Combattere il sessismo con “Parole d’amore”

“Ditelo anche voi, per non sentirlo più” è la call to action del progetto #paroledamore, che con un video racconta frasi di ordinario sessismo

Se ne discute, si fanno proposte di legge e ci si sconvolge quando ne parla il telegiornale, ma siamo sicuri di riuscire a riconoscere un episodio di sessismo quando accade? Quante volte ci capita di sentire frasi o parole sessiste ormai diventate stereotipi, parte dell’immaginario collettivo sulla differenza tra sessi?

Il progetto “Parole d’amore” nasce proprio da qui, dalla volontà di combattere il sessismo anzitutto riconoscendo l’utilizzo distorto che viene fatto a partire dal linguaggio, base su cui tutti creiamo i nostri concetti: “Ti vesti da uomo”, “Ti comporti da femminuccia”, “L’uomo è infedele per natura, la donna non può e non deve”, questi sono soltanto alcuni esempi fra quelli evidenziati dal video diretto da Pietro Baroni.

«È arrivato il momento che donne e uomini lottino insieme contro la cultura sessista – ha detto il regista – ogni giorno noi di LUZ raccontiamo storie di guerre, di violenze sociali, di violenze fisiche: queste storie trovano facilmente più visibilità della violenza delle parole che nel nostro quotidiano noi tutti dobbiamo subire. E che possono avere comunque effetti devastanti, come la recente cronaca dimostra».

Infatti, Pietro Baroni insieme a LUZ hanno chiesto a chiunque, in un testo collettivo raccolto su Facebook, di raccontare quali parole di uso ormai comune – e iperbolicamente definite “d’amore” – siano in realtà capaci di offendere, sminuire, discriminare o imprigionare le donne in ruoli preconfezionati. I partecipanti hanno poi prestato il loro volto all’iniziativa, pronunciando le frasi sessiste e lasciandosi riprendere mentre interpretavano i personaggi e le parole che tristemente ancora popolano la nostra quotidianità.