Godless - Scott Frank, Steven Soderbergh
Recensioni

Godless
Scott Frank, Steven Soderbergh


A dirigere Godless doveva essere Steven Soderbergh, almeno nelle intenzioni del creatore Scott Frank (che ha sceneggiato per lui Out of Sight, oltre che il bellissimo Logan). Ma pare che il regista premio Oscar sia terrorizzato dai cavalli, cosa che non aiuta quando devi girare un western, e così ha dovuto limitarsi al ruolo di produttore esecutivo. Che poi è la ciliegina sulla torta di questa miniserie originale di Netflix. Perché Scott Frank dietro la macchina da presa sa benissimo quello che sta facendo.

1888, New Mexico. Un terribile fuorilegge (Jeff Daniels,The Newsroom) dà la caccia al suo protetto, da cui è stato tradito (Jack O’Connell, Unbroken), e si nasconde a casa di una tostissima vedova (Michelle Dockery, Downton Abbey) a La Belle, una cittadina governata da sole donne in seguito a un incidente in miniera che ha ucciso padri, mariti e figli. Magari, dopo Westworld, vi farà un po’ strano vedere il selvaggio West senza robot, ma… “Welcome to No Man’s Land”: una terra che non è di nessuno, men che meno degli uomini.

Godless è un western moderno e atipico, una storia di frontiera femminista. Ed è proprio lo show di cui avevamo bisogno: ai tempi dell’affaire Weinstein è di consolazione, all’interno del genere più maschilista di tutti, vedere un gruppo di ragazze fare un mazzo così a una banda di omaccioni che pensa di poter fare tutto ciò che vuole.