Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar - Joachim Rønning, Espen Sandberg
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Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar
Joachim Rønning, Espen Sandberg


Ma questo è davvero il quinto film del franchise dei Pirati dei Caraibi? Sembra il 50esimo – noioso, ripetitivo, faticoso, gonfiato. Tolta la new entry Javier Bardem, che porta un po’ di freschezza in un cast stanco, La Vendetta di Salazar ha tutto il fascino degli avanzi marciti.

La storia è la stessa delle ultime tre volte. Nel 2003 Johnny Depp ci ha deliziato con il suo Capitano Jack Sparrow, ha scalciato e spintonato per interpretare quel ruolo come voleva lui. E, in effetti, è come se avesse pisciato su questa operazione commerciale, un parco a tema cinico, commerciale e per famiglie. Non è bello vedere uno dei più grandi talenti del cinema contemporaneo ridursi a una mera ripetizione di se stesso, tutto per salvare la barca che affonda.

Henry Turner (Brandon Thwaites) incontra Jack Sparrow (Johnny Depp) in una scena di “Pirati dei Caraibi – La Vendetta di Salazar”

La trama si sviluppa per frammenti. Nel quarto capitolo della saga Jack e la sua nemesi Barbossa (Geoffrey Rush) erano alla ricerca della Fonte della Giovinezza: una scelta quantomeno ironica, è proprio la sceneggiatura che avrebbe bisogno di una rinfrescata. Questa volta i due vogliono il Tridente di Poseidone, un tesoro in grado di curare le maledizioni. Si aggiunge Bardem, nei panni del Capitano Armando Salazar, un pirata con una ciurma di non morti, gente che ha davvero bisogno di uno strumento del genere. L’interpretazione minacciosa dell’attore spagnolo funziona anche attraverso tutto il trucco e gli effetti digitali. (Anche qui un appunto ironico: la moglie di Bardem, Penelope Cruz, era l’unica a brillare nell’ultimo film dei Pirati).

Non ci sono altri segni di vita in questo La Vendetta di Salazar. Joachim Rønning ed Espen Sandberg, i registi norvegesi nominati all’oscar per Kon Tiki (nel 2013), sembrano aver dimenticato tutto quello che sapevano sulle avventure ambientate tra gli oceani. Continuano a buttare sullo schermo tutto quello che gli viene in mente, incluso un cameo di Paul McCartney, una sorta di citazione di quanto aveva fatto Keith Richards nell’episodio del 2007. Anche i migliori attori, però, crollerebbero di fronte al caos sullo schermo e alla sceneggiatura incoerente di Jeff Nathanson.

È il miglior film della saga dei Pirati dei Caraibi? Temiamo di no. Le forze fresche sono già in campo: Brenton Thwaites interpreta Henry Turner, il figlio del personaggio di Orlando Bloom; al posto di Keira Knightley arriva l’astronoma testarda interpretata da Kaya Scodelario. Il suo personaggio e quello di Thwaites sono così perfetti l’uno per l’altro che sembrano usciti da Match.com.

Javier Bardem nella versione zombie del suo personaggio, una delle poche sorprese positive del film

Pubblico, abbandonate la nave. Pagare denaro sonante per vedere Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar è come camminare sull’asse, pronti a saltare tra gli squali.

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