Fiesta Vignale, lusso su quattro ruote a portata di mano

Al Volante della Nuova Ford che rispolvera lo storico marchio

Ascoltare Adele, Jay-Z e i Foo Fighters nel lusso a portata di mano di una quattro ruote ‘media’ di casa Ford. Metti una giornata d’autunno, una gita in auto da Milano fino alle campagne cremonesi e una Fiesta nel nuovo allestimento Vignale, con la complicità di una villa d’architettura neoclassica, stucchi, camini e tutto quello che serve da cornice, e l’eleganza di uno degli storici marchi della carrozzeria italiana, Vignale appunto, torna d’attualità. Oggetto della nostra prova, questa volta, è la nuova Ford Fiesta Vignale, ovvero l’ultimo modello dell’auto di settore ‘B’ che in Ford hanno pensato bene di allestire con la raffinatezza di Vignale, a poco più di quarant’anni di distanza dalla data di acquisizione del marchio da parte del gigante dell’industria automobilistica.

Con la Vignale, ovvero il concetto di lusso già applicato in passato da Ford ad alcuni dei suoi modelli di classe maggiore, in versione Fiesta, per la prima volta Ford propone un allestimento ricco ed elegante, con una dotazione di alta gamma tra dotazione tecnologica, confort e sicurezza, generalmente riservato ad auto di altra categoria. Su tutti, per gli amanti del bel suono, c’è il sistema audio B&O, del quale ci eravamo occupati già qualche tempo fa in quel di Copenaghen e che è pensato per offrire il miglior suono possibile con i suoi 675 watt di potenza e un amplificatore DSP (Digital Signal Processing) che controlla l’equalizzazione, la miscelazione audio e la distribuzione dei segnali audio agli altoparlanti settati dagli ingegneri del suono in base ad una playlist di centinaia di pezzi di ogni genere musicale. Al resto ci pensano i 10 diffusori, tra cui un subwoofer installato nel bagagliaio e un diffusore per medie frequenze posizionato sul pannello strumenti.

L’idea, in casa Ford, è stata quella di esportare anche su una delle auto di settore più vendute, l’idea di stile automobilistico che qualche annetto fa, nel 1948, spinse l’allora trentacinquenne Alfredo Vignale, un ex-dipendente della Pininfarina, ad avviare con Angelo Balma ed i fratelli Guglielmo e Giuseppe la sua attività in una piccola officina a Cigliano, provincia di Vercelli, costruendo quelle che allora erano chiamate automobili fuoriserie. In particolare, questo significa sedersi all’interno di un auto che porta la firma Vignale dalla caratteristica griglia anteriore fino alle finiture in alluminio, passando per i cerchi in lega da 18’’ e soprattutto dalla cura nei dettagli anche nel materiale utilizzato negli interni: con sedili parzialmente rivestiti in pelle pienofiore, plancia rivestita, cuciture a mano e altri esercizi di stile e design vari. Con lo stile, ma senza un buon motore, la macchina però non si muove. Ford lo sa e per la Fiesta Vignale ha previsto diverse motorizzazioni, quattro a benzina da 100 a 140cv, oltre ai diesel TDCi da 85 e 120cv.