La belle affaire - Coralie Clément
Recensioni

La belle affaire
Coralie Clément


Dopo cinque anni di silenzio, torna la sorellina di Benjamin Biolay, questa volta senza l’aiuto dell’ingombrante fratello (o quasi). Bella e sensuale, dotata di un timbro raffinato e di uno stile inequivocabilmente francese (vedi Françoise Hardy e Jane Birkin), Coralie, dopo un mezzo passo falso (l’album del 2009, Toystore), si è dedicata alla famiglia e ha raccolto le idee per un grande ritorno che va dal pop-rock polveroso di Eléphant noir alle movenze bollenti di Sur mes yeux.

Benjamin è ospite gradito in A la longue – brano già presente nel disco Home firmato dal cantautore insieme all’ex moglie Chiara Mastroianni – ma per il resto la Clément si affida a Thomas Coeuriot, un polistrumentista dai gusti sfaccettati.

Tra la cover dai tratti latini di Mon Amie la rose della Hardy, il divertissement Un dimanche en hiver e i chiaroscuri di Rien Ne Reste, la dolce Coralie trova la sua “voce” sottile, eccitante e vagamente imbronciata che può far girare la testa a molti.

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