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La nuova Fiesta suona danese con B&O Play

Da Copenaghen il nuovo sound system per la piccola-media di casa Ford
Il Karaoke di Fiesta con B&O Play

Il Karaoke di Fiesta con B&O Play


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Per le strade di Copenaghen sono la pioggia e il rumore delle ruote delle biciclette sull’asfalto bagnato a dettare il ritmo, come una traccia musicale registrate su più canali, da variare in base all’effetto voluto. L’amplificazione, invece, è quella firmata B&O Play, costola nata nel 2012 dalla Bang & Olufsen, ovvero il più che conosciuto brand amato dagli appassionati del bel suono (bello da sentire ma anche bello da vedere, vuoi per il legno usato, vuoi per l’acciaio, vuoi per il gusto nordico del bello, lineare ed essenziale).

La casa danese ha scelto proprio le vie del centro della città di Hans Christian Andersen (ma anche dell’elettronico Strøm Festival, del classico Summer Festival, del Distorsion e via dicendo per ogni genere e tipo di musica possibile da celebrare con una rassegna a tema) per presentare qualche giorno fa la sua nuova partnership a quattro ruote firmata con Ford, per la quale B&O Play ha pensato all’impianto sonoro della nuova Fiesta, inaugurando così una collaborazione che, secondo i diretti interessati, potrebbe svilupparsi in futuro anche su altri modelli di auto del marchio di Detroit.

In Danimarca, poi, si sa che dove vai vai, si finisce anche con il parlare di design, ovvero una delle coordinate insindacabili della casa danese dedicata all’amplificazione di qualità. «Il nostro è da sempre un approccio differente al mercato elettronico – fanno sapere da B&O – e che cerca di creare una connessione tra il suono, il design e l’abilità nel mestiere. Nel nostro modo di fare andiamo nella direzione del lifestyle e non solo della tecnologia. Ogni parte della nostra giornata ha una colonna sonora e noi abbiamo speso centinaia di ore per ottenere un’esperienza audio integrata per Fiesta».

Al centro dei lavori del team B&O (novant’anni di storia industriale con la casa madre), un lavoro certosino di misurazione dei suoni con microfoni di ultima generazione all’interno dell’abitacolo della medio-piccola di casa Ford e una serie infinita di prove audio attraverso un viaggio in note lungo cinquemila brani, da Adele ai Foo Fighters, passando da Johann Sebastian Bach. «Abbiamo utilizzato tante registrazioni live – ci tengono a dire i tecnici Ford e B&O – per provare a riprodurre quel tipo di suono all’interno dell’abitacolo, come se fossimo davvero ad un concerto dal vivo». Da qui, sul versante pratico, la decisione di allestire nella nuova Fiesta un sistema integrato di una decina tra speaker e tweeter, nove canali di amplificazione e, poderoso e riposto nel vano sotto il bagagliaio, un subwoofer da 200 mm. Il tutto, per una potenza totale quantificata in 675 watt controllati per mezzo del sistema multimediale Sinc3 di Ford.

Del resto, che in Danimarca in generale e a Copenaghen in particolare, il suono fatto e ascoltato in un certo modo fosse un chiodo fisso, già lo si poteva intuire dal fatto che nella pianta della città c’è una linea retta e precisa che unisce il Palazzo di Amalienborg, ovvero la residenza dei Reali danesi, alla futuristica Opera House (uno dei più moderni teatri d’opera del mondo) da un lato e alla Frederick’s Church (altrimenti detta Murale Church) dall’altra. Come dire, il classico da una parte e il moderno dall’altra, sacro e più o meno profano, con il comune denominatore della qualità sonora che, dicono quelli che la sanno lunga, non ha tempo o epoche.