Let It Be You - Joan As Police Woman  & Benjamin Lazar Davis
Recensioni

Let It Be You
Joan As Police Woman & Benjamin Lazar Davis


Non ho mai capito se Joan As Police Woman mi piacesse davvero: credo di averla ascoltata per affinità elettive da filter bubble. Il nuovo album, in collaborazione con il polistrumentista Benjamin Lazar Davis, però, ha qualcosa di irritante, un’autocelebrazione di carriera dove fare piazza pulita di ogni ruvidità degli inizi per abbracciare un pop vagamente sofisticato, lasciato in ammollo con ammorbidente soul, a partire dal singolo Broke Me in Two, ammicantissimo, con tanto di quegli “u-hu” più calcolati dei guaiti di un chihuahua. I due hanno lavorato al disco dopo aver viaggiato (separatamente) in Africa, ma il mal d’Africa si rivela un vezzo sonoro, un retrogusto sensuale quanto può esserlo una serata di afro-beat in un locale per 40enni che vogliono sgranchire le spalle dopo un giorno al computer. Comunque meglio quello che una roba col ritornello da boy-band tipo Overloaded. Carina Let It Be You, tra la Cat Power di Sun e Natalie Prass.

Questa recensione è stata pubblicata su Rolling Stone di ottobre.
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