Sanremo 2018, le pagelle: Virginia Raffaele e Giorgia non salvano la serata

Ermal Meta e Fabrizio Moro tornano in gara dopo le polemiche, ma a convincere sempre di più sono Noemi, Lo Stato Sociale e Mario Biondi.

Virginia Raffaele e Claudio Baglioni, foto IPA


logo Michele Monina

Ferdinando Salzano Voto: 8

Oggi giornata fiacca, per il patron del Festival. Come quando a un pranzo di nozze si beve il sorbetto. Ci si ferma dopo gli antipasti e un tris di primi, per potersi gustare fritture e arrosti dei secondi.

Gli autori del Festival Voto: 2

Ragazzi, fate girà la roba, non siate avidi.

Claudio Baglioni Voto: 7

Quando Claudio canta non ci sono cazzi, tutti a casa a studiare. Anche quando si presta a fare la spalla a qualcuno capace. Peccato che qualcuno capace non ci sia. Ma il Festival è pieno di sue canzoni e per questa volta proviamo a ricordarci solo di questo.

Pierfrancesco Favino Voto: 4

Una sola domanda: perché? Anzi, due domande: perché ci sei andato? Perché lo avete chiamato?

Michelle Hunziker Voto: 3

Se scrivo quello che penso/ Non resta neanche un amico/ Sono una merda confesso/ Se penso quello che dico (cit.)

Giovani

Eva Pevarello Voto: 8

La canzone sta un passo indietro rispetto all’interprete, che ha una capacità comunicativa e un’immagine praticamente perfetta. Tanto basterebbe a renderla artista da seguire fino in fondo, non fosse che, cantata da lei, anche una canzone un passo indietro all’interprete guadagna punti. Lei si mangia il palco. Ma tanto. La migliore fin qui. Applausi.

Ultimo Voto: 6

La canzone è ambiziosa e mette insieme melodie e rap. Forse l’emozione dell’Ariston lo tradisce. Ma a un giovane va concessa una seconda possibilità, di qui l’insufficienza.

Mudimbi Voto: 2

Durante tutte le vacanze di Natale, unico momento in cui uno, in teoria, potrebbe anche tirare il fiato e sperare di riposarsi, mio figlio Tommaso e mio nipote Jacopo, dodici e nove anni, mi hanno sfrangiato le palle cantando in continuazione “Finché la barca va, Orietta Berti”. Solo dopo una decina di giorni ho capito che era Il mago di Mudimbi. Il 2 in pagella parte da lì. In realtà essere entrati in testa a bambini e ragazzini con un solo ascolto tv dice ben altro, ma anche le mie vacanze di Natale lo meritavano.

Leonardo Monteiro Voto: 5

Diciamo che il fatto di essere giovani non può essere sempre una giustificazione. Un brano R’n’B scolastico, ben cantato, ma niente di che né la canzone né il cantante.

Big

Giovanni Caccamo Voto: 6

La canzone è puro Sanremo. Una canzone d’amore che vuole essere una canzone d’amore. Non è esattamente il pascolo nel quale mi piace pascolare, ma suppongo il pubblico che ama questo tipo di canzoni la adorerà. Lui ha una splendida attitudine e si vede. Il che non guasta.

Lo Stato Sociale Voto: 8

La vincitrice morale di questo Festival che ha una età media pari a 48 anni. L’unica che funzionerà di brutto in radio, seppur non cantate esattamente secondo i canoni occidentali dell’intonazione. Però bucano, e profeticamente parlano di Favino e la Hunziker nel ritornello: una rottura di coglioni.

Luca Barbarossa Voto: 8,5

Un uomo, un artista, che non ha paura di fare i conti con il tempo che passa e si ritrova a raccontare del tempo che passa, di come cambiano i sentimenti, le percezioni, così, come in effetti dovrebbe essere. Una canzone con la fattura da classico. Interpretazione di gran classe. Standing ovation.

Enzo Avitabile e Peppe Servillo Voto: 7

Un pizzico di world music piombato sul palco dell’Ariston. Un concentrato di musica partenopea, scale, ritmi da marcia funebre, alternanza tra canto e recitato. Un piccolo trattato di musicologia sotto forma di canzone, ma affatto pensate come la frase appena letta potrebbe lasciar pensare. Bellezza.

Max Gazzè Voto: 7

Canzone che guadagna ascolto dopo ascolto, nonostante la voce di Gazzè sembri un filo sottotraccia. Composizione polisinfonica che risalta le potenzialità dell’orchestra. Coraggioso.

Ermal Meta e Fabrizio Moro Voto: 10

Non gli hanno fatto niente. Per fortuna. Riuscire a salire su quel palco dopo le ultime 24 ore di merda sul ventilatore merita il massimo dei voti.

Noemi Voto: 10

W le tette. W Noemi che sottolinea l’assenza di donne. W la figa.

The Kolors Voto: 6,5

Diciamolo, questa è la canzone più pop di questo Festival. Quella più pop in senso internazionale. Chiaro, ricorda i Sottotono, riletti in chiave Imagine Dragons, ma il brano funziona e loro sono bravi. Quasi stupiscono.

Mario Biondi Voto: 10

Un crooner che canta una ballad confidenziale che cita nel testo Jobim. Rileggi la frase e ti viene il mal di testa. Ma la canzone ascolto dopo ascolto comincia a rimanere in un angolo della testa, e questo in genere fanno le belle canzoni. Lo sguardo di disgusto che ha regalato alla Hunziker quando ha commentato con un originalissimo “Uh jeje, uh jeje” i nomi dei suoi due ospiti per il duetto, Ana Carolina e Daniel Jobim, da solo merita il 10.

Ospiti

Virginia Raffaele Voto: 5

Brava, eh, ma fa sempre la stessa roba. E la fa anche sempre a Sanremo. Come dire, alla lunga stanca. Niente effetto Fiorello stasera.

Negramaro N.C.

Giuliano canta con sobrietà, un punta di fioretto. Come sempre. Parte con Mentre tutto scorre, poi passa al nuovo singolo, e finisce con un duetto con Baglioni su Poster. Il pubblico in sala è entusiasta. Domani vado a chiedere perché.

James Taylor Voto: 7

La donna è mobile, da Rigoletto, mi ha spinto a infilarmi un ferro da lana nelle orecchie. Poi però passa al suo repertorio e cambia letteralmente musica. Poi arriva Giorgia, e scompare.

Giorgia Voto: 10

Giorgia e James Taylor. Lei parte intimidita, poi lo sovrasta. Hai davvero l’impressione che potrebbe cantare anche la guida del telefono, e stavolta canta una canzone stupenda. Praticamente perfetta. Pura bellezza.

Gino Paoli e Danilo Rea Voto: 8

Siamo in zona leggende, del jazz e della musica d’autore italiana. Certo gli aneddoti inventati alla Mogol e l’innata simpatia sono un ottimo deterrente, ma se uno riesce a superare la naturale voglia di mandarlo a quel paese c’è da rimanere a bocca aperta. Plastico.

Nino Frassica Voto: 7

Nino Frassica nel solco della continuità. In mezzo a questo sfacelo sembra quasi originale.

Santamaria e Pandolfi Voto: 8

Due attori che sanno cantare, addirittura armonizzando e dando un senso alla parola interpretazione. Ah, non stiamo parlando di Favino, ovviamente.