Due morti e 14 feriti in un club in Florida a sole sei settimane dalla strage di Orlando

Nel locale era in corso uno Swimsuit Glow Party, tipica festa per giovanissimi. La sparatoria sembra non essere legata ad atti terroristici
Sparatoria a Fort Myers, in Florida - Foto via Twitter

Sparatoria a Fort Myers, in Florida - Foto via Twitter


Era da poco passata la mezzanotte quando, nel parcheggio del Club Blu a Fort Myers in Florida dove era in corso una festa per adolescenti, uno o più aggressori hanno aperto il fuoco uccidendo due persone e ferendone diciassette, di cui tre in maniera grave. Da quanto riferito da un porta voce del Lee Memorial Health System alla tv locale WINK, tra le vittime c’è Cheryl Gan, una ragazzina di appena dodici anni, mentre stando agli ultimi aggiornamenti l’altra persona rimasta uccisa sarebbe un quattordicenne. La sparatoria è avvenuta mentre all’interno del locale era in corso uno Swimsuit Glow Party, ovvero una festa a tema dedicata ai giovanissimi.

Alcuni testimoni riferiscono di aver sentito un diverbio e, poco dopo, almeno trenta colpi di arma da fuoco; tuttavia, sono ancora ignote le dinamiche di quanto accaduto così come i moventi che hanno portato la storia a ripetersi, a sei settimane dalla tragedia del Pulse dove persero la vita 49 persone.
Mentre proseguono le indagini, il capo della polizia locale Jim Mulligan ha dichiarato che tre sospettati sono in stato di arresto mentre l’area è stata delimitata poiché sono avvenute altre sparatorie nella zona limitrofa al club. Le autorità hanno dichiarato a Fox News che la sparatoria non è legata in alcun modo ad atti terroristici.

I gestori del locale hanno affidato a Facebook il loro cordoglio, aggiungendo che sia all’interno che all’esterno del club era presente vigilanza armata: «Pensavamo fosse un posto sicuro per i ragazzi… Non potevamo fare nulla di più».