rispondo citando di nuovo Cus D’Amato: L’eroe e il vigliacco provano entrambi la stessa cosa, ma l’eroe usa la sua paura, la proietta sul suo avversario, mentre il vigliacco scappa. È la stessa cosa, paura, ma è ciò che potete fare con essa quello che conta.“ Credo che la paura sia un’emozione bellissima, sinonimo di grande sensibilità che predispone il corpo ad imprese e sforzi disumani, bisogna solo avere il coraggio di viverla.

Cosa rispondi a chi critica le MMA definendole solo uno sport violento con poche regole? 
Neanche gli rispondo, certe idee sono destinate ad estinguersi come è già successo nel resto del mondo, purtroppo noi in Italia arriviamo spesso in ritardo.

Mi prometti che la prossima volta che passo da Roma ci alleniamo insieme? 
Certo ti aspetto! Vediamo quanti round duri…

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