Unbreakable - Janet Jackson
Recensioni

Unbreakable
Janet Jackson


Unbreakable, dall’inglese “indistruttibile”, oltre che il titolo dell’ultimo album è anche come definiremmo la tempra dell’ultima nata nella famiglia Jakson, Janet. A sette anni da Discipline, quasi davamo per dispersa la reginetta di quello che gli americani amano chiamare inspiegabilmente Adult R&B.

Beh, ci sbagliavamo di grosso, perché Unbreakable non solo si presenta solido e abbondante nelle sue 19 tracce (una quantità spaventosa, di questi tempi), ma persino attuale. Tanto da fare pensare che Janet si stia riprendendo un po’ di quello che le era stato portato via in tutti questi anni di assenza. Anni in cui, a livello mondiale, l’R&B ha fagocitato quasi tutti gli altri generi pop, o comunque gli stili cantati.

Prendi Kaytranada, produttore canadese che con un semplice remix clubbeggiante della megahit If, 3 anni fa ha totalizzato 5 milioni e mezzo di play su SoundCloud. A Janet e i suoi produttori, Jimmy Jam e Terry Lewis, questo fenomeno non sarà di certo sfuggito e lo si nota dalle “Disclosureggianti” The Great Forever e Night.

Il resto è tutto materiale 100% Janet Jackson, ovvero ballad e lenti soul che Will Ferrell in Anchorman definirebbe “musica che fa fare i bambini.” Spiace solo per il futuro di Kaytranada.

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