Full Circle - HÆLOS
Recensioni

Full Circle
HÆLOS

Non sono in pochi a pensare che il 2016 sarà l’anno in cui il trip hop tornerà di moda. E a ben guardare in giro c’è più di qualche segnale che fa pensare che non sia proprio una boutade da giornalisti musicali e sedicenti trendsetter. Non vi basta lo scoppiettante nuovo EP dei Massive Attack? Bene, qui troverete quello che fa per voi: gli HÆLOS (si scrive così) arrivano da Londra, sono in tre, e si muovono proprio su quelle stesse coordinate che negli anni ‘90 avevano fatto la fortuna del genere. Stiamo parlando di beat dalla battuta bassa e che seguono la cadenza dell’hip hop, suoni fumosi di quelli in cui è facile perdersi dondolando la testa e voci rarefatte, mai in primo piano, ma comunque sempre presenti. Full Circle è tutto questo, ovviamente aggiornato e corretto per suonare contemporaneo. Loro lo definiscono come una specie di colonna sonora per le ore perse, di notte, a girare in auto senza una meta, e devo dire che forse per una volta non è solo una frase buona da buttare lì in un comunicato stampa. Interessante.

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