Near to the Wild Heart of Life - Japandroids
Recensioni

Near to the Wild Heart of Life
Japandroids


Una figata pazzesca. Non esistono altri modi per descrivere North East South West, la seconda canzone del nuovo album dei Japandroids. Sì, ricorda cose come R.O.C.K in the U.S.A di John Mellencamp e proprio per questo motivo funziona che è un piacere, compreso il cafonissimo coro “woh-oh-oh” in chiusura di pezzo, da intonare abbracciati tutti assieme come in curva allo stadio. Dopo tre anni lontani dai palchi, il duo canadese formato da Brian King e David Prowse torna con un gran bel disco, che riesce a spiazzare in modo sorprendente. Near to the Wild Heart of Life è una citazione di James Joyce e il brano che dà il titolo all’album è nient’altro che pomposo punk rock, vicinissimo alle più sincere sgasate dei Gaslight Anthem. Dopo l’esplosione trionfale esaltata in apertura di recensione, King e Prowse rallentano con la doppietta True Love and a Free Life of Free Will/I’m Sorry (For Not Finding You Sooner), tra Replacements e perdizione shoegaze, mosche nelle orecchie stile Jesus and Mary Chain. Gli stessi Japandroids hanno spiegato la scelta di pubblicare un album fatto di otto pezzi: tante sono infatti le tracce di capolavori come Raw Power degli Stooges, Born to Run di Bruce Springsteen, Remain in Light dei Talking Heads, Paranoid dei Black Sabbath o Marquee Moon dei Television. Quattro canzoni sul lato A e quattro canzoni sul lato B. E i Japandroids ti stendono proprio quando passi alla seconda facciata con Arc of Bar: oltre sette dilatatissimi minuti (stra)fatti di sintetizzatore, cori femminili – per la cronaca: le voci appartengono alle loro fidanzate – ritmiche ipnotiche e, insomma, potrebbe serenamente essere un parto tossico dei Primal Scream. Riusciranno i nostri Japandroids a riproporre live con chitarra-batteria e qualche gingillo elettronico tale bizzarria discotecara? A giudicare dai primi video che iniziano a girare su YouTube la risposta è… sì. Ma, a questo punto, altro che North East South West: abbiamo perso la bussola e stiamo benissimo così.

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