Anomalisa - Charlie Kaufman
Recensioni

Anomalisa
Charlie Kaufman


Volete la dimostrazione che il cinema di animazione può avere la stessa forza del cinema in live action? C’è Anomalisa, una storia d’amore vietata ai minori unica e indimenticabile. Solo Charlie Kaufman poteva battere il suo audace debutto alla regia del 2008, Synecdoche, New York, con un altro film altrettanto all’avanguardia. Anomalisa indaga sul mistero della natura umana usando pupazzi animati in stop-motion. Kaufman e il co-regista Duke Johnson fanno scintille, e non solo perché i pupazzi si spogliano e ci danno dentro, ma perché assomigliano incredibilmente a noi. Il motivatore Michael Stone (doppiato superbamente da David Thewlis) passa la notte in un hotel in Ohio, dove terrà una conferenza. Michael è visibilmente provato: il suo matrimonio è una merda, inoltre tutte le voci gli sembrano uguali. E lo sono davvero, visto che l’impareggiabile Tom Noonan doppia tutti i personaggi che Michael incontrerà nel suo viaggio. Finché non arriva Lisa (Jennifer Jason Leigh), un’esuberante venditrice la cui voce rompe la monotonia. Quando Michael invita Lisa nella sua stanza, lei racconta la sua storia di perdita e occasioni mancate. Michael comprende la sua solitudine e ammira la sua forza, una cosa che a lui manca. La performance vocale di Leigh è un’opera d’arte. Quando canta per Michael una versione rallentata e struggente di Girls Just Want to Have Fun, lui perde la testa. E la perderete anche voi. Michael pensa che l’anomalia che è Lisa sarà la sua salvezza, ma non funziona così in casa Kaufman. Anomalisa vi entrerà dentro. Grazie alla brillante mente e anima di Kaufman, il risultato è un capolavoro.

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