Il Primavera Sound di Wrongonyou

Pochi giorni fa ha suonato sul palco del festival di Barcellona e ha appena pubblicato il suo nuovo singolo, 'I Don't Want to Get Down'. Ecco il racconto del giovane cantautore romano in una playlist

Desideravo andare al Primavera da anni, anche come semplice spettatore, ma non ci sono mai riuscito. Non vi sarà difficile immaginare che bella sensazione sia stata per me andarci per la prima volta addirittura da artista. Di sicuro il Primavera è uno dei festival più fichi e belli che abbia mai visto. È organizzato davvero bene e questa è una cosa che mi ha colpito molto: tutti sono trattati benissimo, accompagnati, ‘coccolati’, senza distinzione tra big e artisti emergenti. Funziona tutto alla grande ed è anche molto pulito – per terra non trovi nemmeno un bicchiere di birra perché tirano su tutto al momento – cosa che in linea di massima non ti aspetti in un evento così grosso. Menzione speciale per l’acustica: ogni palco aveva un suo sound particolare e, nonostante i concerti in contemporanea, non ci sono mai stati problemi di suoni o interferenze tra i set dei vari artisti.

Al mio show sono venuti in molti, un botto di italiani ma anche stranieri, che mi han chiesto foto e canzoni. Si sono dimostrati partecipi, cantavano e sembravano contenti di conoscermi. Tutto questo, oltre ad avermi un po’ sorpreso, mi ha fatto immensamente piacere. Sono stati tutti molto gentili ed è stata anche una bella occasione per ritrovare per caso degli amici, come Coez che è venuto a sentirmi.

Purtroppo non sono riuscito a vedere Bon Iver – Justin Vernon è uno dei miei artisti preferiti e, pur avendo già assistito ad alcuni suoi live, ero davvero curioso di vederlo con la nuova formazione. Faccio altri due nomi di artisti che mi hanno particolarmente colpito: Arcade Fire e King Krule. Sugli Arcade Fire non c’è molto da dire, sono stati semplicemente fantastici, impressionanti, dal vivo sono una vera forza della natura, mentre per me è stata una grande scoperta il ‘roscio’ King Krule. Normalmente amo il ‘bel canto’ e lui sembra essere quasi appositamente stonato, però mi ha colpito e piacevolmente sorpreso con un ottimo live, accompagnato da una band solida che riesce a sostenerlo come si deve.

Di artisti fichissimi, comunque, questa edizione del Primavera era piena: Sampha, Angel Olsen, !!!, Slayer, Gojira, ed è un peccato che alla fine Frank Ocean abbia annullato la sua esibizione, mi sarebbe piaciuto vederlo.

Ecco la mia playlist degli artisti che mi hanno colpito di più tra quelli che si sono esibiti in questa edizione del Primavera:

“8 Circle” di Bon Iver (da 2, A Million)

“Angel Of Death” Slayer (da Reign in Blood)

“(No One Knows Me) Like the Piano” di Sampha (da Process)

“Intro” The xx (da xx)

“Easy Easy” di King Krule (da 6 Feet Beneath the Moon)

“Run The Jewels” Run The Jewels (da Run The Jewels)

“The Suburbs” Arcade Fire (da The Suburbs)

“Don’t Touch My Hair” di Solange Knowles (da A Seat at the Table)

“A Walk” di Tycho (da Dive)

“Hazey” Glass Animals (da Zaba)

“Solo” di Frank Ocean (da Blonde)