I Diritti Fondamentali - Luca Ricci
Recensioni

I Diritti Fondamentali
Luca Ricci


Qualcuno ha detto che incontrare i propri idoli è un errore: il rischio di una delusione è troppo alto. Ed è valido in particolare per gli scrittori, che, una volta osservati dietro la lente magica delle loro parole, non possono che rivelarsi umani, troppo umani per il lettore normale, quello ancora capace di scorgere un’aura di fascino intorno a un libro e a chi lo fa. Ma se è vero che il bacino dei cosiddetti lettori forti di fiction è costituito soprattutto da autori e aspiranti tali, allora I difetti fondamentali di Luca Ricci è un libro che ha piena ragione di esistere: perché in queste 14 storie, Ricci (nato a Pisa nel 1974, vincitore del Premio Chiara con L’amore e altre forme d’odio, 2006) ha saputo creare altrettanti ritratti – indiscreti e acuti – di scrittori. Niente figure reali, ma tipi umani riconoscibilissimi: come lo studente di Lettere convinto di essere antropologicamente superiore a tutti gli altri (soprattutto quelli di Economia); o lo scrittore non ancora pubblicato, che metodicamente continua a chiamare la casa editrice a cui ha inviato il suo romanzo, citando altri rifiuti illustri: “Mi farete fare la fine di Morselli? Volete avere sulla coscienza un nuovo Morselli?”. Insomma, un libro per chi si sente uno scrittore, per chi vorrebbe conoscerne uno, e per chi sa bene che razza di persone sono gli scrittori. Come pubblico, basta e avanza.

Questa recensione è stata pubblicata su Rolling Stone di gennaio.
Puoi leggere l’edizione digitale della rivista
cliccando sulle icone che trovi qui sotto.
rolling-appstorerolling-googleplay
Altre notizie su: