RiME - Tequila Works
Recensioni

RiME
Tequila Works


Il mistero che circonda un videogame a volte si rivela un’arma a doppio taglio: il risultato può essere una delusione atroce (ricordate Duke Nukem Forever?), un trionfo (in anni recenti, The Last Guardian) oppure qualcosa che entusiasma qualcuno e fa incazzare a morte qualcun altro (No Man’s Sky, corretto, troppo tardi, mesi dopo l’uscita).

Fino a qualche tempo fa, sembrava che RiME, sviluppato dai bravi spagnoli di Tequila Works – di recente hanno pubblicato il brillante The Sexy Brutale, un puzzle game ambientato durante un ballo mascherato dove gli invitati muoiono come mosche – fosse destinato a non vedere mai la luce, tra accordi di esclusiva e passaggio dei diritti. Ma questo mese il gioco arriva davvero, democraticamente sulle principali piattaforme (nei prossimi mesi anche su Nintendo Switch, per cui sembra perfetto).

RiME sembra pescare, spudoratamente, ma con stile, da capolavori come Journey, The Witness (certi scorci sono quasi identici), Ico e Zelda: Wind Waker. E mettiamoci dentro un po’ di Studio Ghibli. È un gioco di avventura ed esplorazione ambientato dentro un mondo bellissimo e surreale. Il protagonista è un ragazzino che si sveglia su una spiaggia dopo una tempesta: non ha memoria di quanto gli è successo, e presto si rende conto di essere su un’isola, apparentemente disabitata, disseminata di antiche colossali strutture.

Ma l’isola è tutt’altro che deserta: è piena di animali selvaggi, con cui interagire per procedere nel gioco – gabbiani, cinghiali, e una volpe che ci accompagnerà durante il viaggio. RiME è un gioco pacifista: non ci sono né armi né combattimenti.

Ma questo non significa che non si incontreranno pericoli a cui sfuggire. Non ci sono nemmeno dialoghi, e la storia è ridotta al minimo. Come nel già citato The Last Guardian, sta al giocatore trovare una propria narrativa ed entrare in contatto con il protagonista e i suoi compagni di viaggio. È sempre un rischio per un videogame puntare direttamente ai sentimenti del giocatore. Ma è quello che fa con coraggio RiME. I progenitori illustri, che richiama così apertamente, devono esserne contenti.