Alessandro Cattelan è in copertina su Rolling Stone

Arriva in edicola un numero ‘rivoluzionario’: al fianco dello showman che sta riscrivendo le regole della televisione italiana trovate le confessioni di chi, come Marilyn Manson, a stravolgere la scena rock è abituato, o il racconto di Ryan Gosling con ‘Blade Runner 2049’, senza dimenticarci dei demoni di Caparezza o del nuovo terrificante ‘IT’

Questo mese siamo andati a trovare Alessandro Cattelan, lo showman di Sky che sta rivoluzionando la televisione come farebbe un fantasista dentro un campo di calcio, spaziando a 360 gradi dalla comicità fino a improvvisarsi cantante e ballerino, sia che debba tenere le redini dei giudici di X Factor – programma in cui si definisce “un gregario” – sia quando il palco è tutto suo, come in EPCC, dove Ale diventa il “bomber”.

Tra la passione per il calcio e quella per la musica indie – in particolare per Carl Brave x Franco 126 o Calcutta – nella nostra intervista esclusiva Alessandro ci ha raccontato di una gavetta partita da autodidatta, dei giorni in cui “non mi si filava nessuno”, fino a diventare “la versione pro di quello che prova davanti allo specchio con la spazzola in mano”. E ancora, i miti di un’adolescenza divisa tra la Gialappa’s Band di Mai Dire Gol e l’America, da cui Cattelan sembra aver ereditato parecchio, tanto che sono in molti già a definirlo il nuovo David Letterman Italiano anche se lui non sembra sentire la pressione.

Alessandro Cattelan sulla copertina del nuovo numero di Rolling Stone in edicola

E se Alessandro non sembra voler fermare la sua ‘rivoluzione’ televisiva – ci ha svelato in esclusiva di un suo nuovo progetto per una sitcom ancora top secret – fra le pagine del nuovo numero di Rolling Stone in edicola trovate le confessioni di chi la rivoluzione artistica l’ha sempre portata sulla propria pelle, l’Anticristo Marilyn Manson. Con noi la rockstar ha giocato con il confine che separa il Reverendo da Brian Warner: ci ha parlato del nuovo album Heaven Upside Down, finito di registrare il giorno della scomparsa del padre – «è morto con il pacco in mano, visto quanto gli piaceva il sesso se n’è andato alla grande» – senza tuttavia dimenticare un’analisi al vetriolo sulla società americana: «Il fondamentalismo religioso è tornato anche in America e Trump incarna la figura perfetta dell’americano che reagisce alla paura con l’aggressività».

Con noi Manson ha raccontato anche della sua “ossessione” per Paolo Sorrentino – «Il Vaticano che elegge Jude Law e l’America che elegge Trump» – fino alla ‘sconfitta’ di sentirsi ancora additare responsabile per tragedie come i massacri della Columbine, purtroppo ancora attuali come dimostra quanto accaduto in questi giorni a Las Vegas: «Non sono io che ho messo le pistole in mano ai vostri figli, siete voi». Al fianco del ‘demonio’ del rock troverete poi le nostre interviste esclusive con due outsider del rap italiano, come Caparezza e Ghemon, due artisti che con la musica hanno sconfitto i propri demoni, due che prima di risalire hanno dovuto fare i conti tenebre, il primo con una malattia incurabile, il secondo con la depressione, di cui ha parlato per la prima volta proprio durante il nostro incontro.

Non potevamo non raccontarvi del meglio del cinema in arrivo: siamo volati a Hollywood dove abbiamo incontrato Ryan Gosling e il regista Denis Villeneuve per farci svelare il backstage del nuovo Blade Runner 2049, siamo tornati a Scampia alla corte dei Manetti Bros. con con il loro Ammore e malavita sono pronti – anche loro – a rivoluzionare il cinema italiano – con un crime-musical a cavallo tra La La Land e Gomorra.

Tantissimo altro cinema, con il nuovo terrificante IT, e tantissima altra musica, con Duran Duran, Niccolò Fabi o Ozzy Ossbourne, ma non solo: il nostro viaggio a casa del nuovo fenomeno della MotoGp Andrea Dovizioso, pronto a un finale di stagione thriller, e il nostro incontro esclusivo con Eddy Cue, senior vice president di Apple che al primo posto ha sempre messo la musica. Ciliegina sulla torta la nostra inchiesta, direttamente in prima linea a Raqqa, insieme ai giovani siriani di cui il mondo sembra essersi dimenticato ma che ogni giorno combattono contro lo Stato Islamico.

Ottobre è appena iniziato e la rivoluzione è sulle pagine del nuovo Rolling Stone in edicola.