Via i razzisti da Spotify

Il servizio di streaming musicale ha rimosso 37 artisti dal suo catalogo. Ecco perché

Dopo quello che è successo con le manifestazioni di nazionalisti e suprematisti a Charlottesville, il media outlet Digital Music News ha elencato una serie di band e artisti razzisti presenti nel catalogo del popolare servizio di streaming musicale Spotify che, dopo alcune ore, ha preso una posizione netta.

«Sono le etichette discografiche le responsabili della diffusione di questo tipo di musica», ha detto una portavoce dell’azienda. «Ma Spotify non ha intenzione di tollerare né ospitare contenuti che incitino all’odio o alla violenza razziale, religiosa, sessuale o di qualsiasi tipo. Spotify ha rimosso dal suo catalogo questi contenuti nel momento in cui ci sono stati segnalati».

Per il momento gli artisti rimossi sono circa i 2/3 di quelli segnalati: Spotify sta analizzando la situazione caso per caso, e la valutazione è ancora in corso. L’azienda, inoltre, ha anche pubblicato una nuova playlist chiamata “Patriotic Passion”, con musica di Jimi Hendrix, Lady Gaga e Khalid.