Shake the Shudder - !!!
Recensioni

Shake the Shudder

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All’inizio degli anni 2000 lo chiamavano punk-funk e, col tempo, gli !!! hanno imparato a spostare l’ago della bilancia verso la prima o la seconda parte di questa parola composta. Oltre alla verve aggressiva alla Gang of Four, man mano che la loro discografia cresceva, abbiamo incontrato linee melodiche e ritornelli che potevano stare benissimo in una canzone degli Chic o dei Sugarhill Gang.

Nel nuovo Shake the Shudder quest’attitudine seventies è sicuramente la più interessante: dopo la tripletta Five Companies, Throttle Service e Imaginary Interviews, avrete il cuore più grande e i glutei decisamente rassodati.

È altrettanto notevole quando la band spinge decisa verso l’acid house anni ’90: se andate per i 40, e se avete avuto un’adolescenza disagiata a dovere, quando sentirete The One 2 e Our Love (U Can Get) avrete più di un sussulto e vi sembrerà di annusare di nuovo l’odore della macchina del fumo della vostra discoteca di provincia preferita.

Quando invece tornano verso i ritmi e i suoni dei primi album, manca del mordente e, a dirla tutta, ci si annoia un po’. Sono ancora quella band malata e provocatoria che aveva sconvolto mezzo mondo con il loro disco d’esordio? No, ma hanno il groove e una rinnovata voglia di fare. Occhio alla droga nel bicchiere.

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